La Valsusa 11-7-98
Alla Conferenza nazionale dei trasporti - Giovedì 9 luglio
"E indispensabile poter
disporre di un valico aggiuntivo. Una scelta di estremo rilievo strategico,
una scelta che deve essere assunta oggi perché diventi una realtà nel 2015.
Non esistono evidentemente le risorse finanziarie per potenziare tutti e tre
i valichi ipotizzati(Frejus, Gottardo, Brennero). Dal punto di vista dellazienda,
la priorità è nella costruzione di un nuovo valico tra Italia e Svizzera che
colleghi lItalia al centro dEuropa.
Martedì 14 luglio
Lettera indirizzata al Presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo
Signor Presidente
spiace davvero dover constatare che ormai ogni affermazione, ogni progetto,
per quanto valido e argomentato, finisca per divenire materia di inutili polemiche.
E il caso delle mie dichiarazioni sui valichi alpini alla Conferenza Nazionale
dei Trasporti. Si trattava, in quella sede, di esporre quelle che sono oggi
le esigenze aziendali delle Ferrovie dello Stato. In quella chiave e nellottica
del rilancio delle Ferrovie dello Stato si è sviluppato tutto il mio intervento.
Ed in quellottica il potenziamento del valico con la Svizzera è vitale,
visto che dai nostri studi entro il 2015 andremo a saturazione su quellasse,
ed inoltre perché con la Svizzera è stato raggiunto uno storico accordo nel
settore del trasporto merci, capace di porre la nostra azienda in competizione
con gli operatori internazionali. E un argomento, questo, che non ha nulla
a vedere con la Torino-Lione, con lesigenza cioè, nazionale e continentale,
di disporre di un efficiente e veloce corridoio trasversale,che passi al sud
delle Alpi; così da non escludere lItalia dai grandi flussi di trasporto
sulla direttrice Est-Ovest. Un progetto, insomma, non esclude laltro rispondendo
ciascuno a logiche diverse (e a finanziamenti diversi, aggiungo). Daltronde
non sono mancate occasioni (ricordo un interessante convegno a Torino, un altro
a Milano di pochi mesi fa) in cui ho espresso, anche in Sua presenza, il mio
favore per il progetto, sollecitando, anzi, gli altri protagonisti (industrialied
enti locali) ad essere più propositivi. Nella certezza che lequivoco,
nato forse per la troppa enfasi data dagli organi di informazione ad un breve
passaggio della mia relazione, possa dissiparsi con queste mie precisazioni,
colgo loccasione per inviarle imiei migliori saluti.
Giancarlo Cimoli