Rispondo a una serie di domande che mi sono state poste in diverse email.

D: Ferrentino parla di buon accordo.

R: E' un'opinione sua personale, e per quanto mi riguarda ho smentito in tutte le sedi e in formato non Pilatesco che non si tratta di accordo ma di una relazione conclusiva dei lavori.

D: a pag 42 e a pag 45 del documento FARE non si parla del  tunnel di base?.

R: E' vero, si parla del tunnel di base.

D: Quali sono le posizioni del Sindaco di Susa relativamente al tunnel geognostico?

R: La considero tecnicamente  e politicamente inutile.

D: La Progettazione deve essere realizzata contestualmente?

R: Per me, come peraltro per i nostri tecnici, la  progettazione di qualsiasi intervento in Valle di Susa deve  comprendere l'insieme degli interventi infrastrutturali,  trasportistici e territoriali previsti per il futuro. La realizzazione è altra cosa.

D: Stazione di Susa.

R: La proposta FARE che presenterò in Consiglio Comunale ribadisce che il Tunnel di base non è  giustificato stante l'attuale scenario trasportistico e  l'eventuale stazione di Susa è strettamente collegata alla  sua realizzazione. E' comunque nostro dovere esaminare con spirito critico tutte le proposte che interessano il nostro Comune.

D: Quali opere ipotizza la Sitaf e con quale ruolo?

R: Gli indirizzi aziendali sono specificati dal Consiglio di Amminitstrazione che sul tema specifico, per quanto mi risulta non si è ancora pronunciato.

Concludendo, alla riunione di domenica mattina erano presenti credo una quindicina di Sindaci e sessanta tecnici e funzionari. Personalmente ritengo che il documento presentato contenga molte delle cose che abbiamo sempre detto, riporta la divergenza tra la Posizione del "SI'" e quella del "FARE"  e posso assicurare che i Sindaci della Bassa Valle non hanno dato alcuna approvazione non si sono lasciati andare ad applausi entusiastici. Altro discorso per altri Sindaci, Politici e Funzionari estranei alla nostra realtà.

Prendo atto, con dispiacere, che per l'ennesima volta si è dato credito totale alle interpretazioni dei mass media e al gioco di chi vuole vendere per acquisito il consenso della Valle.

Sandro Plano