| Borse di studio agli universitari.
Da questo documento presentato alla Commissione Europea e comissionato da Loyola De Palacio
si evince che le lobbies che stanno dietro ai NOTAV dispongono di ingenti
risorse finanziarie. Potremmo destinarne una parte agli studenti ed agli
studiosi che vogliono approndire l'argomento. Proprio come vorrebbe fare
l'Ing. Mario Virano....
Scrivete a info@legambientevalsusa.it.i
vostri lavori saranno pubblicati su questo sito.
Eccone una sugli impatti
energetici (sintesi) ed una sulle motivazioni
economiche del NOTAV, ovviamente inviate a titolo gratuito.
Per uno sviluppo
a misura d'uomo, convegno svoltosi nella sede della Facoltà
Teologica di Torino. Intervento inviatoci da una nostra visitatrice.
Monica Frassoni ha scritto a La Stampa il 19 ottobre scorso
questa lettera sulla questione della Torino-Lyon. La lettera non è mai stata pubblicata,
la ragione ufficiale è la "mancanza di spazio". L'argomento
era e resta di attualità, e va detto che nessuno meglio di un europarlamentare
(che da anni si occupa della Torino-Lyon) è in grado di chiarire
le procedure ed i regolamenti comunitari alla base di ogni finanziamento.
Purtroppo ancora una volta si è lasciato tanto spazio all'Onorevole
Napoli, ma neppure una frase di questa lettera
è stata "estrapolata" e pubblicata. In questo modo diventa
sempre più difficile fare chiarezza. Guarda il video.
  
Grande notizia e grandi affari! La lotta di tutto il popolo
NO TAV, degli amministratori, dei comitati e di tutto il movimento, che
ha costretto il governo a sfilare il progetto della Torino Lyon dalle
grinfie della famigerata Legge Obiettivo sta dando grandi frutti. Leggi tutto.
Le montagne non perdonano. Grandi tunnel, grandi affari, ma anche nuove
incognite che nessun progetto aveva evidenziato.Leggi cosa succede al Gottardo e in Francia.
Questa lettera inviata il 16 ottobre 2006 dal Prof. Angelo Tartaglia al Corriere della
Sera, come tante altre che parlano dell'argomento non è stata pubblicata,
Strano? No, Tutto sotto controllo... di chi lo lasciamo decidere ai lettori.
La carta schematica si riferisce alla primitiva ipotesi progettuale
commissionata all’ing. Chiaraviglio dalla allora Presidente della
Provincia Mercedes Bresso. Un'ipotesi che fu successivamente rielaborata
da Geie Alpetunnel e dalle Ferrovie Italiane con lo scopo di raffrontarne
l’impatto ambientale con quello del progetto vero e proprio fin
qui portato avanti: a insindacabile giudizio della Commissione Intergovernativa
l’impatto della soluzione in sponda orografica destra della Valle
di Susa, con incursione in Val Sangone, fu ritenuto di
molto superiore....continua.
Clicca sull'imagine per ingrandire |
La piazza non è un tribunale
e i No TAV sono nonviolenti. Quasi 15 anni di impegno civile e non violento
dei NO TAV valsusini possono essere cancellati in un attimo, bastano
una dichiarazione di un politico come la Bresso e un articolo di un cronista
di Repubblica, per trasformare mediaticamente i NO TAV in pericolosi banditi.
GRAZIE! Dalla regione la signora
Bresso si stupisce per le richieste di chiarimenti che i NO TAV hanno ottenuto
da un sindaco eletto con un programma NO TAV. Addirittura parla di “pistole
puntate alle teste dei sindaci…
” Noi non ci stupiamo più di nulla. Su La Repubblica la cronista
Strippoli riesce a scrivere il falso, ovvero che “alle dieci meno
un quarto di ieri, domenica, ad Almese, cento, centocinquanta NO TAV hanno
raggiunto la casa di Bruno Gonella, sindaco di Almese , poi hanno convinto
il sindaco ad uscire di casa…. Bla ..bla.. bla….
Care signore, vedetevi il filmato, registrato in piazza ad Almese alle ore
12,15 circa, dopo che il sindaco DS era uscito da messa, e per favore
i politici evitino di accendere gli animi, ed i cronisti corrano sul luogo
(come ha fatto Poletto de La Stampa) prima di parlare a casaccio. Buon lavoro
ed informateVi meglio!
   
Domenica 8 ottobre 2006: la Carovana delle Alpi promossa
da Legambiente ha consegnato oggi la bandiera
nera alle acciaierie Beltrame di San didero e le bandiere
verdi ai sindaci valsusini e alle due comunità montane.
Dopo un frugale pranzo al presidio di Venaus (in perfetto stile
NO TAV) la carovana ha incontrato gli ambientalisti francesi alla Carrière
du Paradis al Moncenisio (dove LTF si illude di depositare 6 milioni di
metri cubi di smarino contenente uranio, amianto e porcherie varie) ed ha
lasciato nel cratere della cava un tangibile segnale NO TAV.
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