AL PRESIDIO CLAREA

Pene da 6 a 18 mesi per aver violato sigilli portati via dal vento della baita abusiva della Clarea, 9 mesi di carcere per Beppe Grillo e Alberto Perino. L’incredibile richiesta arriva dalla procura di Torino che ha coinvolto nel processo ben 20 imputati. Persino il parere della sovrintendenza dei beni architettonici e paesaggistici che è pure un organo di stato, sempre molto rigoroso nei suoi pareri,  ha dichiarato la compatibilità della baita con il paesaggio e inoltre è in corso una richiesta formale di sanatoria.

Ma la baita è un simbolo di lotta e le richieste di condanna sono state formulate a chi è portavoce di questa lotta.

Attorno alla baita quel giorno c’erano anche diversi giornalisti, non hanno violato forse anche loro i sigilli? Vorremmo ricordare che in Italia ci sono centinaia di migliaia di fabbricati abusivi e mal costruiti che spesso sono causa di dissesto idrogeologico, ma per questi la legge si dimentica, almeno fino a quando non accadono le disgrazie.
Un mare di denaro pubblico  viene sperperato in Val Clarea   per costruire un cunicolo geognostico, 100.000 euro al giorno spesi solo in guardiania, milioni di euro spesi in progetti su progetti mentre quando piove, i fiumi esondano dappertutto e le popolazioni non vengono nemmeno aiutate.
Con i 28 miliardi del costo della Torino-Lione si potrebbe cominciare a risanare questo paese, ma forse questo non interessa alle lobbies e alle cooperative del cemento e neppure a certi partiti.
Forse non fa notizia che centinaia di chilometri di ferrovie sarebbero da rimodernare per migliorare il trasporto pendolare che i lavori sulla Salerno-Reggio Calabria dopo mezzo secolo andrebbero conclusi e che tutte quelle infrastrutture che dovrebbero essere sistemate stanno crollando insieme allo stato. Ricordiamoci anche dell’Aquila che  è ancora puntellata di tubi innocenti, ricordiamoci dell’Emilia prima terremotata e poi inondata, ricordiamoci di tutte quelle tragedie che fanno e purtroppo faranno soffrire ancora gli italiani perché non si fa prevenzione e perché ci sono vulnus legislativi che non garantiscono di vivere in sicurezza.
Con i soldi del TAV si potrebbe cominciare a sistemare il nostro paese e creare tanti posti di lavoro.
Per noi la Torino-Lione non è un segno di modernità, la Torino-Lione è la distruzione del territorio, è un segno di inciviltà.

Ringraziamo Beppe, Alberto e tutti quelli che stanno lottando per rendere migliore questo paese, per un ideale non violento e senza nessun tornaconto economico.
Ti chiediamo quindi ancora una volta, se vuoi, di darci una mano per le spese legali.

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