STAZIONI FERROVIARIE, GRAFFITI E DISAGI
Un viaggio-inchiesta tra le fermate della linea Torino-Modane
Poche le realtà che offrono un servizio decoroso, in generale prevale l'incuria
di Andrea Spessa
LA FERROVIA: uno degli argomenti più "caldi" nella storia della valle di Susa e della "cintura ovest". La direttrice ferroviaria Torino-Modane è stata, nel corso dei decenni, oggetto di molteplici progetti e proposte; si è parlato dal potenziamento del trasporto merci su rotaia e della linea ad alta velocità, fino ad arrivare ai recenti piani per una "linea verde" alternativa. Si sono susseguiti progetti, varianti, proposte, critiche e denunce, e si è detto tutto ed il contrario di tutto; il seguente servizio giornalistico vuole semplicemente offrire al lettore uno spaccato dello "stato di salute" delle nostre stazioni ferroviarie, così come si presentano agli occhi dei viaggiatori.
I dati emersi dall’indagine parlano di edifici in rovina, biglietterie chiuse e sottopassi in condizioni disastrose, ma anche di sale d’attesa confortevoli, banchine ben tenute e servizi "a misura di pendolare". Una situazione disomogenea ma con alcuni tratti ricorrenti: le stazioni senza biglietteria e, più in generale, prive di personale rivelano condizioni di sporcizia e degrado maggiori rispetto a quelle dove il servizio è garantito. Esistono piccoli gioielli come Oulx, modello per pulizia e funzionalità, e situazioni allarmanti come quella di Meana: abbandonata, totalmente priva di arredi e deturpata dagli atti vandalici.
La stazione di Susa, dove la biglietteria è inesistente e l’intero edificio versa in pessime condizioni, con le sale d’attesa sporche e piene di graffiti alle pareti, offre però ai viaggiatori un efficiente servizio di navette per il tratto Susa-Bussoleno. Ed ancora, la stazione di Bruzolo, nonostante il ridotto bacino d’utenza, ha una biglietteria funzionante mentre i viaggiatori che prendono il treno a Rosta devono acquistare il biglietto nella vicina edicola. In conclusione la nostra ferrovia non soffre di un malessere diffuso, ma lungo l’asse Torino-Modane si alternano realtà diverse, che spaziano dall’abbandono totale ad un buon grado di efficienza.
Un’ultima riflessione rivolta a chi usa spesso il treno: è compito del personale ferroviario assicurare la pulizia dei locali e l’integrità degli arredi, ma è dovere dei viaggiatori non trasformare le sale d'aspetto in depositi di immondizia.
BARDONECCHIA - Un gioiellino
L'ULTIMA stazione della direttrice ferroviaria verso la Francia, con un alto flusso di passeggeri giornaliero specialmente durante i periodi di vacanza. La biglietteria è sempre aperta ed al suo interno c'è un fornito bar-ristorante che vende anche tabacchi e giornali; il gruppo di edifici annessi alla stazione comprende anche le caserme di polizia di frontiera, polizia di stato e dogana. Gli edifici sono in buone condizioni, così come la sala d'aspetto, il sottopasso pedonale e le banchine; gli arredi sono puliti ed in discreto stato di conservazione. Tutti i treni regionali fermano in stazione.
BEAULARD - Fermano pochi treni
FERMANO in stazione soltanto tre convogli regionali al giorno. La biglietteria è sempre chiusa ed i tagliandi chilometrici si possono acquistare presso l'ufficio postale in paese. L'edificio è completamente chiuso ed è in pessime condizioni di manutenzione. Sono in atto i lavori di costruzione del sottopassaggio pedonale. Fermano a Beaulard i regionali delle 7,08 e delle 7,45 da Torino e quello delle 18,32 da Modane.
OULX - Pulizia, fiori e porta-sci
UNA stazione di montagna di media grandezza, molto affollata nel periodo invernale. La biglietteria è sempre aperta, ed i suoi locali sono forse i più puliti dell'intera tratta ferroviaria. L'edificio è in buone condizioni di pulizia e manutenzione, ed al suo interno c'è anche un bar; c'è anche un servizio taxi a disposizione dei viaggiatori. Ciò che colpisce maggiormente della sala d'aspetto è la totale assenza di scritte o incisioni su pareti; gli arredi sono recenti e ben tenuti, e specchi, piante verdi e porta-sci in legno rendono piacevole l'ambiente. Tutti i treni regionali fermano in stazione.
