Contrarian Commenti & Analisi Sulle infrastrutture tante belle idee Ma i soldi dove sono?

 

Quando c'è crisi, dai tempi dell'impero romano passando per Colbert e sino a Keynes e ai giorni nostri, lo stato cerca di promuovere grandi lavori per sostenere l'economia in chiave anticiclica. La lista della spesa arriverebbe vicino ai 50 miliardi di euro.

Complicato il discorso per i trasporti, stradali o ferroviari. In questo campo i ritorni finanziari sugli investimenti sono più incerti e su tempi molto più lunghi (basti pensare all'Eurotunnel).

E i costi di realizzazione meno controllabili. In pochi anni il Ponte sullo Stretto è lievitato, pur restando sulla carta, da 2 a 5 miliardi; ma anche per Alta velocità e Pedemontane le varianti e le sorprese sono nella norma. Come si finanziano? Circa 6-8 miliardi di euro a carico dei General contractors (che non li hanno). Impensabile che le maggiori banche italiane (e ancor meno quelle estere) possano prestare molto altro denaro.In sostanza per tutti i lavori in programma servirebbero anticipi di liquidità per almeno 15 miliardi di euro ma il piatto piange, la coperta è corta bisognerà rinviare. A quando? Da MF dell'11 giugno 2008.