AMBIENTE VALSUSA

INSIEME PER LA VIVIBILITA' DELLA VALLE DI SUSA

Questo sito contiene materiale su questioni relative alla
ALTA VELOCITA' / CAPACITA' FERROVIARIA ED ALTRE TEMATICHE AMBIENTALI

La storia continua su un nuovo spazio web totalmente libero, aperto al contributo di tutti e senza vincoli politici.
Collaborano con noi tra gli altri, l' Associazione Habitat, Pro Natura Piemonte, WWF Italia e LIPU

- Perchè l'opera è inutile
-Perchè i dati progettuali sono inattendibili
-Perchè la salute della popolazione è a rischio
-Perchè manca una seria analisi costi-benefici
- Perchè l'economia italiana non regge un simile spreco
- Perchè sui cantieri della Maddalena insistono due ricorsi legali presso il TAR
-Perchè si nasconde il fallimento della politica con un massiccio intervento militare.

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Pensionato NoTav? In galera!

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26 gennaio 2012: NOI E LA CRISI DA QUESTA PARTE LE OPERE INUTILI I POLITICANTI, I PROFESSORI E I BANCHIERI DEL GOVERNO DALL'ALTRA.
Ancora arresti, ancora provvedimenti ad orologeria, 2 giorni prima di una manifestazione NO TAV che si svolgerà sabato 28 nella città di Torino per informare sulla truffa colossale del TAV.

LA POLITICA E' UN'ALTRA COSA.
Sia chiaro, non c'è nulla di politico in queste nostre considerazioni, il concetto è troppo semplice: quando ti viene un ladro in casa e ti ruba tutto non stai a guardare se era di destra o di sinistra. E' un ladro, un malvivente.

NON SI PUO' APPROVARE UN SIMILE PROGETTO.
C'è molto di politico quando invece si parla di “prescrizioni”. Le prescrizioni ad un progetto come quello della tratta internazionale della Torino Lyon hanno due particolarità: 1) Evidenziano gravi mancanze progettuali causando una enorme lievitazione dei costi.

LE PRESCRIZIONI, ESPRESSIONE DI UN DISASTRO ANNUNCIATO.
A nessuno deve sfuggire che la Commissione VIA ha dato parere favorevole al progetto sulla tratta tra Chiusa San Michele ed il confine di Stato condizionandolo all'ottemperanza di 63 prescrizioni e 6 raccomandazioni di tipo ambientale. Lo strano è che nella fase successiva di approvazione la regione Piemonte ha approvato lo stesso progetto condizionandolo a oltre 150 prescrizioni. Tante prescrizioni equivalgono ad un progetto fatto coi piedi, per legge andrebbe rifatto, ma cosa fa il CIPE (Comitato Interministeriale Programmazione Economica che deve stanziare le risorse necessarie)? Approva il 3 agosto 2011 lo stesso progetto preliminare, ma con 222 prescrizioni e 5 raccomandazioni “proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.

25 novembre 2011: Appuntamento a Bussoleno. Imprenditori Etici per la Difesa dei Beni Comuni presentazione ufficiale della nascente Associazione di imprenditori "Made in Valsusa", alla presenza di Istituzioni, giornalisti e cittadini. Scarica il volantino.
ETINOMIA: Imprenditori Etici per la difesa dei beni comuni Oltre cento realtà imprenditoriali Valsusine e provenienti da valli e comuni limitrofi (agricoltori, commercianti, operatori turistici, artigiani, industriali, professionisti, ecc…) propongono un’alternativa etica e morale al tradizionale “modello di sviluppo”

24 novembre 2011: a Bussoleno, salone polivalente, ore 20,45 Assemblea popolare No Tav contro la militarizzazione della valle e per le iniziative da attuare durante il ponte dell'8 Dicembre. Manifesto.

23 novembre 2011: Luca Mercalli querelato dal "Signore del TAV" Virano per le sue dichiarazioni riportate nell’articolo de La Stampa del 18 ottobre 2011.
Concetti espressi in quei giorni anche in diretta TV a "Che tempo che fa". Una querela per difendere l'indifendibile? Un tentativo dei poteri forti per cancellarlo dalla trasmissione di Fazio? http://www.notav.info/top/il-commisario-virano-querela-luca-mercalli-per-la-diretta-tv-a-che-tempo-che-fa-di-raitre/ Il Movimento NO TAV valuta questa querela un fatto molto grave, al quale può rispondere ogni cittadino informato, ogni persona che conosca l'onestà intellettuale di Mercalli, un professionista serio ed informato, che non fa politica e che non ha secondi fini personali, cosa che non è facile dimostrare per i querelanti. In seguito alla querela le iniziative di solidarietà a Mercalli sono molteplici, noi Vi segnaliamo all'indirizzo seguente quella che può essere sottoscritta via internet: solidarietamercalli@gmail.com

21 novembre 2011: Obama, in visita in Spagna, si mangiava con gli occhi il nuovo treno veloce e confessava: «Noi non ce lo possiamo permettere». Davanti a quel poveraccio, Zapatero, detto “Bambi” quasi si commuoveva. Per lui quei 2.200 chilometri di linee ad alta velocità erano bazzecole... ma adesso...
Ecco, noi italiani per l'ennesima volta arriviamo ultimi. Ciò ci permetterebbe di capire gli errori altrui, evitandoli. Invece i nostri politiconi perseverano, vero esimi Cota, Saitta e Fassino? Certo a questo punto dobbiamo anche domandarci se si tratta solo di incapacità... c'è un unico vantaggio... sul TAV, sulla militarizzazione, non litigano, veri Fratelli pro TAV! Questi "mancati onorevoli" che spingono dal Piemonte parlano del Tav ma non lo conoscono. Parlano di merci, di treni alta velocità, di linee ferroviarie metropolitane, di gronde merci, di gallerie... fanno gli architetti, e fanno finta di non sapere che sulle linee
ad Alta Velocità non possono transitare treni merci.

Il CIPE approva la delibera del progetto preliminare per la tratta internazionale del TAV Torino-Lione, ma il documento contiene un'allegato con 222 prescrizioni del ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Se seguiranno le prescrizioni non faranno l'opera, quindi...

Nuove parole d'ordine per i si tav. Dopo lo spot penoso di Transpadana, degno di un detersivo per lavastoviglie, l'ex ministro Paolo Costa, poi Commissario Europeo, oggi ridotto al ruolo di Presidente autorità portuale di Venezia cerca di ingraziarsi il "Supermin Passera", e conia le nuove parole d'ordine dei
SI TAV, o almeno ci prova.
Paolo Costa dalla sua Venezia cita la "sotto dotazione infrastrutturale del paese", anche se si tratta quasi sempre di un sottoutilizzo strutturale e meditato di reti ferroviarie lasciate colpevolmente deperire per giustificare nuove opere. Poi conia il termine opere "super prioritarie", chiarendo che tecnicamente comprendono anche gli "archi o nodi" (urbani, portuali, o aeroportuali), roba da fare invidia al"Signore della TAV" Virano. Non contento l'ex onorevole immagina di "massimizzare il finanziamento privato", meschino, anche per quelle che lui definisce "opere fredde" (che al momento non consentono remunerazioni di mercato adeguate, ri-meschino). Naturalmente tutti questi bei principi sono espressi nel bel mezzo della più grave crisi finanziaria e forse di democrazia mai vissuta dall'occidente moderno, ma a Venezia l'aria che si respira è ancora quella dei Demichelis e dei Brunetta evidentemente, minuscoli non per caso... i Dogi... la repubblica marinara, di cui Costa oggi si sente il viceré... Che l'espansionismo tardo veneziano e gli eredi poveri (sic) di Marco Polo suggeriscano a Costa l'azione politica non ci sono dubbi, basta leggere gli ultimi paragrafi della sua lettera al direttore de La Stampa dove immagina di collegare il nostro paese con l'Europa all'Est per riuscire ad esportare i nostri prodotti, collegare il Nord Europa, l'Ovest francese, perché "urge integrare l'Italia con la nuova Europa e con il nuovo mondo, sicuramente asiatico". TAV, corridoi, porti, aeroporti, il tutto finanziato con partenariati pubblici/privati, ecco la sua ricetta per Passera. Più PILU per tutti! A quando i piedi per terra signor Doge Paolo Costa?

9 novembre 2011: L'Osservatorio, o meglio l'Arch. Mario Virano, in questi giorni ha partorito l'ennesimo quaderno, un topolino cammuffato da elefante; l'obiettivo era spiegare a se stesso ed ai politici che fanno finta di credergli, le ragioni, i tempi ed i costi della Torino-Lione versione "Per Fasi".
Vi proponiamo le sue schede ed i nostri commenti realizzati anche grazie all'aiuto di esperti del settore.

5 novembre 2011: COMUNICATO DELLE LISTE CIVICHE COMUNALI DELLA VAL DI SUSA. Come Amministratori del territorio della Valle di Susa esprimiamo profondo rammarico e preoccupazione per l’intenzione espressa dal Governo di voler rendere il sito del cantiere Tav di Chiomonte un’area di interesse strategico nazionale

4 novembre 2011: Dibattito pubblico sull'opportunità della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Aula Magna del Politecnico di Torino . Raccomandiamo vivamente di non perdervi i documentatissimi interventi dei Sitav Barbieri & Villa che anticipano con dovizia di particolari i dati dell'ultimo Quaderno del loro amico Virano..

23 ottobre 2011: L'Osservatorio Nazionale LIberalizzazione Infrastrutture e Trasporti O.N.L.I.T. attraverso un intervento di Dario Ballotta (sindacalista Cisl) e Marco Ponti (prof. ordinario Economia Politecnico di Milano) sintetizzano il collasso del sistema cargo-merci e l'inutilite del Tunnel di Base Torino-Lione.

Marco Ponti ripete gli stessi concetti fin dal lontano 2005. Guarda il video.

Don Ciotti corre da Turi Tutti in Val Clarea Il cantiere che non c'è Tutti alla Maddalena Messaggio alle truppe


23 ottobre 2011: Giaglione. Con la marcia "Diamoci un taglio" (video), a mani nude, a volto scoperto, a testa alta, migliaia di cittadini hanno marciato pacificamente per aprire varchi nel recinto abusivo del cantiere che non c'è di Chiomonte .

19 ottobre 2011: SERVE UN MARTIRIO PER EVITARE LA FOLLIA?
All’alba del nuovo millennio ognuno di noi troverà questa domanda assurda, ma tra le tante questioni irrisolte (e facilmente risolvibili) il “caso TAV” della Torino Lyon presto potrebbe trovarsi al bivio tra follia e martirio.
La cosa non Vi deve sembrare strana se considerate che il TAV è diventato l’argomento dell’anno per TV e giornali. E non stupiteVi se di tanti articoli zeppi di slogans raramente traspare qualche dato utile a capire se l’opera è utile chi paga e non ultimo, se l’opera è realmente realizzabile.
Nessuno creda che chi scrive non sappia che esistono problemi ben più gravi in Italia. Deficit, sanità, scuola, sicurezza dei cittadini, solo alcuni esempi, ma la realtà è ormai che il TAV fa più notizia, pur essendo il tema meno conosciuto (nei numeri) tra tutte le gravi questioni italiane.
Chi vuole i numeri ha oggi i mezzi per cercarli, l’unica accortezza per ottenerli è farsi delle domande chiare: serve? E’ realizzabile? Quanto costa? Chi paga? Ci sono alternative valide? La pubblicità di Transpadana risponde a tutte queste domande? Fatevi anche questa di domanda…
Evitiamo perciò questa parte di ragionamento. Ognuno se informi e si dia delle risposte. Oggi ci concentriamo invece su due questioni nel tentativo di rispondere alla domanda iniziale.
La prima questione è: No Tav e violenza, Cè un nesso? Leggi il resto.

7 agosto 2011: Lo Stato è in default, il governo è in ferie, l’unica priorità è la Torino-Lione.

Evidentemente il governo non si comporta da buon padre di famiglia. Ma facciamoci una domanda: la Torino-Lione si farà? O meglio, ci sono certezze che si riesca a bucare?
Avere certezze è prerogativa di pochi, ed in questo caso nessuno può rispondere alle due domande nemmeno se si cominciasse a scavare la famosa galleria geognostica di Maddalena. Qualcosa di certo però è già scritto nei progetti. Ad esempio nelle carte progettuali si legge che questa è un’opera di enorme complessità tecnica sia nella realizzazione che nell’eventuale utilizzo. Si ammette peraltro che nelle eventuali gallerie una volta terminate, non sarebbe comunque possibile abbassare la temperatura al di sotto dei 32 - 33 gradi centigradi, in barba alle normative che ne consentono al massimo 30.
Che l’opera sia di straordinaria complessità d’altronde stava scritto già nel dossier di candidatura portato alla UE nel 2008 da Di Pietro, a quel tempo ministro delle infrastrutture.

Chiamparino, Fassino, Napoli e Maroni, destra e sinistra dicono che “quest’opera è irrinunciabile”.
Sarà proprio così? La linea attuale è utilizzata al 30% della sua capacità. La galleria del Frejus è stata ribassata recentemente ad uso dei vagoni ingombranti, ma le merci non ci sono. Le gallerie tanto agognate dai si TAV vengono definite una priorità ma potrebbero (forse) essere pronte solo tra 35 anni. Tempi di realizzazione della grande opera combinati con l’utilizzo attuale ci danno di fatto una prima risposta: almeno per 30 35 la linea nuova non c’è e non serve. Sono tanti 35 anni... Sergio Chiamparino, “ultras del TAV”, se ne rende conto? Merci, non persone e le merci trasportate diminuiscono, mentre i convogli merci devono solo arrivare in tempo, non correre. Ok, si dirà negli ambienti favorevoli al TAV... noi pensiamo al futuro! Serve a creare occupazione! Va bene, ma a quale costo per ogni occupato? E poi è lavoro sicuro? Stabile? Utile? Porterà valore aggiunto? Di sicuro non è una priorità, lo dice perfino Don Ciotti in un video ma lo dicono anche gli industriali.
Anche qui i dirigenti dei partiti (PD in testa) quelli che qualcuno ha definito “teste cotonate” (ripensando probabilmente ai tempi del Re Sole), sembrano veramente parlare al di fuori di ogni contesto di realtà vissuta, quella realtà che si pone ogni giorno di fronte ai pendolari, agli operai, agli impiegati, ai commercianti, agli artigiani, agli industriali seri (quelli che hanno a cuore le sorti dei loro dipendenti e delle loro famiglie).
I politici di rango nobile vivono un mondo diverso dal nostro? Magari preferiscono sognare (facci sognare! Vi ricordate?), ma noi comuni mortali, moderni servi della gleba in questo regno dai mille sovrani continuiamo a farci una domanda: chi paga? La risposta è ormai più che chiara. Paga Pantalone, cioè i contribuenti. Infatti anche il piccolo contributo europeo alla Torino Lyon deriva dalle nostre tasse non dobbiamo dimenticarlo!


