AMBIENTE VALSUSA

INSIEME PER LA VIVIBILITA' DELLA VALLE DI SUSA

OTTOBRE 2006

Borse di studio agli universitari.
Da questo documento presentato alla Commissione Europea e comissionato da Loyola De Palacio si evince che le lobbies che stanno dietro ai NOTAV dispongono di ingenti risorse finanziarie. Potremmo destinarne una parte agli studenti ed agli studiosi che vogliono approndire l'argomento. Proprio come vorrebbe fare l'Ing. Mario Virano....
Scrivete a info@legambientevalsusa.it.i vostri lavori saranno pubblicati su questo sito.
Eccone una sugli impatti energetici (sintesi) ed una sulle motivazioni economiche del NOTAV, ovviamente inviate a titolo gratuito.

Per uno sviluppo a misura d'uomo
, convegno svoltosi nella sede della Facoltà Teologica di Torino. Intervento inviatoci da una nostra visitatrice.

Monica Frassoni ha scritto a La Stampa il 19 ottobre scorso questa lettera sulla questione della Torino-Lyon. La lettera non è mai stata pubblicata, la ragione ufficiale è la "mancanza di spazio". L'argomento era e resta di attualità, e va detto che nessuno meglio di un europarlamentare (che da anni si occupa della Torino-Lyon) è in grado di chiarire le procedure ed i regolamenti comunitari alla base di ogni finanziamento. Purtroppo ancora una volta si è lasciato tanto spazio all'Onorevole Napoli, ma neppure una frase di questa lettera
è stata "estrapolata" e pubblicata. In questo modo diventa sempre più difficile fare chiarezza. Guarda il video.


Grande notizia e grandi affari! La lotta di tutto il popolo NO TAV, degli amministratori, dei comitati e di tutto il movimento, che ha costretto il governo a sfilare il progetto della Torino Lyon dalle grinfie della famigerata Legge Obiettivo sta dando grandi frutti. Leggi tutto.

Le montagne non perdonano. Grandi tunnel, grandi affari, ma anche nuove incognite che nessun progetto aveva evidenziato.Leggi cosa succede al Gottardo e in Francia.

Questa lettera inviata il 16 ottobre 2006 dal Prof. Angelo Tartaglia al Corriere della Sera, come tante altre che parlano dell'argomento non è stata pubblicata, Strano? No, Tutto sotto controllo... di chi lo lasciamo decidere ai lettori.

La carta schematica si riferisce alla primitiva ipotesi progettuale commissionata all’ing. Chiaraviglio dalla allora Presidente della Provincia Mercedes Bresso. Un'ipotesi che fu successivamente rielaborata da Geie Alpetunnel e dalle Ferrovie Italiane con lo scopo di raffrontarne l’impatto ambientale con quello del progetto vero e proprio fin qui portato avanti: a insindacabile giudizio della Commissione Intergovernativa l’impatto della soluzione in sponda orografica destra della Valle di Susa, con incursione in Val Sangone, fu ritenuto di molto superiore....continua.


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  La piazza non è un tribunale e i No TAV sono nonviolenti. Quasi 15 anni di impegno civile e non violento dei NO TAV valsusini possono essere cancellati in un attimo, bastano
una dichiarazione di un politico come la Bresso e un articolo di un cronista di Repubblica, per trasformare mediaticamente i NO TAV in pericolosi banditi. GRAZIE! Dalla regione la signora
Bresso si stupisce per le richieste di chiarimenti che i NO TAV hanno ottenuto da un sindaco eletto con un programma NO TAV. Addirittura parla di “pistole puntate alle teste dei sindaci…
” Noi non ci stupiamo più di nulla. Su La Repubblica la cronista Strippoli riesce a scrivere il falso, ovvero che “alle dieci meno un quarto di ieri, domenica, ad Almese, cento, centocinquanta NO TAV hanno raggiunto la casa di Bruno Gonella, sindaco di Almese , poi hanno convinto il sindaco ad uscire di casa…. Bla ..bla.. bla….
Care signore, vedetevi il filmato, registrato in piazza ad Almese alle ore 12,15 circa, dopo che il sindaco DS era uscito da messa, e per favore
i politici evitino di accendere gli animi, ed i cronisti corrano sul luogo (come ha fatto Poletto de La Stampa) prima di parlare a casaccio. Buon lavoro ed informateVi meglio!

Domenica 8 ottobre 2006:
la Carovana delle Alpi promossa da Legambiente ha consegnato oggi la bandiera nera alle acciaierie Beltrame di San didero e le bandiere verdi ai sindaci valsusini e alle due comunità montane.
Dopo un frugale pranzo al presidio di Venaus (in perfetto stile NO TAV) la carovana ha incontrato gli ambientalisti francesi alla Carrière du Paradis al Moncenisio (dove LTF si illude di depositare 6 milioni di metri cubi di smarino contenente uranio, amianto e porcherie varie) ed ha lasciato nel cratere della cava un tangibile segnale NO TAV.



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