SALBERTRAND - Regna l'ordine
UNO dei più grossi scali merci della linea ed un discreto flusso giornaliero di passeggeri. Un esempio di efficienza, con una biglietteria aperta sempre ed una grande pulizia degli arredi. L'edificio è in condizioni discrete, e la piccola sala d'aspetto è davvero molto pulita come anche biglietteria e banchine. Tutti i treni regionali fermano in stazione.
EXILLES - Il treno non si ferma più
FIGURA ancora sugli orari ferroviari, ma è a tutti gli effetti una stazione "morta" e nessun treno vi si ferma più. L'edificio, completamente sprangato, non ha finora subito atti vandalici.
CHIOMONTE - Biglietti dal tabaccaio
DI MEDIE dimensioni, in realtà oggi serve un ridotto numero di passeggeri. La biglietteria è sempre chiusa, ed i biglietti si possono acquistare all'ufficio postale ed al tabaccaio del paese, entrambi distanti circa 500 metri dalla stazione. L'edificio è in discreto stato di conservazione e gli arredi, piuttosto vecchi e lisi, sono comunque molto puliti. Anche il sottopassaggio è in discrete condizioni. Tutti i treni regionali fermano in stazione.
MEANA - Il record del degrado
DI GRAN lunga la situazione di degrado più allarmante di tutta la linea ferroviaria. La biglietteria è chiusa, e per acquistare i biglietti bisogna andare alla Posta o al negozio di alimentari in paese, molto scomodi da raggiungere dalla stazione. L'edificio intero ed il sottopasso pedonale non sono presidiati e versano in uno stato di abbandono e degrado totali, con vetri rotti, graffiti e sporcizia ovunque. Gli arredi sono inesistenti ed, all'interno delle stanze chiuse da inferriate, si possono vedere quadri elettrici divelti e mucchi di carta straccia ovunque. Condizioni davvero inaccettabili per una stazione nella quale fermano molti convogli locali.
SUSA - Edificio in pessime condizioni
CAPOLINEA di una tratta secondaria, da anni a rischio di soppressione in quanto considerata "ramo morto" dai vertici delle Ferrovie. Nonostante il discreto flusso di viaggiatori la biglietteria è sempre chiusa, ed i biglietti si possono comprare al bar della stazione. L'edificio è in pessime condizioni, con i muri interni e delle sale d'aspetto sporchi e completamente coperti di graffiti. Anche gli arredi sono ridotti in pessimo stato e pressoché inutilizzabili. Per contro il servizio navette è molto efficiente, ed assicura collegamenti con la tratta principale dalle 5,30 alle 21 con partenze ogni mezz'ora circa.
BUSSOLENO - Il nodo della linea
IN PASSATO il più grande scalo merci della linea, nel quale lavoravano centinaia di ferrovieri. Buono il servizio ai viaggiatori, con una biglietteria sempre aperta, un bar interno alla stazione, un'edicola ed anche la sede della polizia ferroviaria. L'edificio, molto ampio nel suo complesso, è in buone condizioni di pulizia e manutenzione, mentre alcuni arredi si presentano logori e deteriorati. Bussoleno è il nodo ferroviario di fondamentale importanza per i convogli merci e passeggeri da e per la Francia, e tutti i treni regionali fanno sosta in stazione.
BRUZOLO - Crescono le erbacce
UNA stazione fra le più piccole della linea ferroviaria. La biglietteria è sempre aperta ed i "chilometrici" si possono acquistare anche all'ufficio postale del paese. L'edificio è in ottimo stato di conservazione, sia all'esterno che all'interno, e tutti gli arredi sono integri e molto puliti, mentre occorrerebbero alcuni lavori di pulizia e giardinaggio vicino alle banchine. Sono visibili fuori dall'edificio i cantieri per il nuovo sottopasso. Fermano in stazione tutti i treni regionali (locali) ad eccezione di quello delle 6,23 e delle 17,26 da Modane e di quello delle 7,08 da Torino.
BORGONE - Un nuovo sottopasso
ALTRA stazione senza particolari problemi. Una biglietteria sempre aperta, nonostante il ridotto flusso di viaggiatori. L'edificio si presenta in buono stato, sia in sala d'aspetto ed in biglietteria che esternamente. Gli arredi sono integri e puliti; proseguono i lavori di costruzione del nuovo sottopassaggio. Borgone è l'unica fermata intermedia tra Avigliana e Bussoleno del regionale delle 7,08 da Torino, ma non si ferma in stazione il treno delle 13,02 da Bussoleno e quello delle 6,23 e delle 17,26 da Modane.