Dunque per avviare quello che Virano ha definito “il più grande cantiere europeo” si dovranno caricare più tasse sui lavoratori dipendenti, i pensionati, i commercianti onesti. Se i soldi non basteranno subiremo altri tagli alle Pubbliche Amministrazioni, alla sanità, alla scuola, ai trasporti pubblici... difficile capire cosa si potrebbe ancora tagliare, ma anche le “teste cotonate” del Re Sole applicavano lo stesso ragionamento, anche loro vivevano avulsi da ogni realtà, gabellando i sudditi per mangiare bignè e comprare la cipria.
Le malelingue, i reazionari, per dirla alla Chiamparino, affermano che l’unico buco sicuro che si riuscirebbe a fare è quello nei bilanci statali. Sarà vero? Per capirlo basta fare una semplice sottrazione: Ci sono le risorse per l’opera? NO. L’opera potrà essere ammortizzata? NO. Quando comincerebbe a funzionare se tutto andasse per il verso giusto come suppongono Chiamparino e Co? Ci vorrebbero 35 anni, durante i quali si spenderebbero miliardi senza incassare assolutamente nulla. Anzi, si fanno debiti con le banche, visto che i soldi non ci sono. Debiti che i nostri figli e nipoti saranno tenuti a rimborsare con gli interessi. Lasciamo perdere altri particolari non secondari della storia, è già abbastanza chiaro così il panorama futuro, senza fare alcuna moltiplicazione o divisione, congettura. Stiamo sui dati certi!
Chiamparino ed i si TAV questi calcoli semplicissimi non li sanno fare? Non può essere. Neppure al più rimbambito dei politici può sfuggire tutto ciò. Dunque ci deve essere dell’altro. Infatti la Torino-Lyon non serve ma la vogliono lo stesso! Dunque c’è il rischio concreto che la nuova linea sia solo uno strumento economico-politico-affaristico, che ha i trasporti come alibi ma non come scopo finale.


Ci potrebbe essere anche di peggio.
Leggendo i progetti lo si intuisce e dopo la militarizzazione e la distruzione del sito archeologico di importanza nazionale aumentano i “cattivi pensieri”... Questo non può essere “solo” un fortino per il TAV (lo chiamano già “Fort Virano”), ci deve essere qualcos’atro, un qualche altro “interesse nazionale” da difendere lassù... troppa polizia, troppi carabinieri, finanzieri, forestali, mezzi militari degni dell’Iraq!
Ma allora a cosa serve? Il vero scopo di questo fortino lo scopriremo presto, ma per adesso tutto questo serve a far girare tanti soldi. In ogni caso a far girare più soldi che treni, più appalti che merci, più affari che viaggiatori, e sopratutto più debito a carico degli italiani, debito che come sempre sarebbe nelle mani delle grandi banche (che intanto da pubbliche sono diventate private). Si potrebbe continuare con l’analisi ma ci fermiamo qui, chi ha gli elementi giusti può continuare da solo, non è un rebus difficile da risolvere.


A  questo punto una piccola divagazione, che divagazione non è: Roma Tiburtina, incendio. Danni enormi per RFI e per il Paese, qualcuno ha cercato di mettere in mezzo i NO TAV anche qui. Colpevoli di tutte le disgrazie d’Italia? Tutti antagonisti, Black Block, ex terroristi, commercianti abusivi di maschere antigas? Nessuno che si sia posto la domanda: come mai ci sono sempre tanti bambini ad accompagnare i NO TAV? Ah già, per farne degli scudi umani! Fin qui arriva la fantasia allucinata dei giornalisti di regime! Oppure più semplicemente non sarà che chi è contro il TAV è un buon padre di famiglia e non vuole che il futuro dei propri figli sia rubato? Chiamparino ed i suoi amici farebbero bene a domandarselo! Ma gli conviene? In un paese normale la risposta sarebbe si, ma questo Paese è ancora “normale”? Giudicate Voi: 29 luglio -"Credo che non ci sia nessuna ragione per contestare quest'opera. Mi auguro che la ragione prevalga"-, e' il commento del sindaco di Torino Piero Fassino a proposito delle proteste in Val di Susa. "Il corridoio 5 - ha spiegato - e' una grande vena di mobilita', di sviluppo e di investimenti e noi non possiamo perdere questa occasione".
Intanto un’occasione l’ha già persa l’ITALCOGE che dopo essersi accaparrata quasi tutti i lavori pubblici in valle compresi i cantieri della Maddalena, è riuscita a fallire lasciando anche altri lavori importanti per la valle incompiuti e gli operai in cassa integrazione. È questo il futuro immaginato da Chiamparino & Co per la valle di Susa? È questo il loro nuovo sogno? Noi ne abbiamo un altro e la maggioranza degli italiani anche.
Non basta controllare tutti i giornali, la gente comincia a svegliarsi.

19 luglio 2011: Vigneti inaccessibili, siti archeologici deturpati, fili spinati ovunque, autostrade trasformate in depositi, centrali elettriche che diventano caserme, boschi alpini e colture di lavanda inquinate dai gas lacrimogeni al CS. Centinaia e centinaia di carabinieri, poliziotti e finanzieri tolti dalle nostre città per difendere un avamposto dell’affarismo sfrenato ed incontrollato, un cantiere che non esiste nella realtà ma che può essere propagandato in TV.

Tutto questo per dimostrare l’impossibile, e far credere alla UE che il cantiere per il TAV in valle di Susa è finalmente partito. Perché se manca il cantiere l’Europa non caccia un centesimo
E chi se ne frega se gli agricoltori non possono accedere ai loro vigneti dalle millenarie tradizioni; a chi può interessare se le pale meccaniche scorazzano sui siti archeologici di importanza internazionale, proprio sulle tombe dei nostri avi… Il museo diventa un bunker? Segno dei tempi e dell’impegno che lo Stato ed il Ministero dell’interno hanno messo in questa faccenda così importante per l’industria e forse per la mafia… Complimenti e promozioni per tutti…
L’importante e’ far credere a quei boccaloni che stanno a Bruxelles che qui finalmente si fa sul serio ed ottenere quel maledetto contributo ma soprattutto per dare inizio a una nuova espansione del debito pubblico con cui dovranno fare i conti i giovani che pure saranno gia stati privati di scuola sanita' e pensioni per pagare quello attuale.

18 luglio 2011: le regole sono aggirabili, le leggi da rispettare le cambiamo, la VIA? Basta! La gente che protesta? La gasiamo e qualcun altro magari riusciamo a convincerlo o l’abbiamo già persuaso con i soliti metodi… in fondo tutti hanno un prezzo…I terreni occupati non c’entrano nulla con quelli dei cantieri?
LTF non è stata in grado di inviare ai proprietari l’avviso di occupazione temporanea? Ma chi se ne importa! Cosa volete che ne sappiano Kallas e tutti burocrati della UE… non sanno neppure dov’è la Maddalena! I contestatori? Gente venuta da fuori! La popolazione? Ormai l’abbiamo convinta! I sindaci? Quelli delle altre valli li abbiamo convinti tutti, quelli valsusini del PD che si ostinano li buttiamo fuori dal partito e vaffan… A proposito di vaffa: Grillo? Un agitatore di popolo, impediamogli di venire ancora in Valle di Susa! Burlando? Non è più dei nostri!

16 luglio 2011: Qualcuno ha parlato di “un tentativo di golpe” per quello che è successo a Maddalena, e non ci sentiamo di smentire questa tesi, perché forse è stato veramente un golpe all’italiana.
Tutto questo per ottenere qualche spicciolo dalla UE? Forse non solo per questo, ma anche per imporre l’ordine precostituito e provare a dare l’esempio. I beneficiari? Per adesso solo Virano, LTF e quelli della CIG, (commissione intergovernativa) al cui capo sta quella vecchia conoscenza di Rainer Masera, tutta gente lautamente pagata, che sta lontano dai rischi ma molto vicino al “vero potere”, quello degli affari, della pecunia, che come si sa non puzza mai. I rischi lasciamoli prendere al ministro, al prefetto, al questore, sono o non sono “servitori dello Stato”? Gli altri, quelli che difendono l’ordine e la legge prenderanno ordini ed eseguono come sempre, senza discutere.
Cosa c’è di strano? Diverse cose, ad esempio che la farsa messa in piedi è già stata denunciate al TAR, alla UE, ai giornali (quelli seri) ma nessuno è riuscito ad incidere finora sulla truffa. Si è speso quasi un miliardo di euro in 15 anni di progetti errati, riunioni, incontri bilaterali, viaggi, consulenze, stipendi a Virano e soci, e solo dio sa quant’altro. Ma non vogliono smettere di prenderci tutti in giro. Forse vorrebbero andare avanti così all’infinito. Tanto qui siamo tutti fessi…
Ed ecco che alle prime reazioni dure alla truffa si cerca di attribuire la colpa a quelli venuti da fuori, i famosi “uomini neri” che come è facilmente intuibile sono sempre brutti e cattivi, peraltro armati di pietre, come i nostri antenati di Maddalena… Tanti uomini neri, che con azioni “a falange” assediano i nostri eroi difensori della legalità precostituita (o meglio, modificata all’ultimo momento e per l’occasione d’urgenza a suon di decreti, prescrizioni e leggi specifiche).
Cinque progetti per la Torino Lyon, uno peggio dell’altro, decine di prescrizioni richieste solo per questo tunnel geognostico di Maddalena. Centinaia di poliziotti, un costo esagerato solo per aprire un fortino, “Fort Virano”. Ma ragioniamo: siamo sicuri che costoro abbiano in mente veramente di verificare se si può fare un tunnel sotto l’Ambin? E perché scavare proprio dove si sa che si può intercettare l’uranio?
Perché adesso vogliono portare a Maddalena gli Alpini? Vogliono passare la palla al Ministero della Difesa? E cosa centra con i trasporti La Russa? Forse si sono resi conto che per difendere il fortino nel bel mezzo del deserto dei Tartari l’esercito è più adatto, ma allora diventa una base militare, più o meno come quelle in Iraq! Un obiettivo strategico… proprio come avrebbe voluto qualcuno nel PD… e pensare che per ora hanno solo recintato un terreno che non centra nulla… e siamo già a questo punto! Forse le belle teste pensanti che studiano queste strategie hanno ben chiaro l’utilizzo finale di quell’eventuale galleria, ed hanno paura che qualcuno scopra la verità. Oppure hanno capito che l’assedio dei NO TAV continuerà e si intensificherà, anche se solo con le armi della corretta informazione, della conoscenza e della determinazione.

16 luglio 2011 Alla UE nel frattempo qualcuno aprirà gli occhi sulla truffa bloccando gli stanziamenti, ma in ogni caso si può già intuire che il tempo dal 3 luglio in poi non gioca più a favore di Virano, ma dei NO TAV… abbiamo visto tantissimi giovani a manifestare con noi, gente che ancora non era nata quando abbiamo cominciato ad occuparci di TAV. Il futuro è nelle mani di questi giovani attenti e curiosi. Nessun architetto ambizioso e gretto potrà rubarglielo.
Questi giovani sono un capitale umano infinito e lo dimostra il fatto che le informazioni le vanno a cercare, le trasferiscono, non si fidano più dei tiggi, dell’informazione politicizzata, fatta di veline, una vergognosa farsa: guardate i due filmati del 16 luglio e confrontate da soli l’informazione del TG3 regionale Piemonte (la peggiore in assoluto sul TAV), rispetto alla stessa notizia che viaggia liberamente sui social network e su internet.

4 luglio 2011: In questo caso si tratta delle botte della polizia sugli arrestati… Vergognoso vero? A tale proposito anche il meteorologo Luca Mercalli ha recentemente criticato l’informazione ufficiale per come tratta l’argomento TAV

3 luglio 2011: su questa giornata si sono dette tante parole. Noi ve la sintetiziamo con un videoclip di Marco Carena, famoso cantautore. Ancora una volta sono i comici a raccontarla giusta. Brutto segno per i politici che non fanno neanche più ridere.

2 luglio 2011: arriveranno bus da tutta Italia e ci aspettiamo diverse decine di migliaia di persone. Scarica il volantino della logistica.

1 luglio 2011: I proprietari delle vigne non possono andare nei terreni di loro proprietà e così le coltivazioni stando andando alla malora. Guarda il video.

30 giugno 2011: un giorno da leoni. Bilancio di soli tre giorni di militarizzazione.
Un blindato dei carabinieri diretto a Chiomonte investe ed uccide una signora di Venaria.
Il famoso gruppo punk PUNKREAS viene aggredito in una stanza di albergo da carabinieri alloggiati nello stesso hotel. Chiusi in camera e gasati con i lacrimogeni.

Le tende del presidio dopo l'abbandono vengono danneggiate ed i beni privati saccheggiati in un atto vandalico collettivo.
In una lettera ad una giornalista un cittadino evidenzia molte altre vessazioni subite dai presidianti durante e dopo lo sgombero.

28 giugno 2011: si dimette l'assessore di Chiomonte Uran. ''La polizia - ha spiegato Uran - si e' piazzata li', nelle stanze del museo, senza chiedere neppure il permesso. E lassu' nei boschi della Maddalena - ha concluso - c'e' una devastazione vergognosa. E' troppo''.

