Mazzette autostradali?

Sitaf nell’occhio del ciclone, vari indagati


20 NOVEMBRE - Anche l’autostrada è colpita da un’inchiesta giudiziaria negli anni di Tangentopoli. E la Sitaf finisce subito nell’occhio del ciclone. Secondo gli inquirenti, migliaia di metri cubi di terriccio provenienti da una cava dalle parti di Rivalta e usati per i rilevati dell’autostrada nel tratto Rivoli-Avigliana sarebbero stati venduti a un prezzo troppo alto e qualcuno vi avrebbe incassato tangenti.

Emessi, come avviene in questi casi, diversi avvisi di garanzia e attuate misure cautelari nei confronti di personaggi della Sitaf e di personaggi a essi collegati. Avvisi di garanzia all’ex parlamentare socialista Franco Froio, che sarà in seguito arrestato e scarcerato a più riprese. Sulla sua testa pendono ancora in questi giorni procedimenti e la Sitaf si è costituita parte civie nei suoi confronti. L’inchiesta avrà poi diversi sviluppi e coinvolgerà anche i vertici dell’amministrazione di Rosta, con l’ipotesi che esista una strada fantasma nella cittadina. Il nome più illustre a entrare nell’inchiesta sarà, con l’arresto di Froio, quello del banchiere Pierfrancesco Pacini Battaglia. Ma ancora oggi i contorni della vicenda rimangono sfocati.


Pagina Web realizzata il 5/03/2000

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