S.ANTONINO - La tinta è fresca
UNA piccola stazione ben servita e senza particolari problemi; la biglietteria è sempre aperta, i locali sono puliti ed ordinati, così come gli arredi esterni ed interni. L'edificio è stato tinteggiato da poco e sui muri non ci sono ancora le scritte o le incisioni che contraddistinguono quasi tutte le altre stazioni. Sono quasi ultimati i lavori di costruzione del nuovo sottopasso pedonale. Fermano in stazione tutti i treni regionali (locali) ad eccezione di quello delle 6,23 e delle 17,26 da Modane e di quello delle 7,08 da Torino.
CONDOVE - La biglietteria a un km
SERVE gli abitati di Condove e di Chiusa San Michele, con un discreto flusso giornaliero di passeggeri. La biglietteria è chiusa ed i tagliandi si possono acquistare dal tabaccaio di Condove, distante un chilometro e mezzo dalla stazione o alla Chiusa, dal giornalaio sulla Statale, anch'esso distante circa un chilometro. Edificio ed arredi sono in discrete condizioni di conservazione e pulizia; sono stati effettuati recentemente lavori di tinteggiatura in sala d'aspetto e di giardinaggio sugli esterni. Il sottopassaggio versa invece in condizioni pessime; scritte e sporcizia ovunque. Fermano in stazione tutti i treni regionali (locali) ad eccezione di quello delle 6,23 e delle 17,26 da Modane e di quello delle 7,08 da Torino.
S.AMBROGIO - Vandali in azione
LA BIGLIETTERIA è chiusa sempre ed i biglietti chilometrici sono in vendita all'interno del bar della stazione. Il bar offre ai passeggeri, oltre al servizio biglietteria, anche i propri locali come sala d'aspetto. L'interno della sala è in buono stato e accogliente, mentre le condizioni esterne dell'edificio sono pessime, i muri sono scrostati e scoloriti e gli arredi esterni sono vecchi e fatiscenti. Fermano in stazione tutti i treni regionali (locali) ad eccezione di quello delle 6,23 e delle 17,26 da Modane e di quello delle 7,08 da Torino. La reperibilità dei biglietti diventa un problema se il bar è chiuso.
AVIGLIANA - Il servizio è decoroso
UNA delle stazioni con il più alto flusso giornaliero di passeggeri. La biglietteria è aperta dalle 6,05 alle 20,05 ed i biglietti si possono acquistare anche nei bar vicini ad essa. L'edificio è in condizioni discrete, ed il sottopasso pedonale, in passato completamente pieno di scritte, è ora abbastanza pulito ed ha anche le pedane elettriche per le sedie a rotelle. Alcuni arredi sono abbastanza rovinati e la sala d'aspetto è spesso sporca. Tutti i treni regionali fermano in stazione.
ROSTA - Un disastro per i biglietti
MALGRADO il discreto flusso giornaliero di passeggeri la biglietteria è sempre chiusa, e non funziona nemmeno quella automatica; i biglietti sono in vendita dal giornalaio appena fuori dall'edificio. Rosta, come tutte le altre stazioni non presidiate, è piuttosto fatiscente; scritte sui muri, arredi sporchi e molto rovinati ed un'impressione di trasandatezza molto marcata sia all'esterno che all'interno dell'edificio. Non tutti i treni regionali fermano in stazione.
ALPIGNANO - Acqua nel sottopasso
DI MEDIE dimensioni, serve un buon numero di passeggeri ogn giorno. La biglietteria è chiusa per lavori di ristrutturazione e presto verrà traslocata; i biglietti si possono comunque reperire dal giornalaio interno alla stazione. L'interno della stazione è abbastanza pulito, così come l'esterno, fatta eccezione per qualche scritta sui muri. Il sottopassaggio è invece in situazioni pessime, con una grossa crepa dalla quale si infiltra l'acqua, trasformando il sottopasso in uno stagno nei giorni di pioggia. Tutti i treni regionali fermano in stazione.
COLLEGNO - Pulizia molto carente
LA PRIMA tappa della direttrice ferroviaria verso la Francia; una grande stazione con un altissimo flusso giornaliero di passeggeri. Buono il sevizio biglietteria, aperta tutto il giorno con una unica pausa dalle 9, 30 alle 10,15 per permettere il servizio di pulizia dei locali. L'edicola appena fuori dalla stazione vende i biglietti ferroviari da 10 chilometri. Lo stato di conservazione e di pulizia dell'edificio e degli arredi versa invece in condizioni pessime; scritte sui muri ed incisioni sugli arredi, rifiuti sparsi ovunque in sala d'aspetto ed un aspetto generale di sporcizia ed abbandono.