27 giugno 2011: c'è stato il tanto atteso blitz della polizia stamattina verso le 4.50. Le forze dell'ordine hanno bloccato l'autostrada fin dall'alba; come si vede nelle foto dovevano consentire alle ditte di tagliare il guard rail e la barriera antirumore per accedere
in un'area molto impervia dove vorrebbero realizzare il cantiere per il tunnel geognostico. Oltre 1000 persone aspettavano dietro alle barricate. La situazione è poi degenerata allorchè una pinza meccanica ha cominciato a lavorare sulle barricate dove c'era
la gente.
Tra le 5 di mattino e le 10.30 è infuriata una specie di battaglia con uso sconsiderato di lacrimogeni anche ad altezza d'uomo, non solo nel luogo oggetto di cantiere, ma soprattutto sul piazzale comunale regolarmente affittato al movimento no tav. Sono state
colpite e incendiate tende, danneggiati mezzi privati e dopo una difesa sulle varie barricate dalla parte di Giaglione, Chiomonte e l'autostrada, i manifestanti si sono raccolti al limite del bosco anche perchè poliziotti sia in divisa che in borghese armati di
manganello hanno iniziato una caccia all'uomo terrorizzando la gente.

In questo momento (ore 11.15) la maggior parte dei presidianti si è dispersa nei boschi; ci sono alcuni anziani intossicati dai gas,una trentina di feriti per le manganellate subite, pare quattro arrestati. Alberto Perino e alcuni amministratori stanno smontando
quello che rimane del presidio.
Ci sono blocchi stradali A Sant'Ambrogio e Bussoleno da parte dei manifestanti e sono previste manifestazioni anche a Torino. Gi elicotteri di polizia e carabinieri continuano a sorvolare incessantemente la valle.
E' stata utilizzata come base logistica del blitz la galleria sud dell'A32, al momento è piena di mezzi, container ed operai. Per questa ragione l'autostrada non è praticabile da stamattina e probabilmente per molto tempo ancora.
La stessa sicurezza dell'autostrada è a rischio.
in queste condizioni, con i mezzi pesanti costretti ad usare una sola galleria per i due sensi di marcia. Questo cantiere è per altro completamente inutile e finalizzato solo a rubare dei soldi alla UE e lo sanno tutti!
Si apre un panorama critico per i prossimi giorni e lo stesso sindaco di Chiomonte se manterrà i suoi impegni dovrà dimettersi. I video: discorso finale al presidio di Maddalena poco prima del blitz e dichiarazione di Beppe Grillo alle prime luci dell'alba.
Altre foto.
Ultima notiza da facebook: " Per quelli e quelle che non possono andare nella Val di Susa è indetto un presidio oggi, 27 giugno, alle 15,30 in Via San Francesco D'Assisi 35 di fronte alla sede del PD per ringraziare questo partito della richiesta di far
intervenire l'esercito contro i NO TAV
".

Solidarietà tramite migliaia di email, telefonate, sms e messaggi in Facebook stanno giungendo da tutta Italia. SARA' DURA.

La barricata "Stalingrado" Autostrada bloccata e distrutta la barriera La Maddalena sotto attacco

23 giugno 2011: cosa c'è di illegale alla Maddalena? I PRESIDIANTI NO TAV DIFENDONO LA LEGALITA'. Li ringraziamo sentitamente. Leggi tutto.

23 giugno 2011: un frate che non benedirà mai il TAV. Intervista a Frà Beppe Giunti sulla grande opera-truffa.

23 giugno 2011: lettera del comitato no tav Valsangone a Pierluigi Bersani. Ai presidi si fa vera politica, venga a trovarci.

20 giugno 2011: No TAV. Una lotta degna di essere raccontata. PIOVE SULLA VALSUSA. Articolo di Claudio Giorno.

17 giugno 2011: perquiszioni ad orologeria da parte della DIGOS ad Alberto Perino ed altri No Tav: guarda il video.

5 giugno 2011: LA TORINO LYON UNA QUESTIONE DI ETICA, NON DI ORDINE PUBBLICO!
Etica perché chiunque voglia comprendere cosa c’è dietro alle Grandi Opere, TAV in particolare, ha un’infinità di strumenti utili a disposizione, ma se si affida ai mezzi d’informazione come TV e la maggioranza dei giornali paradossalmente non ottiene dati e notizie utili per farsi un’opinione ma solo slogan. Nel migliore dei casi le ragioni delle centinaia di migliaia di cittadini che protestano vengono oscurate, mentre le ragioni dei pochi che sono interessati economicamente all’opera vengono amplificate. D’altronde gli azionisti dei maggiori gruppi editoriali sono proprio gli industriali che trarrebbero profitto dalla realizzazione delle Grandi opere, lo ha affermato il Giudice Imposimato.

Questa è la prima parte della storia che vogliamo raccontare oggi, a titolo di esempio mettiamo a confronto due filmati riguardanti la recente manifestazione a Susa della CISL a favore delle grandi opere. Il primo è il servizio mandato in onda dal TG3 regionale , il secondo è il video realizzato da alcuni amici e pubblicato da Ambientevalsusa sulla stessa manifestazione. A supporto del confronto chi desidera può leggere il comunicato ufficiale dell’ANSA.l Propaganda? Informazione? Ai nostri lettori il giudizio.

La seconda parte della storia odierna invece riguarda la scarsa linearità di alcuni politici che tendono ad utilizzare gli eventi per bucare il video, farsi intervistare, e magari arrivare più facilmente in qualche posizione di potere e mantenerlo. Per fare ciò cambiano le loro posizioni politiche e se non basta anche i partiti di riferimento; caso emblematico quello di Ferrentino che dal 2005 ad oggi ha assunto posizione completamente diverse . La maggiorparte dei valsusini oggi non lo riconoscono più.

Ma c’è anche una terza questione che andrebbe affrontata per chiudere il cerchio: il ruolo dei “Virano”, ai vari livelli burocratici e politici. Gente che viene lautamente pagata, che dovrebbe assumere un ruolo “superpartes”, ma il più delle volte si rivela invece molto di parte. Nel caso di Virano la questione fu lampante allorché si autodefinì “un facilitatore” rispetto alla Torino Lyon (un vanto che non trova riscontro nei fatti), “Ho accettato l'incarico, sulla base di un programma che si pone come unico obiettivo quello di riprendere il filo del discorso con le popolazioni della Valle. Se questo accadrà, potremo andare avanti”. Ma il suo ruolo di “dottor Jekyll e mr. Hyde” si capisce ancora meglio se si ascolta attentamente ciò che dichiarò in un incontro pubblico a gennaio 2008 il nostrano.

5 giugno 2011: De Magistris.all’Europa: “Stop alla follia della Torino-Lione
Insieme al neosindaco di Napoli anche gli altri eurodeputati IDV Sonia Alfano e Gianni Vattimo prendono netta posizione contro la Torino-Lione ed eventuali militarizzazioni del territorio.

5 giugno 2011: Minacce e proiettili a Esposito. Su Facebook continua lo scontro. Esposito dichiara di non essere un pacifista durante una discussione sul social network.

Ripercorriamo adesso le ultime dichiarazioni sulla Torino Lyon:
(30/5/2011) "La Tav va fatta ad ogni costo". L'appello di politici ed industriali. Carbonato scrive a Maroni: se serve, usare la forza. Questo l'appello degli industrialio-  La questione TAV in Valsusa per gli industriali va risolta con la forza, la scadenza del 31 maggio per i finanziamenti UE è vicinissima...

(1/6/2011) Virano sempre più nervoso da i numeri. “Io ho sempre parlato di primavera e ci siamo ancora dentro”. Quindi fine giugno: è quella la scadenza vera? "La fine di giugno è una scadenza perentoria per il trattato internazionale e i francesi per firmare l'accordo vogliono vedere il cantiere di Chiomonte". Bello il gioco dei rinvii, anche perchè ad ogni rinvio le ditte sperano di prendere i soldi dei risarcimenti per il mancato avvio dei cantieri e Virano porta sempre più avanti il suo mandato retribuito all'osservatorio. 

(3 giugno/2011) Il Prefetto passa la mano al Questore. Alberto di Pace, prefetto di Torino dal 2010, dichiara che il problema del tratto ferroviario da costruire è ormai un problema di ordine pubblico: "E' un problema tecnico di ordine pubblico e di sicurezza. Sarà il Questore a decidere i tempi ed i modi". Insomma,
semplice questione di ordine pubblico, d'altronde non è compito del Prefetto né del Questore leggere i progetti, le prescrizioni, o tenere in conto che sia la Comunità Montana che le principali Associazioni Ambientaliste hanno depositato al TAR del lazio un ESPOSTO contro l'inizio dei lavori alla Maddadena.

(dal 4 giugno al 21 giugno -fine della primavera anche per Virano-).“E’ bene che tutti tengano presente che l’opposizione alla tav non è prerogativa di 2-300 esagitati. Per contrastare l’avvio dell’opera potrebbero arrivare dalle 3000 alle 5000 persone e se le cose dovessero mettersi male il numero potrebbe salire a 20mila. E non si risolverebbe il caso arrestando una cinquantina di persone e neanche manganellandone 300.” Così ha dichiarato al Prefetto Nilo Durbiano, sindaco di Venaus.

(dal 1991 al 2011) I valsusini ricordano bene questi 20 anni di opposizione ad un'opera inutile, costosa e devastante. Con loro migliaia e migliaia di cittadini onesti sanno che questa non è una Grande Opera Pubblica, ma una GRANDE ABBUFFATA. Politica, Prefetti e Questori non hanno mai letto una riga di quei progetti. Noi invece lo abbiamo fatto. Prefetto, Politica, Industriali, Curia, Questore e Poliziotti sappiano che La gente non si oppone all'opera per questioni locali  o politiche ma piuttosto PER QUESTIONI ETICHE. Per questo la Maddalena di Chiomonte rappresenta un simbolo. SE SI ROMPE QUEL SIMBOLO SI ROMPE L'ETICA CHE E' FONDAMENTO DELLA DEMOCRAZIA.  In caso di dubbi, questo video chiarisce i concetti espressi. 

Nel frattempo il 31 maggio 2011 Le associazioni WWF, Legambiente, Italia Nostra e Pro Natura in questi giorni hanno notificato il ricorso al TAR Lazio con cui si impugna la delibera CIPE (n. 86/2010, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6/4/2011) che approva il progetto definitivo di escavazione del cosiddetto cunicolo esplorativo de La Maddalena (Comune di Chiomonte) in Val di Susa, funzionale alla realizzazione della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lionf.

28 maggio 2011: Venaus 2005 dovrebbe insegnare a tutti qualcosa: la forza interiore di chi è nel giusto.
I responsabili dello scempio: il video. Carbonato, industriali piemontesi, Bonino (PDL ex Alleanza Nazionale), assessora, Chiamparino, (ex sindaco, ex sindacalista CGIL), e tanti altri portatori di interessi forti delle lobbyes del cemento ed acciaio vogliono il giocattolino TAV,
puntano le loro ultime fiches al Bingo dei partiti, e sperano che le forze dell'ordine risolvano la situazione.
Gli industriali ed i lobbisti ben si guardano dal criticare Virano, LTF, RFI, o i politicanti che sono le vere cause delle loro attuali preoccupazioni: se Virano e Co. avessero lavorato almeno decentemente sarebbero anni che tutto si sarebbe risolto. Oggi Comunità Montana e
le quattro principali associazioni ambientaliste italiane hanno depositato due distinti ricorsi al TAR sul Cunicolo esplorativo della Maddalena, ProNatura invia una lettera al Prefetto di Torino per le palesi
irregolarità del cantiere, il Movimento 5 Stelle denuncia molteplici irregolarità tramite esposto allo Spresal (Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro) di Susa, all'Ispettorato del Lavoro di Torino, alla Procura della Repubblica di Torino, in particolare alla
cortese attenzione del Dott. Guariniello, e per conoscenza, alla FIOM.
Invece siamo qui, in questa situazione assurda.

Prefetto e poliziotti sanno quanto è difficile il momento, si ricorderanno ancora l'occupazione di Venaus, durata 29 giorni , fino al famoso 8 dicembre. Ricorderanno sopratutto che alla fine la violenza non ha pagato, anzi!

Imprese e costruttori per parte loro sanno bene che iniziare il tunnel geognostico oltre che difficile non sarà risolutivo, perché i sondaggi si fanno proprio per capire ciò che non si sa di quelle montagne, del calore fino a 50 gradi, dell'acqua, dell'amianto e dell'uranio .
Insomma, tutti sappiamo che se la situazione si complica non sarà facile farla passare sotto silenzio, e anche il Ministro Maroni ed i suoi superiori avranno compreso che la situazione italiana è ben differente dal 2005. La Valle di Susa non è un posto facile. Li chiamano montanari per semplificare, ma è gente informata, attenta, e che non dimentica facilmente.
Se nel 2005 Ferrentino era stato adottato dalla valle e faceva il capopopolo, adesso per ritagliarsi uno spazio sui giornali deve farsi intervistare dai pochi giornalisti che ancora gli telefonano per attaccare il suo successore Plano, dimenticandosi dei proclami che faceva dai prati di Venaus.
Tutto cambia, i potenti diventano ex, alcuni passano oltre, come la De Palacio o Martinat, ed anche tra i No TAV molti non ci sono più, ma perfino nell'aldilà c'è una differenza tra i lobbisti ed i NO TAV: i primi nel cuore hanno gli interessi, i secondi nel cuore hanno un'anima, la coscienza delle persone quella che fa la differenza e che da la forza di vincere!


Di fronte alla violazione dei limiti cosa può fare il cittadino? Ce lo spiega il Professor Salvatore Settis al Grande cortile. Guarda i video qui sotto.

il limite violato Il grande malato Maddalena = partecipazione! Perquisizioni ad orologeria?

le attuali iniziative di resistenza nonviolenta sono un campeggio NO TAV alla Maddalena di Chiomonte, con corollario di "Notti bianche" nelle quali si sta insieme ragionando sul nostro futuro, quello che nessuno riuscirà a rubarci.

