La situazione progettuale tra Lisbona e Kiev. Per cominciare qui trovate il doc del 30 giugno 2006 sullo "Stato di Avanzamento dei progetti TAV tra Lisbona e Kiev". Che si tratti di  tanto fumo? Verificate Voi stessi!

Dopo le elezioni i fatti che ci riguardano più direttamente. Prima delle elezioni i rappresentanti valsusini incontrarono Prodi ed il suo entourage per ragionare sulla questione Torino-Lyon.
Finiti i festeggiamenti per la vittoria il Centro Sinistra forma il governo, Pecoraro Scanio va all'Ambiente, Bertinotti alla presidenza della camera, il ministero delle infrastrutture viene nuovamente sdoppiato ed al posto di Lunardi si insediano Di Pietro alle Infrastrutture e Bianchi ai Trasporti.
Il 30 giugno si riunisce il primo tavolo politico degli amministratori contrari alla linea Torino Lyon con il nuovo Governo. Leggi il
documento della CMBVSVC.

La delibera che non si trova. In luglio (il 10?) il CIPE delibera lo stralcio della valutazione ambientale dalla legge obiettivo. In pratica il progetto resta nella lista delle opere sottoposte a Legge Obiettivo, ma per quello che riguarda la VIA, procedura di Valutazione Impatto ambientale, si dovrebbe utilizzare la procedura vecchia, quella prima dell'entrata in vigore della Legge Obiettivo che garantirebbe solo in parte (vedi Mugello) i territori. Non si tratta assolutamente di "togliere la Torino Lyon dalla legge Obiettivo" come genericamente qualcuno crede. C'è però un problema: Non si trova la delibera CIPE originale che dovrebbe avviare la procedura della VIA secondo la vecchia procedura.
Infatti nella lettera, Ferrentino ed i Sindaci richiedono di prendere visione di questa delibera che dovrebbe essere datata primi giorni di agosto.
Noi non siamo proprio riusciti a trovarla.... Dobbiamo preoccuparci
? Proprio il giorno precedente, il 31 luglio il ministro Di Pietro dichiara in prefettura a Torino che la Torino-Lyon non può essere messa in discussione...(Leggi l'articolo di Luna Nuova del 25/8/06 "Il ministro Di Pietro in Regione fa chiarezza sulla Torino-Lione" )
.

Conferenza dei Servizi. Il passaggio alla riunione successiva del primo agosto è conseguenza degli accordi del 30 giugno di cui sopra, a precisa domanda di qualche valsusino: "Perché istituire la Conferenza dei Servizi in queste condizioni?" Alcuni amministratori hanno spiegato che secondo il loro parere l'avvio della Conferenza non pregiudicava nulla, anzi poteva favorire il dialogo con parte del governo e la successiva comprensione da parte di ampie parti politiche delle nostre posizioni contrarie al TAV.
Qui di seguito, integralmente, la nota pubblicata sul sito della Comunità Montana sull'esito del primo incontro della "Conferenza dei Servizi" avvenuto il primo agosto .

I progetti con i riferimenti normativi "incoerenti".LTF chiede ai Sindaci di "segnalare i refusi"... Ma questi progetti li pagano i contribuenti? Nei giorni 24 e 29 agosto giungono in Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia a Bussoleno, rispettivamente i progetti RFI ed LTF in forma cartacea, In Comunità Montana Alta Valle, ad Oulx il corriere arriva il 24 per RFI ed il 30 per LTF.
Per la precisione ottengono copia cartacea di entrambi i progetti, la Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia, la Comunità Montana Alta Valle
di Susa del solo progetto LTF, il comune di Venaria del solo progetto RFI, contemporaneammente tutti i comuni interessati dalla "Gronda" tra Settimo Torinese e Borgone avrebbero dovuto ricevere i CD di RFI, mentre da Borgone fino al Moncenisio avrebbero dovuto ricevere i DVD del progetto LTF. Il Comune di San Giorio ha chiesto ed ottenuto da LTF
i progetti cartacei e non i DVD.
NOTA BENE:I progetti sono pubblici e dopo la loro pronta catalogazione dovrebbero risultare visibili dai consiglieri e da tutta la cittadinanza presso i comuni e le comunità montane.
La procedura di presa visione dovrebbe avvenire nei locali dell'amministrazione, meglio se alla presenza di un responsabile amministrativo dell'ente che verifica che i documenti progettuali (se cartacei) vengano riposti a fine consultazione nel contenitore originale. Non dovrebbero esistere particolari vincoli che impediscano la visione dei documenti a più soggetti contemporaneamente (cosa che facilita l'analisi), fermo restando il controllo dei responsabili amministrativi incaricati. I CD e DVD dovrebbero essere ovviamente duplicabili per la consultazione alle Associazioni, Comitati, singoli cittadini che ne facciano richiesta. Nel caso di impedimenti tecnici, talvolta comprensibili per gli Enti Pubblici, Legambientevalsusa può essere contattata per ottenere informazioni su disponibilità alternative (info@legambientevalsusa.it).