"GIUDIZIO? INSUFFICIENTE"
E' il parere del Coordinamento pendolari: "Manca sicurezza, puntualità e rispetto"
di Eva Monti
ALPIGNANO - "Insufficiente". E’ questo il voto che mettono sulla pagella delle Ferrovie dello Stato i membri del "Coordinamento viaggiatori trasporto locale stazione di Alpignano". "Insufficiente per quanto riguarda la manutenzione dei treni e lo stato in cui versano le stazioni, ma soprattutto insufficiente nella trasparenza delle comunicazioni con i viaggiatori stessi per quanto riguarda programmi e cambiamenti, dati e rapporti". A dirlo è Marco Conti, presidente del comitato formatosi nel novembre del ’98 con l’intento di dar voce e risposte alle lamentele sempre più diffuse degli utenti abituali della linea Torino-Modane, almeno per quanto concerne il tratto italiano.
Impiegati, operai, studenti, dirigenti, pensionati e casalinghe sono le persone che compongono il Coordinamento. "Il nostro impegno - afferma Davide Tommaso Giordano, che di Conti è vice e spalla - è rivolto ad ottenere una stazione ed un servizio di trasporto efficiente e sempre più vicino alle esigenze dei viaggiatori".
Ogni due mesi il Coordinamento si incontra per discutere le problematiche riscontrate e concordare i punti su cui concentrare la propria attenzione, monitorando costantemente le segnalazioni che pervengono loro nei modi più disparati o andando essi stessi a cercare riscontri alle anche pur minime sensazioni di disagio. Per questo la loro analisi oltre che pertinente è attendibile. E le loro puntualizzazioni sufficientemente prese in considerazione dalle alte sfere del settore, che non hanno mai chiuso loro la porta in faccia, ma al contrario, hanno ascoltato e, ove possibile, risolto di comune accordo.
"La linea di azione scelta dal nostro coordinamento è quella di una collaborazione costruttiva, ma dai toni decisi anche se moderati che nasce dalla necessità di non rimanere comunque "soggetti passivi", ma di dare voce e concretezza alle esigenze dei viaggiatori". Gli ambiti su cui sollecitano l’attenzione delle Ferrovie e degli enti interessati sono riassunti in tre punti cardine: sicurezza delle stazioni, rispetto degli orari, ed una maggiore attenzione al cliente/utente.
Sul problema della sicurezza sui treni e nelle stazioni hanno già ottenuto miglioramenti. "Un doppio spostamento di treni della mattina da un binario all’altro ha permesso di snellire la folla in attesa sulla banchina centrale di Alpignano che era causa di pericolo per tutti - afferma Conti - restano ancora da sollecitare altri due spostamenti per garantire una soluzione definitiva". Per quanto attiene gli orari chiedono alle Fs e agli enti interessati di impegnarsi a garantire un maggior rispetto degli orari stabiliti, pur riconoscendo le eventualità oggettive del caso rispetto alla complessità degli eventi. "L’incertezza sugli arrivi e sulle partenze - sottolinea Conti - è uno dei punti di maggiore insoddisfazione dei clienti. Così come lo è stata la mancanza di potenziamento della linea in occasione della "domenica del pedone", che ha privato di un mezzo di trasporto molti automobilisti senza che le Ferrovie pensassero ad aumentare né treni né vagoni".
Uno dei tasti dolenti è proprio la mancanza di attenzione verso chi usufruisce del servizio trasporto passeggeri. "In molti casi si tratta di accorgimenti che non comporterebbero costi aggiuntivi, ma solo un diverso modo di porsi nei confronti degli utenti-clienti". Esempi concreti possono essere: annunci chiari e tempestivi, la pulizia dei treni, eventuali riparazioni di tettoie e pensiline, il sovraffollamento delle carrozze, la regolazione più attenta del riscaldamento delle stesse, possibili parcheggi auto per i viaggiatori. Molto si sta facendo a livello di programmazione e finanziamento di progetti migliorativi quali i vari Movicentro dislocati lungo la linea (100 milioni per Avigliana, 60 per Alpignano, e non saranno i soli). "Per arrivare alla sufficienza, però - conclude Conti - le Ferrovie devono applicarsi di più, e dimostrare che quanto promettono può diventare una realtà".
luna nuova n. 15 venerdì 25 febbraio 2000