Comunicato dei sindaci sull'utilizzo delle Forze dell’Ordine per iniziare i lavori di recinzione del Cantiere del “Tunnel geognostico della Maddalena



MADDALENA: i giornali titolano "Oggi vertice in Prefettura per decidere se usare la forza". Circola l'ipotesi che il "Blitz" di stanotte fosse studiato per dimostrare all'opinione pubblica che i No Tav sono facinorosi e che per questo motivo potrebbe essere giustificata
la militarizzazione della Valle. Speriamo che prevalga la ragione e che i Vertici dall'alto capiscano che l'utilizzo della forza non servirà a nulla tranne che a sottolineare l'ennesima sconfitta della politica italiana sempre più incapace di dialogare con i cittadini e sempre
più disposta a imporre la democrazia con le bastonate. Chi legge (anche dall'Europa) sappia che le perplessità manifestate dai valligiani e i tentativi di dialogo istituzionali sono stati innumerevoli ma mai ascoltati.

MADDALENA, ore 4.30 del 25 maggio 2011: il territorio è ancora saldamente in mano ai suoi abitanti. Dopo un tentativo di posizionare le macchine operatrici a ridosso dei guard rail dell'A32 (tentativo respinto) e una lunga sosta dei mezzi della polizia all'interno
della galleria prospicente al punto prescelto per l'entrata sui terreni, un muro di donne e di uomini ha sconsigliato di provare ulteriori forzature. Tutte le strade di accesso sono difese da imponenti barricate. Naturalmente sono passate solo poche ore dall'inizio
dell'attacco. Sicuramente si tratterà di consolidare questi primi risultati favorevoli. Occorre prepararsi a una resistenza lunga, difficile e intelligente. Al momento l'A32 è ancora chiusa al traffico in entrambe le direzioni e non è dato sapersi dove sono finiti i
blindati e le macchine operatrici. L'importante è che l'incipiente alba ci veda determinati e sufficientemente vispi dopo il primo impatto di quella che Virano ha chiamato "la madre di tutte le battaglie". Domani è un altro giorno e chi ha riposato questa notte faccia
un giro alla Maddalena.

MADDALENA, ore 2,30 DEL 24 maggio 2011: L' A32- Frejus è stata chiusa al traffico. Sono arrivati i blindati. Intendono forzare per iniziare un " piccolo lavoro". Hanno avvisato i presidianti tramite Plano. I presidianti han detto che non li faranno passare.
Arrivati nuovi mezzi blindati. I sindaci hanno costituito un gruppo di crisi.


Il contatore del terrore, ovvero del debito pubblico.
Progetto definitivo Cunicolo della Maddalena e progetto preliminare tratta internazionale LTF. Breve analisi sui dati ufficiali e suggestioni collegate. Scarica e diffondi.

Richiesta di interruzione della procedura di Valutazione Impatto Ambientale sul progetto preliminare tratta internazionale LTF
Osservazioni delle associazioni ambientaliste
Osservazioni della Comunità Montana
Immobili da abbattere o coinvolti: guarda se c’è anche la tua casa.



21 maggio 2011: Marcia No Tav Rivalta-Rivoli. Grande mobilitazione No Tav in vista della scadenza dei termini per l'apertura dei cantieri della Maddalena di Chiomonte ma come ha fatto notare uno dei leader del movimento: "alla Maddalena ci va chi vuole ma torna chi può".
Subito dopo la manifestazione è iniziato il presidio permanente di 24 ore su 24 nei luoghi dei cantieri dove vorrebbero iniziare il cunicolo geognostico
. Perino: se cominciano i cantieri prima del 28 maggio il giro finisce a Verbania.

Marcia N oTav Rivalta-Rivoli

11 maggio 2011: Rivoli.L’affollatissimo Consiglio Comunale aperto di Rivoli è stato chiuso alle ore 1,00 da Paolo Foietta che, di fronte alla serietà e all’impegno di coloro che evidenziano le criticità enormi del progetto, ha invitato il pubblico palesemente
i NoTAV a “smettere di giocare”.
Il pubblico ha vivacemente e rumorosamente risposto a questo insulto.
Gli si è avvicinato Carlo Gottero (ex Presidente della Federazione Provinciale Coltivatori Diretti di Torino) che gli ha chiesto ragione di questo pubblico insulto. Paolo Foietta (alle ore 1 e 3’ del 12 maggio) lo ha pubblicamente schiaffeggiato sulla guancia sinistra.
Sono intervenuti i Vigili Urbani, i Carabinieri, il digos di turno, il Sindaco di Rivoli e altri per cercare di placare la situazione, mentre il pubblico vociava e scandiva: vergogna !
Chi è Paolo Foietta, cumianese, da anni impegnato a difendere i progetti TAV come se fossero i suoi?


È un politico di lungo corso (PCI, PDS, DS e PD), burocrate provinciale, ex presidente della comunità montana Pinerolese Pedemontano, Presidente dell’ATO-R (Associazione d’Ambito Torinese per il Governo dei Rifiuti);
dirigente della Provincia di Torino in qualità di: Coordinatore Interarea, Direttore dell’Area Territorio e Trasporti, Dirigente del Servizio Gestione delle Informazioni Territoriali, Ambientali e Cartografiche,Dirigente dei servizi Amministrazione e Controllo delle aree, Sviluppo Sostenibil
e Pianificazione Ambientale e Risorse Idriche e Qualità dell’Aria, soltanto per l’incarico di dirigente provinciale percepisce oltre 147.000 euro.

Lo stesso funzionario provinciale si occupa di TAV e di rifiuti. Che ci azzeccano TAV e rifiuti?
Un luogo, un punto sulla cartina geografica, centro di interesse comune di TAV e rifiuti, lo scalo merci di Orbassano, localizzato a circa 500 metri dall’inceneritore, altra opera colossale in cui è coinvolto Foietta. Non a caso lo scalo merci di Orbassano col suo fascio di 70 binari
è collegato direttamente, sempre con binari dedicati. Dopo le balle del TAV arriveranno le ECO BALLE di Napoli?
Insomma: Foietta è un nostro dipendente, dovrebbe occuparsi di territorio, avere rapporti costruttivi e rispetto dei coltivatori diretti…. invece va a Rivoli e prende a schiaffi proprio l’ex presidente della Coldiretti Carlo Gottero. Complimenti!

4 maggio 2011: ACQUA,  ARIA, TERRA....Superati gli ultimi ostacoli (ci dicono)... ricominceranno le barricate?
Questo è il quesito a cui giornalisti e gli osservatori più attenti alla questione Torino Lyon vorrebbero delle risposte.
La redazione del nostro sito risposte certe a questa domanda al momento non ne può dare. Ciò che possiamo fare invece è rappresentare in modo chiaro la situazione.
Il progetto della tratta nazionale è piombato sulla cintura Torinese, trovando impreparati i sindaci di Rivoli (“non pensavo un cantiere così vasto” ) e Settimo Torinese “ (se non interrate la linea storica divento NO TAV”).
Chiamparino invece dopo aver reso Torino una delle città più indebitate del Paese, dorme tranquillo sul megatunnel che attraverserebbe la sua ex città da Grugliasco a Venaria, (video).
Peggio ancora Fassino, ci vogliono prendere l’acqua, evitando il referendum, ci impesteranno l’aria con il termovalorizzatore che probabilmente brucerà rifiuti napoletani, cercano di bloccare il referendum sul nucleare, adesso l’attacco è a quel poco di terra che rimane,
attraverso le grandi opere ed i reiterati “Piani casa”.

SIAMO AL DUNQUE. La gente ha capito ciò che è in ballo, ognuno sarà chiamato a fare il proprio dovere di cittadino, SENZA PIU’ DELEGHE, visto come sono stati trattati i nostri rappresentanti sindaci ed amministratori a Roma.
C’è la possibilità che la Torino Lyon, fino ad oggi emblema delle opere inutili ed economicamente insostenibili diventi anche sinonimo di sopruso, inefficienza e del malaffare italiano.

MOBILITAZIONE GENERALE
Queste parole vengono ormai ripetute in tutte le assemblee, tra i Comitati, nei Consigli Comunali. Non sarà la bugia di un progetto “Low Cost”, a far calmare gli animi, non è l’invito al “tavolo romano” dei sindaci di Giaveno e Claviere a contribuire ad abbassare i toni.

UN PASSO IN AVANTI E’ STATO FATTO. E’ vero, adesso è chiaro a tutti che la democrazia rappresentativa è una bufala; altrettanto chiaro che le prescrizioni ai progetti non verranno mai rispettate; ancora più evidente l’illegalità quando si affida alla CMC il cantiere di Maddalena,
con la scusa che avevano già ottenuto quello di Venaus. La responsabilità dei proponenti è evidente, ed anche il loro enorme interesse economico. Le grandi imprese che si fidano della politica e gli illusi imprenditori locali resteranno probabilmente ancora una volta delusi,
mentre gli operai ed alcuni individui economicamente disastrati che sono stati invitati ( o si sono imbucati?) alla riunione dei si tav a Susa avranno ingurgitato probabilmente gli ultimi pasticcini pagati da Virano e Co. Buona digestione!
Siamo alla farsa verso le istituzioni, alla truffa nei confronti dell’Europa, all’inganno nei confronti dei cittadini e contribuenti italiani. LA MOBILITAZIONE GENERALE sarà con tutta probabilità un evento naturale, forse atteso perfino da chi vorrebbe l’opera per farci i suoi consunti,
giochini e strategie. La storia di 20 anni ci ha insegnato molto. A Sarà Dura, ma la cosa non spaventa nessun valsusino serio, proprio perché la situazione è grave ma non seria.

TAV = MAFIA, è scritto sul monte Musinè, arrivando nella valle da Torino. Alla vigilia di una nuova Salerno - Reggio Calabria, solo l’impegno nonviolento dei cittadini onesti potrà fermare il sopruso verso una rappresentanza del nostro territorio non rispettata e l’enorme spreco di
risorse pubbliche in un Paese già allo stremo.
Per parte nostra continueremo ad informare chi lo desidera, utilizzando tutti gli strumenti tecnici a nostra disposizione. State in linea… e teniamoci tutti pronti a protestare pacificamente ma con molta determinazione.
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oppure chiedere amicizia su facebook.


CONTO ALLA ROVESCIA: (COUNTDOWN per la Torino-Lyon e non solo).

Siamo agli sgoccioli, poche settimane e dovrebbero iniziare a scavare alla Maddalena, Chiomonte.
Un buco di 7 km, utile per “testare la trivella” e capire quali sorprese ci riservano le montagne valsusine, capire se la galleria del TAV si può fare, se il calore e l’acqua della montagna lo permettono. Questa la teoria.
Tutti i valsusini e gli italiani informati però sanno bene che la teoria è ben diversa dalla realtà. E’ ormai fin troppo chiaro che una nuova ferrovia non serve, che sarebbe insostenibile per la nostra economia, che dietro a questa opera, come a tutte le “grandi opere” ci sono interessi per nulla collettivi ma la necessità di attingere ai contributi europei e l’incapacità di progettare un futuro sostenibile per il nostro paese e per i nostri figli.
TAV, Ponte sullo stretto, nuove basi militari, inceneritori di rifiuti, centrali atomiche sono tutti risultati fotocopia di questa incapacità di guardare al futuro in modo costruttivo, nel rispetto dei cittadini e delle loro reali esigenze. Capita così che le grandi opere vengano utilizzate a livello di propaganda facendo credere che siano la soluzione ai problemi.

Non ci si deve però stupire troppo di una simile situazione se sono i pubblicitari a governare, gente che prima promette, e quando si tratta di mantenere le promesse cambia discorso e comincia a raccontare barzellette sempre più stupide. E diciamocelo: il meccanismo funziona! Molte persone ridono alle barzellette e accendono la Tv per sentire la prossima... La forbice tra conoscenza e creduloneria pare allargarsi. Da una parte gente sempre più informata e cosciente della realtà, dall’altro persone che per interesse o incapacità hanno dimenticato le promesse del loro capo spirituale e ridono alle sue barzellette. La politica come una religione, una religione che costa sempre di più, ed ecco che anche da “sinistra” qualcuno propone di aumentare i rimborsi elettorali.
Diciamocelo chiaro, è qui che casca l’asino. Il TAV alla fine rischia di diventare, se non lo è già, l’ennesimo classico, antiquato modo per finanziare la politica. Per questo tutti i grandi partiti lo vogliono? Molto probabile. Forse è anche per questo motivo che le procedure autorizzative hanno dei buchi enormi, con revisioni infinite dei progetti, assoluta mancanza di una qualsiasi valutazione dei rapporti tra costi finali e benefici presunti. Ma forse tutto è semplicemente studiato per mettere le mani sul contributo europeo,e certo tutto ciò stride leggermente con le dichiarazioni del governo di voler uscire dalla UE in conseguenza della bocciatura europea sulla linea adottata dall’Italia sui rifugiati nordafricani.

La nostra riflessione finisce qui... inutile continuare. Crediamo invece molto utile fornire ai nostri lettori una serie di notizie che possono confermare le nostre analisi sulla questione Torino Lyon, attività che svolgiamo ormai da 11 anni.

Dateci una mano DIFFONDENDO I NOSTRI MESSAGGI!
Cerchiamo di informare al meglio i nostri amici e gli iscritti della mailing. e come noi fanno tanti altri amici e diversi siti internet. In particolare tutti stiamo esaminando i progetti e predisponendo le osservazioni e le azioni legali necessarie. Il sito Ambientevalsusa è gestito a livello volontario e senza scopo di lucro da 11 anni. Un particolare ringraziamento ci sentiamo di esprimere agli esperti di Pro Natura Torino e del WWF per l’enorme mole di lavoro svolto. SOSTENIAMOLI con il con il 5xMille COME FARE?
Cerca nel modulo Modello Unico, 730, CUD lo spazio: “Scelta per la destinazione del 5X1000”.
Metti la tua firma nel riquadro “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ecc.”
Sotto la firma, nello spazio “codice fiscale del beneficiario” inserisci il codice fiscale di

Pro Natura Torino 8 0 0 9 0 1 5 0 0 1 4
  oppure quello del     WWF nazionale 8 0 0 7 8 4 3 0 5 8 6

Testo delibera CIPE 86 2010: Cunicolo esplorativo della Maddalena. Approvazione progetto definitivo e finanziamento.

