No all'aumento dei pedaggi autostradali per finanziare le grandi opere

Altroconsumo sul piede di guerra nei confronti di Lunardi e del suo annuncio, dichiara che: «I lavori devono essere sostenuti da investitori privati o pubblici»

«No» secco dei consumatori all'annuncio del ministro Lunardi che, inaugurando il Salone Nautico di Genova, ha dichiarato che l'incremento dei pedaggi autostradali sarebbe necessario per finanziare le grandi opere, come il Ponte sullo stretto di Messina. Si tratta di «dichiarazioni abberranti» secondo l'associazione "Altroconsumo" che in una nota diffusa oggi, giudica «inammissibile pensare che il consumatore, che paga un servizio, finanzi investimenti per grandi opere. Le grandi opere devono essere finanziate da investitori, privati o pubblici, non certo dai consumatori. Il ponte di Messina, in particolare, non doveva essere interamente finanziato da capitali privati?». «Le tariffe autostradali, secondo i dati Istat, risultano essere rincarate dal dicembre 2001 a oggi di +9,3%, con picco del +25% su A24-A25, a fronte di un tasso d'inflazione medio del 4,8» rileva l'associazione, che invita il Cipe a «bocciare ogni richiesta di aumento delle tariffe autostradali che oltretutto, in questo momento, avrebbe delle pesanti ricadute su numerosi altri prezzi già caldi, come quelli di frutta e verdura». (Fonte News2000)