COMMENTO A: “studio epidemiologico geografico-descrittivo: stato di salute della popolazione residente nel comune di San Didero e comuni limitrofi”
(a cura del Coordinamento Sanitario Valle di Susa).

[LETTERA INVIATA A TUTTI I SINDACI DELLA VALLE E AL PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ MONTANA, CON OGGETTO: “RICHIESTA DI PROVVEDIMENTI”]
A seguito delle analisi condotte dall’A.R.P.A. (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) sul territorio della bassa Valle di Susa, nel settore
compreso tra il Comune di Susa e quello di Avigliana, allo scopo di determinare i livelli di contaminazione di fondo dei suoli da parte di microinquinanti
organici, è emerso quanto segue...

ACCIAIERIE BELTRAME
: VERTENZA CON L’ACCIAIERIA UNA LUNGA STORIA...[da “Dialogo in valle” n. 6/2004]

QUANTI VELENI NEI TERRENI DELLA VAL SUSA.
Diossina (a Borgone) e Pcb ampiamente sopra i valori consentiti Studio dell'Arpa partito dalle vicinanze delle acciaierie Beltrame.
[Luna Nuova n. 68 venerdì 24 settembre 2004].

LA DIOSSINA NEL MIO CORPO? VORREI SAPERLO
(Da: rete jonica per l'ambiente retejonicambientale@email.it )

Tre anni fa, in una piazza di Trani, conobbi il Paul Connett professore emerito di chimica presso Università St Lawrence Canton, che si batte da
anni contro tutto ciò che bruciando crea diossina. Ricordo una slide in cui nel tracciare il quadro europeo sui dati della diossina, mostrava l¹Irlanda
come il paese con il dato più basso e la Germania invece con il dato più alto.

Mancava l¹Italia, l¹unico paese con il dato in bianco. Il professore di fronte a quel deserto d¹informazione, diceva che avendolo chiesto ai
politici italiani, tutti gli avevano risposto con il ³ bla, bla, bla² , Già, l¹Italia è in ritardo. Sorrido pensando alla notizia di oggi, dove il
Ministero dell¹Ambiente, rispondendo ad una interrogazione dell¹On Ludovico Vico, dice proprio così: che siamo in ritardo.

Dopo anni, la politica che fa? Prende atto del ritardo, dopo le varie esternazioni di Connett che come Rete abbiamo per due annate portato in giro
per la Puglia, parlando di diossina; dopo l¹esposto che insieme a legali e cittadini prima dell¹estate scorsa abbiamo inviato al Governo, dopo le
osservazioni all¹AIA per l¹ILVA fatte da quasi tutte le associazioni tarantine, dopo tutto questo la risposta è che siamo in ritardo.

L¹altro giorno, un medico di Napoli ha fatto le analisi su di se ed ha scoperto di avere tanta diossina nel corpo che se fosse stata una pecora,
secondo le norme comunitarie e nazionali per la gestione del bestiame, sarebbe stata abbattuta. Ora diciamoci la verità il problema è più serio di
quello che i tempi della politica possa comprendere, perché se io ho la diossina nel mio corpo vorrei saperlo per capire se i disturbi che ho
dipendano da essa, vorrei sapere se convivo con i veleni, se questo progresso mi uccide o uccide i miei affetti, vorrei saperlo.

Al di là dei rilievi dell¹Arpa e delle esternazioni sulla esigenza di ridurre la emissione di questa sostanza, vorrei sapere tutta quella che io
ho mangiato in questi anni sta ancora nel mio corpo, vorrei saperlo. Una cosa ricordo di Connett, che della diossina è stato anche nel team degli
scienziati che l¹hanno scoperta e studiata per un quarantennio, che la diossina nell¹uomo permane, ma le donne hanno un tragico vantaggio, possono
liberarsene trasferendola al feto attraverso l¹allattamento.

Allora vorrei sapere cosa stiamo facendo ai nostri bambini. L'Asl cosa fa? Ha pensato ad un monitoraggio sulla popolazione? L¹analisi costa tanto ed è
impensabile che un cittadino possa farlo da solo. La Regione che fa? La associazione TarantoViva, che di medici ne ha tra i soci, sta preparando
una iniziativa che va in questa direzione. Perché se non guardiamo ed analizziamo i danni subiti, non diamo concretezza all¹agire, perché il
problema è che se non abbiamo chiara la storia di ciò che accaduto, se abbiamo pregiudicato la vita dei bambini, non abbiamo futuro.

 

COMUNICATO STAMPA COORDINAMENTOREGIONALE AMBIENTALISTA – RIFIUTI  (Da: Pro Natura Torino [mailto : pronto@arpnet.it] )
Siamo fortemente preoccupati delle posizioni assunte dal Ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani nei confronti dell'iniziativa del 10 settembre u.s. della Federazione regionale Emilia Romagna degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri. La preoccupazione ci deriva dal fatto che il comunicato stampa diramato dal Ministero appare, nei toni e nella sostanza, assolutamente improprio per un Ministro della Repubblica Italiana, minatorio e lesivo delle libertà costituzionali.

Alla preoccupazione si associa la nostra indignazione, e la determinazione a proseguire sulla strada intrapresa della corretta e completa informazione dei cittadini, della mobilitazione, della battaglia tecnico-legale, del controllo di atti e procedure amministrative, per impedire che si debba morire a "norma di legge", ovvero nel rispetto delle "norme comunitarie e nazionali di tutela della salute e dell'ambiente" richiamate dal Ministro.

Esprimiamo pertanto solidarietà al Presidente e ai membri della Federazione regionale Emilia Romagna degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri, come a ISDE Italia e a tutti i medici e ricercatori che hanno portato il loro prezioso contributo di competenze e conoscenze nelle varie iniziative, non ultima la loro preziosa partecipazione al Convegno di sabato scorso, da noi indetto a Torino che si intitolava “D’INCENERITORE SI MUORE”.

Al tempo stesso li invitiamo, e li incitiamo, a proseguire nell'opera intrapresa con la determinazione e la decisione finora dimostrate. Da parte nostra non mancheranno certo sostegno, collaborazione e solidarietà e allargamento dei gruppo di medici ben convinti ad informare la popolazione dei danni gravi indotti dagli impianti di incenerimento.

Il Portavoce P. C. Cavallari Cell 3483249765

BRUCIARE I RIFIUTI? UNA PESSIMA IDEA. L'imbroglio dei «termovalorizzatori (Di Roberto Topino e Rosanna Novara da Missioni Consolata n.3 – Marzo 2007- Rubrica «Nostra madre terra»)