Necci: il TAV e qualche mistero. La stessa storia nel video di Ferdinando Imposimato.

Ecco il tracciato finale Sei cantieri fra Valsusa e Settimo.

5 aprile 2011: Lettera aperta del Movimento No TAv agli imprenditori valsusini.

23 marzo 2011: Il centrodestra scivola sul TAV. Basta la buccia di banana del Movimento 5 stelle...

23 marzo 2011: Osservazioni della Comunità Montana Valle Susa e Sangone alla documentazione progettuale integrativa richiesta dalla Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS trasmessa da LTF S.p.A in data 24 gennaio 2011.

22 marzo 2011: Militarizzare i futuri cantieri?

18 marzo 2011: Tav e salute pubblica. Manifesto dei medici ed operatori sanitari. Comunicato stampa della Comunità Montana sui manifesto dei medici

14 marzo 2011:  Il comunicato stampa, le osservazioni, la diffida delle associazioni ambientaliste sul progetto LTF tratta intenazionale.

14 marzo 2011: Il tracciato da Sant’Ambrogio a Settimo Torinese

13 marzo 2011: Virano alle terme, fantasie di un moderno Giulio Cesare.

2 marzo 2011: il ricatto dell’Ospedale di Susa.

Dall’8 all’11 dicembre, 4 giorni di mobilitazione NO TAV con commemorazione, convegno e manifestazione finale il giorno 11 dicembre, in collegamento con tutte le realtà europee in lotta contro il Tav e le opere inutili. Scarica e diffondi i volantini del
convegno del 10 dicembre e della manifestazione del 11 dicembre (partenza autoporto alle ore 14 e arrivo a Susa in piazza Savoia) e della giornata commemorativa della resistenza dell' 8 dicembre con ritrovo ore 10 in piazza del comune a S. Giorio e inaugurazione presidio Clarea con ritrovo alle ore 12 alla Maddalena di Chiomonte: polentata e assemblea popolare. In valle di Susa è sempre 8 dicembre!
Parola d’ordine: Si alla modernizzazione della rete ferroviaria esistente. No allo spreco dell’alta velocità ferroviaria.

10 e 14 dicembre: Esalp presenta due serate, una a Oulx il 10 dicembre e l'altra a S. Ambrogio il 14 dicembre dove si parlerà di risparmio energetico ed energia pulita per la valle.  Dalla lotta contro il Tav e gli sprechi possono nascere nuove opportunità economiche per lo "sviluppo sostenibile" della Valle di Susa. Scarica e diffondi il volantino.

6 dicembre 2010: Beppe Grillo denunciato dai carabinieri di Susa dopo la sua visita al presidio NO Tav di Chiomonte.

5 dicembre 2010: Beppe Grillo va a trovare i No Tav al presidio Clarea sequestrato dalla magistratura a tempo di record perchè ritenuto abusivo. Si legge sui giornali che Grillo sarebbe stato denunciato per questo. Guarda il video integrale.

5 dicembre 2010: Le fondamenta del presidio di Maddalena a Chiomonte. Proprio vicino al presidio di Maddalena LTF vorrebbe scavare il suo cunicolo, poco esplorativo ma molto propagandistico. Un buco adatto per sparare titoloni sui giornali del tipo
”partiti i lavori per la Torino Lyon” tacendo sul fatto che quello che i NO TAV sono decisi ad impedire è una sorta di truffa mediatica. L’obiettivo potrebbe anche essere quello di dipingere i no tav come cattivoni abusivisti contrari al progresso,
meschini montanari, mentre LTF rappresenterebbe il progresso della scienza e della tecnologia. Dunque il presidio viene considerato abusivo, ma quel cantiere a giudicare dalle stesse ammissioni degli uffici regionali sarebbe al momento illegale.
Per rendersene conto basta leggere l’analisi delle contraddizioni circa le decisioni assunte con la delibera della Giunta Regionale n° 54 – 768 del 7 ottobre 2010. Proprio questa delibera rappresenta il cemento, le fondamenta del NO al Cunicolo esplorativo!

30 novembre 2010: Il contatore del terrore, ovvero del debito pubblico. Il rischio “PIIGS”, o meglio, GIPSI (seguendo l’ordine possibile della progressiva crisi economica che ha colpito e potrebbe colpire i paesi a rischio dell’area euro) potrebbe bloccare
anche i faraonici progetti del TAV Torino Lyon.
Scarica e diffondi l’analisi sui costi dell’opera ed i rischi che comporterebbe economicamente per il Paese.

30 novembre 2010:
Firma anche tu l’appello contro le opere pubbliche inutili.

29 novembre 2010: Presidio di Maddalena, freddo, sigilli ma il presidio adesso ha un tetto, una “dependance”, ed è arrivata anche una Roulotte.

28 novembre 2010:
dalla Valle di Susa rocce piene di amianto pronte per costruire case. Leggi.

21 novembre 2010: Progetto definitivo Cunicolo della Maddalena e progetto preliminare tratta internazionale LTF. Breve analisi sui dati ufficiali e suggestioni collegate. Scarica e diffondi.

21 novembre 2010
: i NO TAV strappano i sigilli alla Baita/Presidio. Stamattina sotto la pioggia, dopo un’assemblea pubblica iniziata alle ore 8.30 in piazza del Comune a Chiomonte, circa 500 cittadini si sono incamminati verso la località Maddalena ed una volta
raggiunta sono stati rotti i sigilli apposti dai carabinieri. E’ cominciato ufficialmente l’inverno… In valle di Susa da quando ci si oppone al TAV, l’inverno comincia ogni anno in una data diversa: l’anno scorso cominciò il 12 gennaio, con la disobbedienza civile a Susa;
nel 2005 iniziò il 31 ottobre con la “Battaglia del Seghino” e finì molto presto, il giorno 8 dicembre con l’ormai storica “presa di Venaus”.
Quest’anno potrebbe essere una lunga stagione, ma in valle nessuno teme il freddo. Si temono invece gli spifferi del bilancio italiano e della UE:
con opere da 1500 euro al centimetro possono arrivare anche brutti venti di tramontana su chi vorrebbe tanto il TAV.

18 novembre 2010:
Primo efficiente sequestro di costruzione abusiva in Italia. Prima dell’alba, i carabinieri hanno posto i sigilli sulla costruzione dei no tav sulla stradina panoramica tra Giaglione e Chiomonte in Val Susa. Alle 7.30 hanno consegnato gli avvisi di
garanzia per
abuso edilizio a 5 persone. A tale proposito ci ha scritto Fabio M., esperto del settore che dichiara: “La repressione dell'abusivismo edilizio è il mio lavoro ...di norma si fa un'Ordinanza di demolizione lasciando 90 giorni di tempo ai responsabili per
demolire ....poi c'è il processo ...poi ricorsi al TAR ...e quindi il Comune vince , poi non trova i soldi (o la volontà?) per far demolire ....così prima o poi arriva arriva un condono edilizio e si sana tutto ....quindi "complimenti" a Chiomonte, mai visto nessuno così solerte
contro l'abusivimo!” C'è da chiedersi se in tutto il territorio di Chiomonte siano stati solerti...chissà.

18 Novembre 2010: consegnate alla Commissione Petizioni della UE le
26 delibere NO-TAV di Comuni e Comunità Montana.

13 novembre 2010: Proprio dove i NO TAV costruiscono un bellissimo fabbricato in stile baita , LTF vorrebbe depositare una quantità impressionante di smarino, oltre 250.000 metri cubi, estratti dalla galleria geognostica. Una galleria che ha ben poco di geognostico
in quanto sarebbe a servizio del Tunnel di Base e verrebbe terminata ben dopo l’inizio dello stesso. Insomma, una" finta indagine” ed un tunnel che avrebbe una lunghezza pari alla somma dei tre che sono in corso in Francia. Un'opera da 200 milioni di Euro circa,
proprio sotto ai piloni dell’autostrada A32, contro i quali verrebbero stoccati, in equilibrio precario, i 250.000 metri di rocce estratte, mentre se si troveranno materiali pericolosi (in zona sono state rilevate
rocce radioattive), la procedura si complicherebbe e anche i costi.

13 novembre 2010: a proposito di soldi, "quelli del TAV" fanno finta di nulla ma il buco finanziario li sta inghiottendo. Vedi le notizie finanziarie e sulle pensioni che l'informazione ufficiale non diffonde.

20 ottobre 2010  Corte dei Conti denuncia: opere pubbliche realizzate con studi di fattibilità superficiali o a volte assenti, tangenti, gravi irregolarità nella gestione e nel collaudo dei lavori appaltati, esecuzioni difformi ai progetti originari.

20 ottobre 2010 Per questo motivo bisogna vendere bene il grande cantiere Torino-Lione (Demarche Grand Chantier).

19 ottobre 2010 Susa. Il trio delle meraviglie: piazzisti di opere.Siamo andati a dare il benvenuto con le bandiere, gli striscioni e i cori "Giù le mani dalla Valsusa" ai sigg. Virano, Bonino e Amprino attesi per un vertice nei locali dell’Autoporto di Susa.
Guarda il video con Virano.


Manifestazione 9/10/2010 Virano a Susa 19/10/2010 Beppe Grillo al presidio Clarea

19 ottobre 2010 Stoccarda dice no alla nuova stazione sotterranea Tav. In germania la protesta ferma la stazione.

18 ottobre 2010  Hanno già perso ma non sanno come dirlo.

17 ottobre 2010 Comunicato stampa dei comitati No Tav su relazione Commissione Petizioni Ue. Audizione presso la Commissione Petizioni.

17 ottobre 2010 la valle che resiste:   inaugurazione del presidio n. 9 "Picapera" di Vaie. Mentre si sentono voci di "militarizzazione dei siti" da parte di "democratici" uomini di partito e/o interesse.... in Valsusa in 10 giorni nasce un
Presidio su uno di questi siti. Punto informativo e luogo di incontro per i cittadini che - democratici - provano ad esserlo veramente! Guarda il video.

17 ottobre 2010 Andate e militarizzate! S. Esposito vuole la militarizzazione della valle ed i sindaci No Tav fuori dal PD. L'ultima trovata del deputato Stefano Esposito del PD, secondo un articolo de La Stampa di oggi, è quella di proporre
la trasformazione dei cantieri TAV in siti militari. La proposta si commenta da sé e rende bene l'idea di democrazia del "nostro rappresentante. Tentato pressing alla Camera dei deputati di Esposito e Merlo. Ma le telecamere impietosi li
riprendono, soli appollaiati ai loro banchi, in un parlamento vuoto...sembravano due cornacchie... ma quale pressing cari deputati...Non lo avete ancora capito che avete già perso?

16 ottobre 2010 Maddalena di Chiomonte. Nuovo presidio in costruzione. Domenica mattina sono iniziati lavori per la costruzione del nuovo presidio della Maddalena. Nell ’appezzamento acquistato dal Movimento NO TAV proprio in mezzo
all’area del presunto cantiere. I lavori andranno avanti tutti i weekend a partire dal 22 ottobre.


15 ottobre 2010 Questa è la responsabilità degli assessori regionali Bonino e Ravello: leggete il documento e capirete con che leggerezza si autorizza l’avvio dei cantieri. Leggi la Deliberazione della Giunta Regionale 7 ottobre 2010, n. 54-768
Guarda caso la Corte dei Conti, il 19 ottobre successivo, nel rapporto sulla spesa per le opere pubbliche afferma: Studi di fattibilità superficiali o a volte assenti, tangenti, gravi irregolarità nella gestione e nel collaudo dei lavori appaltati,
esecuzioni difformi ai progetti originari.
Il circo delle stelle”:  cos’è il cunicolo geognostico della Maddalena.

14 ottobre 2010 Il Tav a Trieste: è una questione carsica tengono tutto nascosto.
Trieste: Tav, rigassificatori e turismo.

9 ottobre 2010 La marcia dei 60.000. “Una valle presidiata” di Chiara Sasso. Guarda il video.

8 ottobre 2010: Perché le grandi opere non si fanno. Un articolo di Marco Ponti

9 ottobre 2010: MARCIA NO TAV VAIE SANT’AMBROGIO, diffondete il volantino e fate conoscere le motivazioni della manifestazione scaricando la delibera che 24 amministrazioni comunali hanno votato e
che riassume alcune delle ragioni della marcia. CAMMINA CON NOI, questa è l’unica garanzia per il tuo futuro! Partecipare alle attività, condividere la conoscenza, diffondere i dati reali.
Non delegare altri, partecipa in prima persona e condividi il grande senso di comunità che ha reso determinata e compatta la popolazione contro lo spreco e le opere inutili.

5 ottobre 2010: messaggio dei cattolici in preghiera per la nostra valle. Scarica il volantino.

4 ottobre 2010: notizie dai comitati francesi. Anche oltreconfine il TAV è fermo!

1 ottobre 2010: delibera contro il TAV adottata dai comuni e dalla Comunità Montana valle Susa e val Sangone. Guardate la mappa dei comuni contrari al progetto di LTF.
Da notare come il "Progetto più bello del mondo" dell’Architetto della “Grande opera più costosa del mondo” sia anche la “linea TAV più tortuosa del mondo”!

1 ottobre 2010: a Susa scoppia il caso dell’ospizio, troppo vicino al tunnel del TAV e dovrebbe sgombrare...Leggi l'articolo.

25 settembre 2010:  MARCIA  NO TAV  RIVALTA - RIVOLI


23 settembre 2010:  LA NUOVA TANGENTOPOLI? NASCE IN VALSUSA.
Negli ultimi giorni qualcosa di nuovo ha cambiato gli equilibri.
L’europarlamentare Vito Bonsignore, ha dichiarato: «Così com'è oggi la proposta Tav è diversa da quella di anni fa, e quindi è un'altra cosa. Le merci saranno poche, molti di più i passeggeri. Diversamente da come sostiene Virano». Ed è scoppiato un macello. Chi si è agitato però non ha notato che già Tremonti alcuni giorni prima aveva chiesto di ridurre i costi troppo alti (1.300 euro al cm oggi), ipotizzando di utilizzare una sola galleria. 

