Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti pare non avere il controllo sull'attuazione del programma delle infrastrutture strategiche.
Questo si deduce dagli ESITI DELIBERA CIPE sul finanziamento delle "infrastrutture Strategiche di trasporto" del 6 marzo 2006

1) 3,8 miliardi di euro, l'unico stanziamento concreto (fondi FAS).

2) Il Governo afferma che si ha intenzione di investire nei prossimi anni 16,6 miliardi di euro di finanziamenti in infrastrutture di
trasporto di cui 8,51 pubblici e 8,9 di contributo dei privati nel periodo 2009-2013.

3) Nell'Allegato infrastrutture per lo stesso periodo erano stati previsti nelle stime precedenti 18 miliardi di euro. Si tratta quindi di
un ridimensionamento dei finanziamenti previsti.

4) Nella delibera si afferma peraltro che c'e' ancora un fabbisogno finanziario residuo di 49,9 miliardi di euro.

5) Il valore delle opere affidate al 2010 "dovrebbe risultare" 76,6 miliardi di euro secondo la delibera, il che conferma quanto rilevato
dal 2005 dal Servizio studi della Camera dei deputati e cioe' che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti non ha il controllo
sull'attuazione del programma delle infrastrutture strategiche e degli esatti impegni economico-finanziari pubblici.
(LINK all'allegato in acrobat) Apri il testo originale della DELIBERA CIPE

Nessuna novita'quindi. E poi è difficile che i concessionari autostradali tirino fuori con questa crisi 8,9 miliardi di euro di fondi.
Anche perchè parte di quei fondi deriverebbero probabilmente da un accordo che riguarda i gruppi entrati nella cordata di CAI (e nello
specifico Alantia, holding che possiede Autostrade per l'Italia). Questi gruppi avrebbero ricavato la liquidità necessaria dalla vendita
della "good company" (oggi CAI) al partner straniero Air France. Il problema è che questa vendita sarebbe bloccata almeno per 4 anni dalla
clausola sul "lock up", contemplata proprio nell'accordo tra Air France e la cordata dei 16 imprenditori italiani che hanno dato vita a CAI
(tra cui Atlantia azionista di Autostrade per l'Italia che dovrebbe finanziare parte degli 8,9 miliardi di cui sopraI. Dunque per 4 anni
probabilmente mancherà liquidità... e poi... Vedremo.

Queste alcune prime considerazioni sulla decisione assunta ieri in CIPE a cura di Stefano Lenzi - responsabile Ufficio legsilativo WWF
Italia.