17/06/2008 - ore 13,00

IL NOSTRO COMMENTO A CALDO

 Lo studio "FARE" ha un titolo che non ci piace particolarmente. Ci piace un po' di più il titolo completo (Ferrovie Alpine Ragionevoli ed Efficienti) purché siano davvero ragionevoli.

Innammissibile però sarebbe costruire il tunnel di base e di fare sondaggi inutili e distruttivi per l'ambiente come il cunicolo esplorativo di Venaus del quale esiste già un progetto esecutivo,ricordiamoci che  potrebbero iniziare anche domani, lo stato ha bisogno di dimostrare che i lavori sono già iniziati.
Se iniziassero a scavare nell’Ambin  le risorse acquifere sarebbero distrutte e lo smarino estratto dagli scavi potrebbe contenere minerali uraniferi radioattivi, difficilmente smaltibili e pericolosi per la salute e tralasciando il resto.
Tutto questo avrebbe chiaramente il significato di "iniziare l'opera" cioè FARE la Torino-Lyon.
(In realtà Ferrentino ha detto in conferenza stampa che il tunnel di base dovrà entrare in funzione nel momento in cui la linea sarà satura; ma se ci vanno vent'anni per costruirlo quando si parte?)

 Il governo italiano ha ottenuto la promessa di finanziamenti dalla UE. Il fatto che lo studio FARE non si opponga chiaramente al tunnel di base ed ai sondaggi proponendo di procrastinare la scelta di scavare il tunnel di base in tempi futuri (se la linea attuale fosse mai saturata) è secondo noi una scelta politica e strategica errata.

Oltretutto nello studio non è stato affrontato in modo approfondito il problema dei costi dell'opera che sono enormemente aumentati: ricordiamo che il TAV in Italia costa in media 6,5 volte quello che costa nel resto del mondo!

 Che lo studio FARE consideri validi i dati sui flussi i di traffico prevedibili in futuro, quando tutti sappiamo che un'enorme crisi sta attanagliando il mondo ed il settore dei consumi e quindi anche delle merci, è una grave mancanza.

 La stessa questione dei treni pendolari va valutata in rapporto alla quantità di posti di lavoro disponibili nel futuro, ma la continua soppressione di treni passeggeri a lungo raggio ci dice già oggi che il mercato è in crisi e che i nuovi vettori ferroviari privati non saranno in grado di aumentare il traffico, al massimo faranno concorrenza alle ferrovie statali già disastrate.

Inoltre abbiamo sempre rifiutato il ruolo di corridoio di traffico, almeno cosi' si era sempre detto.

Secondo il nostro parere nel momento in cui lo studio ragiona di realizzare opere ferroviarie tra Torino ed Avigliana per i pendolari (quali?), dà spazio alle suggestioni di chi vorrebbe utilizzare la proposta di realizzare una ferrovia metropolitana soltanto per partire con i lavori dell'alta velocità. Risulta infatti evidente che il numero di treni che si vorrebbero aggiungere tra Torino ed Avigliana è enormemente sproporzionato alle reali esigenze, nè realizzabile visto l'impossibilità economica di RFI di acquistare nuovi locomotori. Un bluff? No, probabilmente un tentativo per partire con qualche lavoro, tanto per iniziare, in attesa dell'"affare più grosso", quello del Tunnel di Base.

 Le critiche sincere che esprimiamo derivano anche dal fatto che pensiamo che la politica e la tecnica siano due cose distinte. Non spetta ai tecnici mediare su questioni politiche.

 Restano in sospeso tante questioni e tanti punti dello studio. E' certo che indipendentemente dagli studi che noi ci siamo presi da sempre l'impegno di diffondere, ognuno potrà valutare da se guardando il video e nel caso facendoci pervenire i suoi commenti, o commentando direttamente sulla chat di notavtv.