Pochi sapevano in quel momento ciò che invece preoccupava il Ministro:
1) mancano i soldi e quei 671 milioni di Euro di finanziamento UE rischiano di far accendere le luci nel buco delle finanze italiane (se lo Stato italiano ricevesse richiesta di “mettere sul piatto" la sua parte di finanziamento, scoppierebbe probabilmente il bubbone da parte della UE;
2) probabilmente Tremonti sapeva già ciò che invece è apparso sui giornali solo domenica 19 settembre, ovvero che il Portogallo aveva appena annullato le gare d’appalto per la tratta Madrid-Lisbona, a causa aumento costi e crisi economica. Si noti bene che per 50 km di una tratta i costi erano 1,9 miliardi di Euro, ovvero 38 milioni a km, non certo 130 come per la Torino-Lyon… eppure il Portogallo ha deciso di sospendere tutto!

A questo punto chi ci legge comincerà ad interrogarsi sulla stranezza di questi dati così difformi, ed allora non ci resta che indicare alcune istruttive letture.
Una scheda su chi questa opera in valle di Susa la progetta: la Tecnimont, un articolo  di Gianni Barbacetto,  che parla proprio della linea TAV in valle di Susa, intitolato: La nuova tangentopoli? Nasce in Valsusa.
Naturalmente  ognuno si farà la sua personale idea su ciò che succede, appare però indiscutibilmente chiaro a questo punto che sono saltate tutte le regole del gioco, che manca il senso della misura come dice il giudice Imposimato.

20 settembre 2010: LA VALLE DI SUSA? COME UNA PENTOLA A PRESSIONE.
La Valle oggi è una pentola a pressione, con il gas acceso al massimo. Si intervallano nei vari centri valsusini le serate informative sul progetto LTF. Gli amministratori che hanno letto i progetti, provano a spiegarli ai cittadini.
Ci sono gli esperti della Comunità Montana, di Habitat e dei vari Comitati No TAV che hanno riletto, sempre più allarmati, i dati di  questo ennesimo progetto, il quinto (ufficiale) della serie. E dopo che da Firenze e dal Mugello sono saliti in valle a spiegare cos’è successo in Toscana,  i valsusini sono ancora più preoccupati.


Ci sono i giornali locali che prendono nota e trasferiscono tre volte a settimana i dati del possibile scempio a tutti i cittadini. Si susseguono iniziative di mobilitazione, incontri, marce; riunioni tra esperti, ambientalisti, comitati. Presidi No Tav  nascono come
funghi, dopo quello di Maddalena, l’ultimo è quello di Vaie.
Poi ci sono i partiti regionali e nazionali affaccendati a garantire agli industriali che gli appalti si faranno. Il PD torinese si dice imbarazzato da una semplice marcia tra le vigne. Mentre il PD in modo puerile prova a pensare di isolare il presidente della Comunità Montana Plano, l'immagine del PD all’estero è ai minimi storici se perfino il quotidiano spagnolo El Pais scrive: PD? En coma y sin respirador…solo in Valle di Susa c'è un po' d'aria?


La situazione si può ben inquadrare riassumendo alcune frasi apparse sui giornali:
Plano, presidente Comunità Montana: “No Tav e amministratori di nuovo uniti: «E' solo l'inizio»
«Restiamo uniti. Ora e sempre resistenza». Ezio Paini, sindaco di Giaglione.
Davide Bono (Movimento Cinque stelle) la «Valsusa è un esempio di responsabilità e libertà».
Chiamparino, sindaco di Torino e possibile candidato alla leadership del PD: “vincere i congressi per isolare Plano”, e non sarà un caso se La Stampa titolava in questi giorni: “Blitz nelle sezioni contro i No Tav del Pd”.

Le "prove tecniche di resistenza" a Chiomonte sono stae un successo: siamo alle pendici del Rocciamelone e altri luoghi storici per la Lotta di Liberazione, siamo in un imbuto, un territorio di montagna, stremato dalla disoccupazione come gran parte del
Paese, ma che ha sempre rifiutato compensazioni ed accordi sottobanco di svendita del territorio. I pochi amministratori che hanno provato a fare il "salto della quaglia" o che si vantano
di aver fatto spostare dai loro paesi il tracciato della linea vengono pubblicamente contestati e non c’è da stupirsi, visto che cinque anni fa sulle barricate rifiutavano l’appellativo di “Nimby”.

Decine di persone sono al lavoro in ogni paese, amministrazione, Comitato e associazione ambientalista. Leggono i 12 scatoloni di carte dei progetti, fanno osservazioni,  cercano di capire quale sarebbe il loro futuro se
un progetto del genere si realizzasse. Più leggono, più sentono il bisogno di organizzarsi per opporsi con tutti i metodi legali e non violenti conosciuti.

La pentola è bollente, c’è bisogno di tanto buon senso da parte di tutti. C’è bisogno che ognuno faccia bene il proprio lavoro, nel rispetto delle leggi, delle proprie dirette responsabilità, per il bene, non tanto della
Valle di Susa ma di tutto il Paese.

 
Flussi smarino Quantitativi estratti Passaggi camion Valore immobiliare Chilometri percorsi  

Mappa aggiornata dei sondaggi. Parte italiana della tratta internazionale del TAV Torino-Lyon. Progetto preliminare 2010
Sono disponibili sul gruppo Notav di Facebook alcune immagini di documenti ufficiali che potete utilizzare direttamente sul network.

10 settembre 2010: l'insostenibile peso economico dell'opera:
1) Sondaggi truffa a Susa? Esposto dei notav all'ufficio europeo anti-frodi: LTF spende 165.000 euro per due sondaggi mai eseguiti. Il beneficiario? In questo caso la Consepi.
2) In questo documento viene affrontato non solo il costo dei sondaggi ma anche delle forze dell'ordine che devono presidiarlo. Costano più i poliziotti che i sondaggi!
3 )Nuovo piano dei sondaggi. La stessa storia? Dal quadro economico della tratta internazionale, lato italiano (ma pagheremo anche una parte di quella francese) il costo dei sondaggi è più che raddoppiato.
4) I costi dovuti ai danni causati alle abitazioni per il passaggio della nuova linea: 4.500.000 euro per 770 fabbricati. La divisione per unità fatela da soli.
5) A proposito del valore delle abitazioni, presentiamo in sintesi "l'analisi del valore aggiunto" della linea storica a seguito della realizzazione del TAV. Questo è uno dei ragionamenti portati a giustificazione
dell'opera dall'Arc. Virano in Osservatorio. Con calcoli del genere si giustifica ogni cosa.

RICAPITOLANDO: 1 cm di TAV costa 1.300 euro, come lo stipendio di un operaio specializzato. 12 cm di TAV sono il suo stipendio annuale. 4,8 metri di TAV valgono tutta la sua vita lavorativa (40 anni).
DEDICATO AI DISOCCUPATI: da Torino a Lione di sono oltre 250 km e la manutenzione della nuova linea costerebbe 700 milioni di euro all'anno. Quanti posti di lavoro fino alla pensione equivarrebbe questa
inutile e immensa spesa? P.S.: oppure, e ci riguarda tutti, quante cambiali lasceremo da pagare alle future generazioni?

4 settembre 2010:  DI NUOVO SULLE BARRICATE?
Tanto per cambiare LTF ha presentato l’ennesimo “Progetto preliminare” della tratta internazionale, il 5° della serie e, manco a dirlo lo ha depositato all’inizio di agosto, tanto per “favorirne la visione" a enti, associazioni e persone interessate, che poi è un modo per dire a tutti i valsusini. In realtà questa volta il progetto di LTF si spinge ben oltre Bruzolo, appena oltre le pendici del Rocciamelone, come era indicato nel trattato internazionale del 29 gennaio 2001… adesso LTF progetta fino al confine di Sant’Ambrogio, fin sotto alla Sacra di San Michele, monumento d’eccellenza del Piemonte… Il nuovo progetto consiste in 12 scatoloni di carta, ma solo alcuni files sono reperibili presso il sito della regione al link:  http://via.regione.piemonte.it/via/progettoTorinoLyon.htm
Già questo modo di pubblicizzare il progetto non è il massimo della trasparenza, ma se aggiungiamo che i tempi utili per le osservazioni sono 60 giorni e che il tutto è rientrato improvvisamente nella Legge Obiettivo (anche se nessuno ha finora saputo spiegare con quale provvedimento), si può ben dire che LTF ed i suoi amici costruttori e politicanti stanno provando ad accelerare. Ed il bello è che accelerano anche se sanno di essere senza benzina!
Per costoro SARA’ DURA, perché la valle sta diventando una vera e propria “palude”, con gente che comincia seriamente ad arrabbiarsi, e basta guardare velocemente i progetti per capire il perché.

Guardate le slides riguardanti i flussi di smaltimento dello smarino, quantitativi estratti e movimentati, numero di passaggi di camion per movimentare lo smarino, ed i chilometri percorsi e per finire, le conseguenze di questo progetto sul valore immobiliare della zona.

Già lunedì 6 settembre sera alle 21 a Chiusa San Michele si terrà una riunione pubblica organizzata dalla Comunità Montana e comuni interessati.

Il prossimo week end inizieranno le “PROVE TECNICHE DI RESISTENZA"  a Chiomonte con una tre giorni  di iniziative e alle 14,30 del sabato 11 settembre una grande manifestazione, la MARCIA NO TAV Chiomonte Giaglione.
Il clima si sta di nuovo scaldando, ed appena i valsusini apprenderanno ciò che li aspetta c’è da aspettarsi che diventerà caldissimo. Dopo tanti anni tutte le osservazioni ed i discorsi tecnici non sono serviti a nulla. I signori del tondino ed i loro bramosi amici
della politica ci provano di nuovo. Il progetto oggi è quasi tutto in galleria, ma le conseguenze non sono migliori… e guarda caso l’unica cosa che non hanno cambiato del progetto è il Tunnel di Base… guarda caso si infilerebbero a Susa, allungando la galleria, e intercettando subito, praticamente vicino alla piazza di Susa una grossa formazione di pietre verdi, contenenti asbesto (AMIANTO) e continuando centrerebbero una  zona molto ricca di filoni di URANIO 238 ed altre rocce radioattive.   
 

10 agosto 2010
: Governo in bilico, nuova “manovra finanziaria” prevista per l’autunno, debito pubblico in costante aumento (con rischi seri per le future sottoscrizioni dei titoli di Stato). Consumi che diminuiscono, pensioni con cui non si arriva a fine mese, aumento dei cassaintegrati, centinaia di migliaia di giovani e meno giovani con occupazioni incerte o disoccupati.La situazione e davvero grave, anche la moralità dei nostri governanti è ai minimi storici.“Una concezione padronale dello Stato ha ridotto ministri e politici in 'servitori', semplici esecutori dei voleri del capo" e "poco importa che il Paese vada allo sfascio: non si ammettono repliche al pensiero unico. E guai a chi osa sfidare il 'dominus' assoluto". Così, nell'editoriale di Famiglia Cristiana, che interviene sulla questione moralelo sbandierato garantismo, soprattutto a favore dei potenti, è troppo spesso pretesa di impunità totale. Bisogna avere l'umiltà e la pazienza di ricominciare. Magari con uomini nuovi, di indiscusso prestigio personale e morale. Soprattutto se si aspira alle più alte cariche dello Stato", aggiunge il settimanale.Nel nostro piccolo, l’esperienza che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere riguardo alla questione del TAV ci conferma che la situazione morale del Paese  è probabilmente la causa principale dello sfascio istituzionale ed economico che vediamo. Una situazione surreale nella quale si confonde lo spreco di denaro con gli investimenti e si propongono opere pubbliche senza valutarne anticipatamente il rapporto tra i costi ed i benefici. Opere dai costi esorbitanti sia rispetto ad altre simili realizzate negli altri paesi che riguardo all’utilità reale. Tav Torino-Lyon e Ponte sullo stretto gli esempi più evidenti, ma sono centinaia i casi minori, ad esempio il nuovo grattacielo della Regione Piemonte, di cui la sola progettazione affidata a Fuksas ammonterebbe a 22,5 milioni di euro. Adesso comprendiamo meglio la posizione dell’architetto del PD favorevole alla militarizzazione della valle per la realizzazione del TAV.  Intanto la gente muore, sui treni che deragliano o nelle case ad Afragola (proprio vicino alle linee TAV), perché costruire una casa costa, ed una famiglia normale si trova subito in difficoltà, come ha detto il vescovo ausiliare di Napoli, Mons. Antonio Di Donna, celebrando le esequie delle tre vittime .

Un paese dove crollano le case, manca l’acqua negli acquedotti, dove i treni deragliano ai 40 all’ora, un paese strano dove non si riescono (o non si vogliono?) trasportare le merci via ferro, dove il trasporto pendolari è allo stremo, ma si vorrebbe (senza avere risorse) realizzare il TAV tra Torino e Lyon, un’opera dal costo stratosferico di 24 miliardi di euro (oltre 130 milioni di euro al km), magari progettare contemporaneamente una linea TAV tra Torino e Martigny, il tutto per far viaggiare i famosi treni veloci, quelli di
FS e di Montezemolo, in concorrenza tra di loro per accaparrarsi i pochi uomini d’affari disposti a pagare tanto (un biglietto di sola andata tra Torino e Milano costa oltre 40 euro!) Un paese che non trova mai i soldi per cassaintegrati, scuole, ospedali, ricerca, agricoltura, turismo, ma che fa debiti colossali con le banche per realizzare opere tanto inutili, quanto costose. Opere di cui alla fine quasi sempre si deve occupare la Magistratura.

In tutta questa storia assurda c’è però un fatto che dovrebbe farci indignare: noi, i nostri figli ed i nostri nipoti probabilmente queste opere non le vedremo mai o non potremo mai utilizzarle, ma le paghiamo e le pagheremo per decenni. Questa è la vera truffa,
ed è un tutt’uno con la storia del debito pubblico. Per questa ragione Vi chiediamo di aderire alla “Prima Barricata anti sprechi”, con la quale contiamo di fermare il TAV in Valle di Susa, evitando che qualcuno infili le mani nelle tasche dei cittadini italiani.
L’azione legale della “Prima barricata antisprechi” è collegata ad un’azione tecnica con la quale  il 15 Luglio 2010 le associazioni ambientaliste nazionali WWF, Pro Natura, Italia Nostra e Legambiente hanno presentato agli enti preposti le osservazioni al
Progetto della galleria di servizio a La Maddalena di Chiomonte.Dal documento di 56 pagine pubblichiamo un estratto contenente la lettera ufficiale ed i primi due capitoli, di carattere riassuntivo.

