8-ottobre 2007 -UE - Interrogazione scritta di Marco Rizzo alla Commissione Europeo su Alta velocità e mafia.

1- E' al corrente la Commissione dei gravi rischi di infiltrazione mafiosa ai quali i progetti dell'Alta Velocità in Italia sono soggetti?

2- La Commissione puó assicurare di adottare un livello di controllo soddisfacente su eventuali infiltrazioni malavitose nelle opere che lei stessa co-finanzia in Italia (ad esempio la TAV Lione Torino)?

3- Ritiene la Commissione sufficienti i livelli di trasposizione nei singoli Stati Membri degli esistenti dispositivi di controllo quali la direttiva "Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture, di servizi e di lavori"? Da alcuni anni l'ex giudice e senatore Ferdinando Imposimato denuncia le infiltrazioni in Italia di mafia e camorra nelle c.d. grandi opere e nell'Alta Velocità. Il curriculum di Imposimato è certamente di tutto rispetto: magistrato, senatore, Presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione; nel passato si è occupato di lotta alla mafia ed è stato giudice istruttore in importanti casi di terrorismo tra cui il rapimento di Aldo Moro e l'attentato al Papa Giovanni Paolo II. Per questi ed altri motivi la sua denuncia va presa seriamente. Già nel 1995 Imposimato sosteneva che: "L'infiltrazione delle organizzazioni camorristiche nell'Alta Velocità...avviene attraverso un accordo tra rappresentanti delle istituzioni e le imprese della camorra"; già i giudici Falcone e Borsellino uccisi dalla mafia scoprirono le penetrazioni appunto della mafia nelle grandi opere pubbliche sotto lo schermo di alcune grandi imprese del Nord.

Questo il testo dell'interrogazione. Ricordiamo agli utenti che è possibile vedere un video in cui il magistrato Ferdinando Imposimato espone il suo pensiero sulla faccenda collegandosi a http://www.youtube.com/watch?v=NpS8acymTQg