Il nostro commento-( Inviato a 23587 utenti di cui 6409 uffici pubblici )
E’ passato un altro anno, neppure un chiodo è stato piantato in Valle di Susa, mentre un’altra onorificenza è stata appuntata sul petto dell’architetto Virano. Unica consolazione: almeno questa la pagano i francesi, noi a Virano paghiamo già un lauto compenso (pare attorno ai 500.000 Euro annui!).
Un anno passato inutilmente si potrebbe dire, se non fosse che ogni anno che passa rende più chiari e condivisi i motivi dell’opposizione al TAV ed in particolare alla Torino-Lyon.
Il fatto che si voglia far rientrare l’opera nella Legge Obiettivo che chiarisce come la politica si vuole prendere gioco dei cittadini. Il fatto che l’Italia non abbia ancora finanziato l’opera dimostra la criticità delle nostre finanze ed il grado di “reale necessità” dell’opera.
Sulla sicurezza dei tunnel basta dire che risulta chiaro quanto siano incompatibili i nuovi convogli TAV con le gallerie, con gli sbalzi di temperatura, con le alte velocità in galleria. C’è poco da aggiungere, il problema era già chiaro da tempo e sul nostro sito ne abbiamo parlato anni fa.
Mancava un dettaglio: la
concorrenza dell’aereo,
dal 29 marzo 2009 ci sarà anche quella... fra 20 anni (forse) arriverà anche
il treno... chissà, se c’è davvero qualcuno lassù sul Rocciamelone, forse ci
darà ancora una mano. Intanto se volesse intercedere per noi sul sindaco di Susa e sull’ex
presidente della Comunità Antonio Ferrentino, e farli rinsavire non sarebbe
male. Pensate un po’, la prima, la sindaca UDC di Susa (ex no TAV), dice sì alle
trivelle a patto che si faccia la stazione “Internazionale” proprio a Susa
(ombelico del mondo!). E dire che l'avvocato La Macchia aveva mandato alla Comunità Montana un documento esaustivo circa il potere dei Comuni di bloccare le indagini geognostiche almeno nei comuni contari al TAV.
L’altro il “Votantonio Valsusino” (ex PD oggi
sinistrounito) preme per più trivelle, accontentandosi di veder interrare la
stazione a Sant’Antonino per poter creare in superficie un grandioso viale
alberato modello “Spina”. Invidioso di Chiamparino? Che strano, certo è che a
pensarci bene non è solo Chiamparino che fa rima con telefonino... (vabbè,
lasciamo stare, non tutti possono capire). Dispiace dover annotare come l’ex
leader del Movimento No TAV abbia oggi dei dubbi perfino ad affrontare
l’argomento TAV in consiglio comunale di fronte ad una proposta di delibera
portata avanti da un amministratore di minoranza del suo comune... fa troppo
male pensarci e pensare alla lenta ma inesorabile metamorfosi
politica del personaggio un tempo più amato dai valsusini. Pazienza.
Per finire una botta di ottimismo, con la quale vorremmo che tutti i cittadini attenti ed informati affrontassero il nuovo anno. A Strasburgo e Bruxelles c’è chi ci ama. Va bene, stiamo esagerando, certo è che hanno accolto i nostri amici dei comitati il 15 dicembre con attenzione, hanno drizzato le orecchie, fatto domande, capito alcuni aspetti della questione che per noi sono fondamentali. Le petizioni inviate alla UE a cominciare dal 2003 non sono state chiuse, i finanziamenti all’opera sono stati promessi ma non ancora versati. Ed il prossimo anno ci saranno certo ottimi sviluppi su questo fronte, indipendentemente dalle medaglie che avrà ricevuto Virano. E poi ci saranno le elezioni regionali, c’è molta gente stufa, mancano risorse, e qualcuno venderà la TAV come fatta pur di ottenere qualche piccolo finanziamento alla sua campagna elettorale... ma anche gli industriali cominciano a sentirsi presi in giro, chissà...
Insomma, Buon Natale a tutti, anche alla Bresso ed ai suoi amici, ma il buon anno nuovo lo auguriamo solo ai nostri amici, a tutti gli altri un bel vaffa.... Se lo sono meritati, e per adesso non c’è Corte o Giudice che possa impedirci di augurarglielo se accompagnato dalla nostra proverbiale pacatezza e sincera nonviolenza.
P.S.
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