23 luglio 2010: OPERAZIONE TRASPARENZA. Consapevoli che l'informazione di questi tempi non è mai abbastanza, anche sul tema TAV, considerando che ci sono diverse questioni in sospeso, ci è stato richiesto di approfondirne alcune:
alla domanda che ci viene posta - è logico che a Mario Virano venga prorogato l'incarico nell'Osservatorio? - Rispondiamo con le parole di alcuni amministratori valsusini:

- Sandro Plano, presidente Comunità Montana "tutte le decisioni di questi anni hanno portato soltanto ad un ulteriore incremento di costi dell'opera senza ottenere il consenso delle amministrazioni locali";
- Carla Mattioli, sindaco di Avigliana "è la dimostrazione che tutto quello che si è fatto in questi anni è stato una bufala incredibile";
- Gemma Amprino, sindaco di Susa "mi sembra singolare che si vanifichi tutto il tempo speso in questi anni...il territorio deve essere ascoltato";
- Luigi Casel, coordinatore liste civiche valsusa "in questi anni di Osservatorio è venuta sistematicamente a mancare la correttezza nei rapporti istituizionali. Abbiamo assistito ad una menzogna dopo l'altra. Le persone come Virano
   debbono uscire di scena
".
Una potenziale conferma che l'Osservatorio non abbia svolto il proprio compito con trasparenza viene anche da Rino Marceca, vice-presidente della Comunità Montana che fa un'osservazione tecnica: "abbiamo chiesto di avere tutti gli
atti ma ci sono stati negati"; il TAR in questo momento sta cercando di ottenere da Virano gli atti richiesti .
Giudicate voi se era il caso di prorogare l'incarico a Virano. Ulteriore conferma che non esiste nessuna concertazione tra l'Osservatorio e gli enti locali si rileva dall'esposto datato 29 giugno 2010 della Comunitò Montana sul
progetto definitivo del tunnel geognostico della Maddalena.

Altra questione di cui si discute riguardo al progetto della Torino-Lione è se sia mai uscito dalla legge obiettivo o se invece oggi si tenti di farlo rientrare "forzatamente". Attualmente risulta che a seguito della sentenza del Consiglio di Stato
del 2007 l'opera non rientra nella legge obiettivo; successivamente a questa sentenza non risulta nessun atto formale con il quale si dimostri che l'opera sia rientrata nella legge obiettivo; nella sentenza infatti si legge;
"L.T.F. s.a.s. ha depositato documentazione da cui risulta l’intesa raggiunta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la Regione Piemonte e gli enti locali, con cui è stato deciso di stralciare dalla legge obiettivo gli interventi del
nuovo collegamento ferroviario Torino- Lione".

Domanda da 250.000 euro e, in tempi di proroghe la cifra non è buttata lì a caso, cosa ci riserva il futuro? Non siamo bravi a fare previsioni di questo tipo, nel 2005 sono successi avvenimenti che neanche immaginavamo, nonostante non ci fosse
ancora la crisi. Come reagirà la gente quando si renderà conto che in tempo di tagli a pensioni, sanità e scuola si vogliono sprecare enormi risorse caricandone gli oneri sulle spalle delle future generazioni, ovvero creando nuovo debito pubblico?

Per ulteriori approfondimenti, si tratta pur sempre dei nostri soldi, guardatevi l'ottimo servizio di Alessandro Sortino sul sito di EXIT-LA7.

18 luglio 2010: un articolo di Claudio Giorno ci spiega il grande bluff del progetto che non c'è. "Torino-Lione: dal Projet Financing al Progetto Fantasma". Leggi.

15 Luglio 2010: dopo la pubblicazione del SIA relativo al progetto definitivo del tunnel esplorativo di Chiomonte ed il tentativo di LTF di convincere i valsusini fallito miseramente (vedi filmati sopra), abbiamo dovuto leggerci
10 faldoni di carte del progetto e condividerne i contenuti con tutti i Comitati notav e le principali associazioni ambientaliste italiane. L'obiettivo era capirne di più e, abbiamo capito anche troppo. Leggi la sintesi delle osservazioni.

Già nei mesi precedenti, 8 amministrazioni valsusine avevano ragionato su possibili illegittimità commesse dall'Osservatorio tecnico presieduto da M. Virano sottoscrivendo un ricorso al TAR che potete trovare qui sopra.

Qui in valle fa molto caldo, a Roma ancora di più... chiedete a M. Virano! Ma i nostri amici NO TAV hanno già studiato un rimedio per stare al fresco: due bei campeggi, dal 15 al 18 luglio a Chiomonte presso il isto della Maddalena (trovate il programma qui)
e dal 19 al 25 luglio a Venaus. Venite anche Voi a trovarci.

E in Comunità Montana cosa fanno? Si lavora anche lì e presto speriamo di poterVi presentare qualche importante documento.... in fondo sono atti pubblici e appena pubblicati saranno di certo disponibili.

Facciamo rivivere il territorio di Chiomonte! Domenica 23 maggio dalle ore 9,30 alla Maddalena di Chiomonte, messa a dimora di piantine e arbusti. Scarica il volantino.

18 maggio 2010: una delegazione di No Tav Consegna la Carta di Hendaye al Parlamento Europeo a Strasburgo. Per vedere la documentazione consegnata vai al link.

17 maggio 2010: pubblicato il progetto definitivo del tunnel esplorativo di Chiomonte. Leggi l'avviso di pubblica utilità.

13 maggio 2010: L'amministrazione comunale guidata dal Sindaco Pinard non auspicava una partecipazione massiccia della popolazione del suo paese. Ne viene fuori uno scontro a livello sia tecnico che politico nel quale Pinard e LTF fanno una pessima figura.
Guarda i video: parte I e parte II.

11 maggio 2010: L'Osservatorio, nella persona di Virano, prevede di ultimare la VIA (valutazione di impatto ambientale) per il tunnel esplorativo di Chiomonte entro l'Autunno. Le parole chiavi-ca di oggi sono: "unanimità", "orizzonte", "lungimiranza",
"non profit", "garanzie e salvaguardia... per i corsi d'acqua che scorrono al di sotto"...

11 maggio 2010: Se i traffici vanno a nord, cosa c'entra il Frejus e la Torino-Lione? Guarda la clip di EXIT Files con l'intervista al Prof. Andrea Boitani.

11 maggio 2010: L'immenso potere di controllare il rubinetto dei soldi, in fondo è solo un grande gioco, lo spiega il prof. Angelo Tartaglia ad Exit Files, il Gioco del debito pubblico che sarà caricato sulle spalle dei nostri nipoti.

10 maggio 2010: ADESSO VIENE IL BELLO! Con l'arrivo delle elezioni, da metà marzo le trivelle sono sparite e poi forse, per non disturbare i pellegrini della Sindone, nonostante varie dichiarazioni che avrebbero continuato, non sono più uscite dai loro depositi.
Noi ne abbiamo approfittato per riposarci un po' ma siamo sempre qui.

Ricapitoliamo: la UE impegna 750 miliardi di euro per salvare l'economia perchè proprio gli stati interessati dal corridoio 5 "Lisbona-Kiev" sono queli con le condizioni economiche più critiche e cioè Portogallo, Spagna e Italia e tutti sanno che Slovenia,
Ungheria e Ukraina non hanno neanche i soldi per costruire le autostrade. Allora ci chiediamo, ma i soldi chi li tira fuori? A proposito più passa il tempo, meglio si trovano gli incaricati lautamente retribuiti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (sempre
soldi a debito dei nostri nipoti), e tra valutazioni di impatto e repentini cambiamenti di progetti, la storia probabilmente andrà avanti tanti anni. Noi, i nostri figli e i nostri nipoti saremo sempre qui per fermare il gioco del debito pubblico che si è dimostrato il
male dell'Italia e dell'Europa .

22 febbraio 2010: Comunicato del Presidente della Comunità Montana. Ho incontrato il Prefetto che ha preso atto delle nostre preoccupazioni, ma ha espresso l’intenzione di proseguire i sondaggi. Organizzeremo a breve un incontro con i sindaci della Maurienne.
Cordiali saluti. Sandro Plano. Leggi anche l'agenzia.

19 febbraio 2010: Fiaccolata a Bussoleno. Appuntamento ore 18.00. Partenza da Piazza del Mercato. Ore 21.00 appuntamento al Polivalente di Bussoleno, parlerà Ivan Cicconi.

18 febbraio 2010: comunicati degli illustrissimi emeriti onorevoli del PD Esposito e Morgando che esprimono solidarietà alle forze dell'ordine circa i pestaggi di Coldimosso. E poi avranno il coraggio di chiederci anche il voto...

17 febbraio 2010: C'è qualcosa di strano nell'attacco dei militi stasera contro i manifestanti nei pressi di Susa. Innanzi tutto chiariamo un fatto: I telegiornali hanno già parlato di "antagonisti".
Erano Valsusini. Perchè chi difende la valle è un Valsusino e rispetta le regole dei valsusini... Leggi il resoconto della redazione e la cronaca di Spintadalbass.

Caro Membro del Parlamento, abbiamo preparato una selezione di video per Lei. Ci auguriamo che possa essere sufficiente per accendere l'interesse del Parlamento europeo. Chiediamo solo 20 minuti del suo tempo.
Ogni contenuto del video è stata preso da internet, l'unico mezzo libero che abbiamo. Può visionare in streaming o scaricare il video dal seguente link: Video su Valle di Susa. Interessante è vedere l'uso smodato dei manganelli.

febbraio 2010: Sondaggi a Venaus?
Messaggio ricevuto da Giorgio 10 febbraio 2010 Oggetto trivellazioni a Venaus su ex cantiere Pont Ventoux per centrale idroelettrica.  Il comune vuole acquistare i terreni/fabbricati
ma servono perizie e verifiche sui suoli che già erano monitorati durante il cantiere, tramite  appositi sondaggi profondi 20/30 m, che oggi, dopo alluvione, non sono più operativi. C'è prescrizione ARPA con scadenza a
giorni (erano 90) e che casualmente vanno a scadere con la procedura in scadenza oggi per sondaggio LTF a circa 30 metri di distanza.   Il fatto è sospetto e pericoloso per la lotta no tav.  Gli amministratori dicono che
faranno pressioni su Prefetto, Questura, Arpa e Astaldi (società che deve fare sondaggio x acquisto - vendita terreni) per far spostare più in la nel tempo i sondaggi.   Al di la delle assicurazioni che riceveranno gli
amministratori di Venaus, è di nuovo necessario vigilare ed esserci per impedire eventuali forzature.

10 febbraio 2010: Una situazione davvero complicata, ma non per i valsusini.
Ricapitolare gli ultimi avvenimenti e prevedere ciò che potrebbe accadere sta diventando un esercizio complicato, ma va svolto con cura ed anche “a freddo”.
Cosa è successo negli ultimi due mesi? Chi ha seguito o legge i nostri resoconti precedenti potrà disporre di maggiori particolari, ma sostanzialmente la questione è questa.

9 febbraio 2010: Trivelle & manganelli. Marcia contro la trivella (video). Cronaca di una resistenza popolare.

Ecco la mappa dei sondaggi. Clicca qui. Dettagli sondaggi su aree private. Lettera dell'avvocato in merito ai sondaggi. La Bresso vorrebbe l'opera nella Legge Obiettivo
Sono disponibili sul gruppo Notav di Facebook alcune immagini di documenti ufficiali che potete utilizzare direttamente sul network.


9 febbraio 2010: Alcuni dati per comprendere meglio il costo della Torino-Lione. Un'opera economicamente indifendibile (video).

5 febbraio 2010: OFFENSIVA CONTRO I SOCIAL NETWORK NO TAV.

Intorno alle ore 12 i gestori di Facebook hanno disabilitato gli account di AmbienteValsusa No Tav e comitato No Tav Susa-Mompantero.
Senza alcun preavviso, probabilmente a causa di un "blocco automatico" indotto strumentalmente da qualcuno che ci vuole bene. Questo fatto indica che:
1) l'informazione che diamo dà molto fastidio e viene costantemente monitorata. Da parte nostra, naturalmente, grazie alle nostre statistiche, siamo in grado di sapere chi visita frequentemente il nostro sito;
2) l'interazione tra sito e Facebook potenzia enormemente l'efficacia, l'immediatezza e lo scambio di informazioni e conoscenza;
3) probabilmente è proprio l'informazione immediata che spaventa qualcuno. Chi vuole fare i sondaggi teme forse che questi social network permettano di informare sui movimenti nel territorio.
Naturalmente è noto ai nostri utenti che Ambientevalsusa si occupa di dati tecnici e non di informazioni sul traffico stradale.

Abbiamo attivato immediatamente la procedura per la riattivazione dell'account Facebook; eccovi la lettera inviata a disabled@facebook.com per richiedere l'attivazione dell'account.
In questi mesi gli indirizzi di tutti i nostri contatti su Facebook sono stati salvati e siamo in grado di riattivare in poche ore un altro account, ma qui la questione è legale.
In allegato anche la lettera del comitato No Tav Susa-Mompantero.

Invitiamo per ora i nostri ed i vostri amici, se interessati, a richiedere l'inserimento nella nostra mailing scrivendo a info@ambientevalsusa.it ed ad iscriversi su facebook ai comitati No Tav Condove, Borgone,
Villarbasse, Spintadalbass, Notavaction, Sito Notav ecc...noi nel frattempo interagiremo direttamente con loro.
Per corretta informazione inviamo ai nostri utenti iscritti alla mailing list, che intanto sono diventati 34.000, una mail informativa riguardante questo tentativo di oscurare l'opposizione al TAV.
Chi ha occhi per vedere e orecchie per sentire sa che questo episodio, può preludere a "nuove attività" sgradite al territorio, anche perchè l'azione di momentanea censura è stata attuata contemporaneamente
coinvolgendo due associazioni No Tav che informano più di 9.000 persone in tempo reale.