Tanto per chiarire: Il progetto cartaceo RFI consta di 8 faldoni contenuti in uno scatolone solo, ovvero di 7 CD con un contenuto di 280 mega (che avrebbe potuto stare in un solo CD); a prima vista il contenuto dei progetti tra Settimo T.se e Borgone Susa (la cosiddetta "Gronda") sono gli stessi già inviati nel 2003 alle amministrazioni coinvolte (nel 2003 era allegata anche lo Studio di Impatto Ambientale, oggi non presente).
La lettera di accompagnamento ricevuta dalla Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia (prot. 0006075) elenca i destinatari e tra loro si trovano i Ministeri delle Infrastrutture, Trasporti, Interni, Economia e Finanze, Attività produttive, Salute, Ambiente, Beni Culturali, ed anche il Ministero della Difesa Regione Militare Nord (?). Inoltre tra i destinatari ci sono Regione, Provincia, SIIT Piemonte, Soprintendenza Beni archeologi e architettonici di Torino, Presidente commissione Intergovernativa, Presidente Osservatorio dell'Asse Ferroviaria TO-LY, Comunità montane alta e bassa Valle di Susa, Autorità d'Ambito, Agenzia Interregionale Fiume Po, Parco Orsiera ed a tutti i comuni toccati dal progetto o dalle discariche (Venaria, Collegno, Pianezza, San Gillio, Val della Torre, Almese, Alpignano, Druento, Caselette, Sant'Ambrogio, S. Didero, Bussoleno, Rubiana, Villar Dora, Caprie, Condove, Borgone Susa e Castiglione T.se)
L'oggetto della lettera è: Linea Ferroviaria Torino - Lyon. Conferenza dei Servizi ai sensi dell'art. 81 del D:P:R: 24 luglio 1977, n. 616, come modificato dal D.P.R. 18 aprile 1994, n. 383, inoltro elaborati progettuali - tratto Torino Bruzolo.
Guarda la lettera di trasmissione di RFI originale.


La prima di quelle tre pagine è una nota tecnica, da cui si deduce che i faldoni spediti risultano la "parte generale del progetto", trasmessa agli indirizzi di cui si diceva. Si legge inoltre: "Gli elaborati che costituiscono il Progetto Preliminare sono soggetti a revisione in conseguenza del nuovo processo autorizzativi adottato. Tale revisione è in corso da parte di RFI e richiede un periodo di rielaborazione (!?!), necessaria per l'adeguamento dei riferimenti normativi alla nuovoa procedura adottata"..
Per dare seguito all'invio del progetto Preliminare nei tempi ristretti (28 agosto 2006) stabiliti dalla seduta della CdS del 1 agosto 2006, gli elaborati trasmessi non presentano ancora tali adeguamenti: pertanto ogni riferimento alle procedure previste dalla Legge 443/2001 presente negli elaborati o nelle relazioni è da considerarsi stralciato a firma dell'Ing. Ezio Facchin (referente di progetto).
Seguono 6 pagine che contengono l'elenco degli elaborati ed i codici identificativi dei faldoni cartacei.

Analizziamo ora il progetto inviato da LTF. Ricevuto in CMBVSVC il 29 agosto e protocollato col numero 0006187. Si tratta di 12 scatoloni con 67, ripetiamo 67 faldoni, una montagna di carta!
E' stato inviato ai ministeri: Infrastrutture, trasporti, interni,economia e finanze, attività produttive, beni culturali, difesa, ed a differenza del progetto RFI anche ai Ministeri dell'Ambiente e quello della Salute. Poi a Regione, Provincia, Soprintendenza beni architettonici, Archeologici, al direttore SIIT Piemonte e Valle d'Aosta, ai Vigili del Fuoco, Comunità Montane, al Presidente dell'asse ferroviario Torino Lione, alla CIG, al Coordinateur du project prioritarie n° 6, diretion generale de l'energie et du transport, MME Loyola de Palacio, ai comuni ineressati dal progetto o dalle discariche: Borgone, San Didero, Bruzolo, Chianocco, Bussoleno, Mompantero, Venaus, Guaglione, Novalesa, Moncenisio, Susa, San Giorio, Meana, Gravere.
I comuni che non hanno ricevuto i progetti non dovrebbero teoricamente essere coinvolti, sappiamo bene che indirettamente lo saranno altrettanto.
Guarda
uno stralcio della lettera accompagnatoria di LTF.


