E' stata inviata alla fine di settembre al presidente del Consiglio Romano Prodi, al sottosegretario Letta,ai Ministri Di Pietro e Bianchi, ai presidenti della Regione Piemonte e Provincia Torino e per conoscenza al Coordinatore europeo Brinkost a Moreti AD di RFI, a tutti gli organi di informazione. La lettera solleva questioni circa l'insufficiente verifica delle argomentazioni tecniche fin qui presentate ma soprattutto chiarisce la mancata capacità di RFI di rispettare i tempi stabiliti per la consegna dei dati, con relativa perdita di autorevolezza dei "risultati" raggiunti finora dall'osservatorio Tecnico. Invitiamo tutti i lettori all'approfondita esamina del documento sottoscritto dai Sindaci della Conferenza dal punto di vista politico. L'unico commento che ci sentiamo di fare è che siamo contrari a "valutazioni semplificate", consideriamo necessario l'utilizzo della metodologia di valutazione CAPRES del Prof. Rivier anche per la tratta del passante di Torino (cosa che al momento manca e che può determinare conclusioni diverse nella redazione del 3° quaderno). Soprattutto invitiamo i sindaci della Conferenza a pretendere che tutte le questioni oggi denunciate su questa lettera vengano correttamente analizzate nell'Osservatorio senza lacune o "dimenticanze casuali". la storia è vecchia, sappiamo come sia facile sbagliare, ricordiamo tutti il percorso sin sinistra Dora... Annotiamo come alla fine i quaderni 1 e 2 dell'osservatorio abbiano chiarito che la linea esistente è ben lungi dalla "saturazione", almeno nella sua parte "montana". Oggi passano 6 Milioni di Tonnellate di merci, ne potrebbero passare 30. Dunque il problema se c'è, è nel nodo di Torino e sulla corretta valutazione. Tutto si risolverebbe utilizzando i metodi più scientifici ed approfonditi esistenti per le analisi tecniche. Se poi, come crediamo, non sarà dimostrata la necessità di una nuova linea ferroviaria tra Torino e Francia, meglio per tutti, specie per le finanze pubbliche già tanto disastrate.