ADESSO O MAI PIU'
La fatica che Amministratori, Comitati ed Associazioni NO
TAV hanno dovuto sopportare per potersi documentare sulla questione della
Torino-Lyon è stata davvero immensa. Oggi tutto è più semplice, ottenere
copie di documenti, relazioni, osservazioni; è facile solo perché “dietro”
c’è tanto lavoro, giorni, nottate passate prima a rintracciare i documenti,
poi a leggerli, poi a “lavorarli” per renderli accessibili.
Naturalmente quei documenti sono stati resi pubblici, discussi, sia all’interno
dei Comitati che pubblicamente con Amministratori e popolazione. Grazie
a quel lavoro, grazie a centinaia di serate pubbliche, riunioni tra amministratori,
medici, semplici cittadini, ma soprattutto, fin dall’inizio grazie alle
“scuole serali di Habitat” abbiamo accumulato una conoscenza non comune
sull’argomento.
Prima si ragionò solo di conseguenze per la valle ed i suoi
cittadini, poi, si cominciò a capire che la Torino-Lyon oltre che onerosissima
rischiava anche di essere inutile, poi si dovette approfondire anche la
questione trasportistica. Infine si riuscì a capire che si rischiava davvero
molto, sia sul piano sociale che sanitario. Perdipiù si intuì che i benefici
propagandati dai Proponenti difficilmente sarebbero mai arrivati ma che
contemporaneamente invece i costi dichiarati all’inizio sarebbero stati
in realtà molto più alti se si fosse conclusa l’opera.
Insomma, il massimo rischio circa costi, eventuale utilità, conseguenze
sanitarie e sociali, procedure burocratiche di approvazione dei progetti
preliminari che non rassicurano per nulla. Ma a nessuno piace rischiare…
ed infatti i finanziatori non si trovano. Ma allora chi sarà ad assumersi
i rischi? Sostanzialmente questi documenti evidenziano e fanno crescere
questa domanda finale, riuscendo a dare delle risposte parziali ma non
ancora definitive. E poi diciamocelo, in fondo le risposte conclusive ognuno
se ragiona può darsele da solo.