Non si deduce dalla lettera accompagnatoria se trattasi di Progetto Preliminare o altro, né viene accluso alla lettera l'elenco degli elaborati. Abbiamo perciò speso una bella mezza giornata per recuperare l'elenco degli elaborati del progetto LTF, dal quale si deduce che trattasi di progetto definitivo come riporta la copertina dell'elenco di 38 pagine scritte in caratteri lillipuziani.
Guarda
il testalino dell'indice generale del progetto di LTF dove si legge Progetto Definitivo.

Con questo elenco dovrebbe essere facilitato l'accesso ai 4 DVD inviati ai comuni da LTF, zeppi di dati, ripetizioni, disegni tecnici (
speriamo che nei DVD ci sia tutto il contenuto dei 67 faldoni).
Ciò che colpisce immediatamente leggendo l'elenco è che è che gli aspetti geologici ed ambientali non sono stati approfonditi tanto quanto le opere civili e gli impianti.
Infatti l'elenco è suddiviso in 5 sezioni, La prima, Coordinamento generale codificato con la sigla LO (probabilmente indicata sui DVD) consta di una pagina.
La seconda, Opere Civili, consta di 15 pagine di elenco elaborati, sigla B1. La terza, Geologia, ha appena due pagine di descrizione dei documenti inerenti.
La quarta, 11 pagine, riguarda gli Impianti. L'ultima, la quinta, Ambiente, stranamente riesce in sole tre pagine di elenco elaborati a trattare tutto lo scibile relativo all'Ambiente.

Chi necessitasse dell'elenco e non lo trovasse tra i cartacei può richiedercelo, sarà in questo modo eventualmente favorita la consultazione dei progetti o dei DVD.

Come Legambientevalsusa, grazie alla collaborazione di tutti, abbiamo a questo punto, ad appena due giorni dal ricevimento negli Enti Locali, a nostre mani i dischetti, gli elenchi, le lettere accompagnatorie. Si tratta adesso di dividersi (tra più volontari possibile) il lavoro di analisi (o meglio, rivisitazione, visto che i progetti sono quasi uguali a quelli già esaminati oltre 2 anni fa) Sarà un lavoro non semplice e assolutamente privo di grandi soddisfazioni, visto il tipo di documentazione da visionare. Come già abbiamo fatto prima d'ora, ed avvalendoci di sempre nuovi e capaci amici, contiamo di riuscire a rendicontarVi quanto prima sugli aspetti più importanti di questi progetti, e sulle loro novità eventuali che saremo in grado di rilevare. Restiamo a disposizione per fornire materiale a tutti i comitati che ne avessero bisogno per analizzare a livello più locale i dati, contando in un reciproco e pronto scambio di idee. Per ciò che riguarda l'iter amministrativo qualche dubbio ci rimane: La legge obiettivo doveva velocizzare e non è stato così, oggi derogano sulla VIA solo il progetto che ci riguarda, ma non è poi così chiara la procedura di deroga ed i responsabili della vlutazione quali siano. C'è di che spaventarsi?
Qualcuno sià spera nell'inverno che in genere porta consiglio...
L'articolo di Massimiliano Borgia apparso su Luna Nuova può risolvere eventuali residui dubbi del lettore sulla procedura in atto.
Concludiamo osservando che la conoscenza, l'informazione, e soprattutto la velocità di analisi (accompagnata alla pronta disponibilità dei documenti ufficiali) sono stati finora gli elementi centrali di questa decennale battaglia contro gli sprechi e per un mondo migliore nel quale tutti vedano rispettati i diritti essenziali, compreso quello ai trasporti. Cercheremo di proseguire su questa strada e chiediamo a chi può, di continuare a darci una mano. Doverosamente ringraziamo i tanti amici che continuano a starci vicini ed a cui spesso ci rivolgiamo per consigliarci e condividere dubbi o nozioni tecniche.

Da una prima visione del progetto di LTF effettuata nei DVD il 4 settembre, sezione Geologia, che dovrebbe contenere 49 documenti tra cui le relazioni descrittive, ne abbiamo trovati solo 22; quindi mancano ben 28 documenti. L'invio di simili supporti informatici può essere definito in molti modi. Evitiamo ulteriori commenti ma invitiamo, dopo una eventuale verifica, i comuni e gli enti locali che li hanno ricevuti, a rispedirli al mittente in quanto non completi e quindi incomprensibili.

Saluti dalla Redazione, 4 settembre 2006