3 febbraio 2010: Stato avanzamento sondaggi, a che punto siamo. Dopo le modifiche apportate sul "Documento rappresentante gli Indirizzi operativi per la progettazione preliminare" sul sito della Provincia,
anche dal sito di LTF sparisce il documento sul "Piano indagini del sottosuolo". Leggi il documento.

2 febbraio 2010: Avere un "indirizzo" e vergognarsene. Cari Foietta P. e Poletto G. qui il gioco delle tre carte comincia ad essere veramente evidente, spieghiamo perchè: clicca qui.

Incendio del Presidio di Borgone
Incendio del Presidio di Bruzuolo
Trivella a Coldimosso (Susa)
18/02/ Blocco della Valle di Susa

31 gennaio 2010: ore 22.00. Incendiato il presidio di Bruzolo, probabilmente con benzina. La struttura è andata completamente distrutta. Forse indizi sugli attentatori. Guarda il video.

29 gennaio 2010: GIRANO NOTIZIE DI UN "GOLPE" IN OSSERVATORIO. Riepiloghiamo le ultime notizie che arrivano in valle dall'Osservatorio. Leggi qui.

26 gennaio 2010: -Perché sto con i No tav- Livio Pepino Membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura [25 Gennaio 2010] www.Carta.org. Quel che la gente della valle sente, sta scritto nella Costituzione.

26 gennaio 2010: Solidarietà ai No-Tav dai banchi del Parlamento Europeo. Gianni Vattimo e Sonia Alfano segnalano al Parlamento e alla Commissione Europea violazioni dei diritti democratici da parte del governo italiano e degli enti locali piemontesi.

24 gennaio 2010: I Si tav al Lingotto: questi sì che erano quattro gatti. Ecco il video deI quattro gatti di Chiamparino. In risposta alla oceanica manifestazione di Susa del 23 gennaio promotori della Tav Torino-Lione organizzano una contromanifestazione
domenica mattina. Il risultato non è dei migliori e chi aspettava dei dati che giustificassero la nuova linea resta a bocca asciutta.

24 gennaio 2010 - Con la marcia di sabato la criminalità si è sentita evidentemente alle strette ed ha deciso di muoversi di nascosto, di notte. Brucia il Presidio di Borgone ma la reazione dei cittadini a Borgone non si fa attendere e tutti si preparano a
ricostruirlo più uniti di prima. Incendio presidio di Borgone.

23 gennaio 2010: in contemporanea con la manifestazione NO TAV di Susa, si è svolta una imponente manifestazione contro la TAV (LGV - ligne a grande vitesse). Prima della manifestazione è stata sottoscritta dai comitati contrari al TAV/LGV francesi,
spagnoli ed italiani, la "Carta di Hendaye"Questa dichiarazione è stata redatta da associazioni e movimenti di diversi Stati membri dell’Unione europea (Francia, Spagna, Italia) che si battono contro la costruzione di nuove Linee ferroviarie TAV
(Treno ad Alta Velocità) e di Linee merci rapide ad alta capacità LGV. Leggi il comunicato stampa. Qualche immagine da Hendaye (FR) ed Irun (SP).

23 gennaio 2010 - Cronaca di una manifestazione di 40.000 NO TAV a Susa. Ecco il video dedicato a Tutti i giornalisti e politici che quotidianamente CENSURANO la verità e che Sognano il grande affare TAV.

22 gennaio 2010: TAV? Grande confusione in casa PDL, ma anche in casa PD - L non si scherza. Probabilmente gli unici che hanno le idee chiare e il cervello acceso sono i No Tav. Guarda il video.

21 gennaio 2010: tutti alla ricerca della trasparenza sugli appalti. E dire che hanno tutto sotto gli occhi; per cominciare potrebbero controllare la valutazione del costo dei sondaggi.

21 gennaio 2010: Beppe Grillo a Susa "il Tav è un attentato all'umanità futura". Ha visitato inoltre i presidi di Rivoli e di Sant'Antantonino. Guarda il video.

Per gli ultimi aggiornamenti, dato il continuo e complesso avvicendarsi di notizie clicca qui.

20 gennaio 2010: E' stata piazzata una trivella alla stazione di Chiusa San Michele che non è raggiungibile da Condove. Il sindaco di Chiusa non è stato neppure avvisato. Intanto a Susa la trivella
utilizzata per fare il sondaggio preventivato a 100 m di profondità e che doveva operare per oltre 3 settimane ha già abbandonato il campo. I casi sono due: 1) il sondaggio non è stato completato;
2) nel qual caso si dicesse che il sondaggio è stato completato si tratta di una menzogna perchè secondo i tecnici del settore interpellati, le modalità di perforazione descritte dall'osservatorio
non permettono sondaggi a carotaggio continuo a quella velocità. In nessun caso si è mai visto un sondaggio di 100 m effettuato in meno di 24 ore. L'operazione trasparenza di Virano è una grandiosa bufala,
una presa in giro per gli amministratori contrari ai sondaggi, mentre i favorevoli sono evidentemente complici di una grande truffa ai danno dello stato: 6.000.000 di euro.
Ci auguriamo che sulla questione indaghino le autorità competenti.

19 gennaio 2010:
ore 3.00, come ladri che vengono di notte sono arrivati 1.500 poliziotti ed una trivella arruginita a Susa. La reazione immediata dei No Tav obbliga la polizia a chiudere l'autostrada.

14 gennaio 2010:
Iera sera si è svolta l'assemblea NOTAV a Palazzo Nuovo a Torino organizzata dal Comitato NOTAV-Torino, dal Comitato di Lotta Popolare e dagli studenti dell'Onda Anomala.
E' stata promossa Sabato 16 Gennaio una Marcia sui luoghi dei sondaggi intorno all'area di Corso Marche. Appuntamento alle ore 14:30 in p.zza Massaua . Per i dettagli vai sul sito Notavtorino.

12 gennaio 2010:
Comunicato stampa comitati No Tav Valsangone.

12 gennaio 2010:
disobbedienza civile al presidio No sondaggi Tav di Susa, SS24 entrata autoporto, qui trovate il video sulla situazione; i presidianti richiedono il sostegno con la presenza in loco
specialmente durante le ore notturne.

12 gennaio 2010:
entro il 31 gennaio 2010 l'Osservatorio deve presentare un'ipotesi di tracciato alla UE, pena la perdita dei finanziamenti. La nostra tabella vi illustra a che punto sono.

12 genaio 2010:
non hanno i dati, non possono decidere un percorso ma manderanno in valle qualche "velina" a bordo di camper per la cosidetta operazione "trasparenza", in realtà si tratterà
di propagandare la necessità dei sondaggi e la bontà dell'opera anche se non riusciranno mai a realizzarla. E' il costo dei sondaggi il vero rischio.

8 gennaio 2010:
DALL’OSSERVATORIO AL DIRETTORIO. Traduciamo dal politichese al “montagnino”, nei concetti essenziali, il comunicato del governo del giorno 8 gennaio 2010 sulla Torino-Lyon.
Il governo pensa che l’aggettivo “significativa rappresentanza” possa sostituire in qualche modo il concetto di “rappresentanza dei territori coinvolti dalle opere”, contenuto nella versione del 2005 del
decreto istitutivo dell’Osservatorio. Come dire che se per esempio partecipano il comune di Claviere, Giaveno e Valgioie, che non vengono minimamente coinvolti dal TAV, la rappresentanza c’è…
Poi il governo afferma che sull’argomento TAV, la nuova Comunità Montana non ha una adeguata sensibilità istituzionale… (quasi rimpiangendo i bei tempi di Ferrentino). Ci dicono che cambieranno
una legge che ormai è superata e che va aggiornata (il decreto istitutivo dell’Osservatorio)… Nessuno sembra ricordare perché si è dovuto emanare quel decreto. I criteri di modifica saranno che
stabiliti i comuni che si trovano nei “corridoi alternativi di tracciato”, i rappresentanti di questi comuni verranno chiamati uno ad uno a rispondere più o meno alle seguenti domande:
1) Vuoi tu partecipare all’Osservatorio?
2) Vuoi che l’opera valorizzi il tuo territorio?
3) Avendo noi una certa urgenza per non perdere i finanziamenti europei, ti impegni a rispettare il nostro calendario?
CHI CI STA D’ACCORDO, GLI ALTRI FUORI! Se non siete sensibili al BENE del Paese, prenderemo provvedimenti. Quali? Il Prefetto di Torino svolgerà un attento monitoraggio delle azioni degli
Amministratori dei territori interessati ai sondaggi, al fine di verificare il corretto rispetto degli obblighi istituzionali e di leale collaborazione tra le istituzioni. Come diceva Madama Bresso: va bene
il dissenso, ma adesso è ora di cominciare ed io non arretrerò! E i tecnici? Anche qui, chi c’è c’è… e comunque ci sono i tecnici di LTF ed RFI no? Insomma Virano è sceso a Roma per dare le
dimissioni, ma non ne trovano un’altro, allora la soluzione è cambiare le regole, e farle che piacciano al Direttorio. La differenza tra Osservatorio e Direttorio? Il primo doveva verificare se la linea serviva.
Visto che è chiaro che non serve, la imponiamo con la forza ed il consenso obbligato. Chi non acconsente è un traditore della Patria.

PROMEMORIA PER CHI HA ANCORA UN PO' DI BUONSENSO
Se pensassero di ritornare al vecchio progetto (sx Dora),
questo documento potrebbe rinfrescare le idee a chi si fosse dimenticato dell'amianto.
Se bucare il massiccio d'Ambin
non fosse uno scherzo ma qualcuno ci volesse provare, consigliamo la lettura di questo documento del Politecnico di Torino.
Ma forse vogliono fare solo un "buco nell'acqua",
passando in mezzo alla valle e sotto l'attuale linea...tanto i costi aumentano (oltre 120 milioni a km).
A proposito, costruire una nuova linea dove quella attuale è utilizzata al 30% sembra proprio una ca...ta

Perchè in Italia il TAV costa molto di più che negli altri paesi europei? Esprimi il tuo parere. Clicca qui    

Ancora uno dei tanti sondaggi: I "No Tav" riprendono le proteste contro la Torino-Lione. E' giusto? Votate!
Prima di votare leggetevi cosa dice la Borsa Italiana (Copyright 2008 MF-Dow Jones News Srl.) L'unico progetto finanziario disponibile, si legge nella relazione,
(dei magistrati contabili n.d.r.) "e' quello iniziale, che si basava su stime molto ottimistiche" sul flusso dei passeggeri e l'utilizzo della rete. Insomma, tutte queste carenze "hanno reso l'ipotesi di autofinanziamento meramente virtuale"
causando il graduale abbandono del progetto e ;l'incorporazione di Ispa in Cassa depositi e prestiti. Ispa, voluta da Giulio Tremonti e ;presieduta da Andrea Monorchio, doveva servire a reperire sul mercato di capitali "le soluzioni finanziarie
ottimali, sulla base di criteri di trasparenza e di economicità".
Secondo i magistrati contabili, invece, "e' evidente come tali intenti siano stati smentiti".


s:  Amianto & Uranio
s: Dissesto idrogeologico
s: Conseguenze opere in sotterraneo

30 COMUNI DELLA VALLE DI SUSA SONO CONTRARI AL TAV.
LEGGI LA DELIBERA

Clicca sull'immagine

un cervello acceso
un presidio no tav
FIRMA ANCHE TU PER DIRE NO AL TAV/TAC ED A QUALUNQUE NUOVO TUNNEL.
Leggi l'appello.
Da oggi puoi firmare solo su petition on line.
oltre 31.608 firme raccolte fino al 19 Settembre 2007!

Un grazie dai comitati.

COPFILM Trailer del film
"Il vento che fermò il treno"
Tutta la storia del movimento Notav.
Per acquistare il DvD
(126 min.) scrivi a:
ambiente@ambientevalsusa.it
pronto@arpnet.it




Clicca sull'immagine

Il settimanale Espresso pubblica il video "Il vento che fermò il treno" in versione integrale scaricabile quiper gentile concessione degli autori, di Pro Natura Piemonte e di tutti i collaboratori.
Disponibile anche il trailer del filmed il filmato di Riccardo Bocca La Tav delle Bugie.


Consegna firme a Prodi. Altri video sul sito di Luna Nuova.
Leggi la trascrizione dell'incontro.
Questi ed altri video su youtube. Vedi anche qui.
Clicca due volte sull'immagine per ingrandirla.

CHI CE LA RACCONTA GIUSTA?
I ministri chiedono i finanziamenti alla UE giurando che i costi della Torino Lione non sono aumentati. La Corte dei Conti relaziona sulla Torino-Lione prevedendo un aumento di
oltre doppio dei costi previsti. Leggi tutto.

Petizione popolare per la tutela dei massi erratici e l'istituzione di area protetta della collina morenica: il link.

Grande interesse per la scritta No Tav - No Mafia sul monte Musinè. Persino RAI 3 è venuta a filmarla. Per rinfrescarvi la memoria abbiamo preparato un video di testimonianze
sui collegamenti già dimostrati tra mafia e Tav da inchieste di magistratura.
Perchè di questo si tratta. Non lo sappiamo solo noi, lo sa tutta l'Italia. Guarda il filmato.

Qualcuno vorrebbe "normalizzare" la Valle di Susa. Ovvero provare a sottrarre la trattazione del tema TAV ai Valsusini.
Leggi l'articolo del comitato Notav-Torino. Una lucida ed attuale analisi sui progressivi sviluppi ed atteggiamento degli amministratori locali sulla questione Tav.

Video consegna firme a Prodi clicca qui.
Leggi la trascrizione dell'incontro.
Questi ed altri video su youtube. Vedi anche qui.

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Worldometers
Per ragionare sulla necessità della decrescita

NO AL TAV, SÌ AGLI OSPEDALI, SÌ ALLE SCUOLE, SÌ AGLI ASILI...
..IL PIEMONTE NON È ISOLATO, LA FERROVIA IN VALSUSA È UTILIZZATA MENO DEL 50%

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