OSSERVATORIO  10-12-2008    -  Presentazione DOSSIER UE

Saluti del Prefetto – Manifestazione di sabato 6/12 importante al di là della differenza di numeri tra Movimento e questura. 

Introduzione VIRANO

Oggi vediamo il Dossier che i due governi hanno presentato alla UE a fine ottobre. C’era un vincolo di riservatezza: UE impone di rendere pubblici i dossier solo dopo aver deciso finanziamenti e con permesso dei due stati. Noi avuto ieri il dossier e oggi lo vediamo con Voi, anche se c’è qualcuno che lo ha visto ancor prima   (La Stampa ndr).

L’Ing. CARTIER ci farà rapida presentazione comparativa dei dossier 2007 e 2008.

Aggiungo che il ministro Matteoli mi chiede di comunicarvi tre importanti questioni:

1)      Ieri siglato accordo ITA/FR per procedure di gara relative ad AFA (autostrada ferroviaria alpina) per il periodo post – sperimentazione;

2)      E’ stabilito che prima di natale  Berlusconi e Bresso firmeranno intesa quadro per interventi a breve su TPL e riequilibrio modale come chiesto a Matteoli durante ultimo incontro qui. Stanziati 300 mil.ni di euro (200 stato + 100 regione) in tre anni

3)      A Palazzo Chigi posto obiettivo di riduzione TIR su valichi alpini -100.000 . Oggi viene sancito che dovranno essere -100.000 solo sulla valle di susa.

Matteoli aggiunge anche di calendarizzare incontro qui con voi subito dopo le feste.

Prima di partire con presentazione,  dico solo che il dossier doveva essere presentato con format pre definito pena la sua nullità.

C’è un legame con tavolo palazzo Chigi su progetto preliminare su intera tratta.

LTF nel bando di pre qualifica si è garantita anche la produzione del progetto definitivo ma per ora chiede solo progetto preliminare (che noi diciamo va coordinato su intera linea).

In agenda del tavolo dell’OS c’è la definizione delle specifiche di progetto (oggi però parliamo solo di dossier) per cominciare lo studio progettuale a marzo/aprile 2009.

Dopo progetto preliminare ci sarà lo stop per discutere gli interventi strategici.

Per rientrare nei canoni del f.to UE il dossier ha fissato inizio lavori a nov 2013

CARTIER   - presentazione veloce con slide di cui non è stata data copia e che non ho potuto trascrivere se non in minima parte.

Ricorda che il primo dossier è stato presentato al 18/7/2007 con richiesta di 725 mil.ni €; LTF rielaborato al 10/2008. Sottolinea le differenze per quanto riguarda il tracciato rielaborato rispetto al 2008, la stazione a susa, l’attacco diverso della galleria geognostica di Chiomonte, il tunnel Orsiera di 11,4 Km invece di 22, ecc.

Evidenzia che il formulario per descrivere l’azione per cui si chiede finanziamento è standard UE mentre il documento intitolato precisazioni era facoltativo ed è stata una scelta dei governi.

Scaletta tempistiche: salta all’occhio il fatto che le indagini ambientali dureranno fino al 2011, che i sondaggi saranno tra sett. 2009 e nov. 2010; la galleria geognostica di Chiomonte inizierà a gennaio 2010 per finire a 12/2013 ed i lavori principali inizierebbero nel 2013.

Le valutazioni economiche sono sostanzialmente uguali. Periodo 2007/2013 tot. 2091 milioni con fin.to chiesto e ottenuto di 671 di cui per studi 466 fino al 2010.

Il documento delle precisazioni richiama l’accordo di Pra Catinat, l’accordo di Palazzo Chigi, la volontà di mantenere in atto una concertazione permanente  tramite i lavori osservatorio ed i tavoli con governo, ipotesi di corridoio di progetto 2007 e ultime varianti sviluppate nell’OS.

Cita anche la necessità di valorizzare le potenzialità del territorio.

Dice che non fa parte della richiesta di fin,to la tratta nazionale che però viene sommarimanete descritta nel dossier per sottolineare le variabili del nodo di Torino (Gronda merci, corso marche, Orbassano, ecc.) da definirsi in sede di progetto preliminare.

FERRENTINO

Oggi siamo qui per ascoltare, poi leggeremo i documenti e vi faremo avere osservazioni.

Chiedo solo conferma che quello che ci viene dato sia la copia integrale del dossier.

Sottolineo che è quanto mai urgente un incontro con il Ministro Matteoli e con il sottosegretario Letta, ancor prima di Natale.    Pra Catinat conteneva solo una delle ipotesi  di tracciato su cui non abbiamo dato l’assenso.

PLANO

La relazione sul dossier fa emergere un grosso problema politico: cita l’accordo di Pra Catinat, l’Accordo di Palazzo Chigi. Ci possono essere state delle convergenze ma come tutti sappiamo gli accordi nei Comuni vanno approvati dai consigli comunali. I documenti citati erano documenti di lavoro e non accordi.

Sabato, al di la del balletto delle cifre sui partecipanti, è stata una grossa manifestazione che testimonia che il problema di ordine pubblico sulla questione TAV in valle di Susa è tutt’altro che risolta.   Non basta dire che c’è accordo per trovarlo.

Il Dossier è stato di nuovo dato prima ai giornali che a noi.   E’ vero che a palazzo Chigi ci era stato presentato ma non abbiamo avuto documenti o concertato alcunché.

Bisogna fare chiarezza su cosa si intende per accordo.

Non abbiamo avuto risposte sul FARE

L’osservatorio ha fatto splendido lavoro in due anni mettendo insieme molti dati. Non è corretto metodo Né tempistica se si pretende di parlare di tracciati e progetti in 15 gg prima del 31/12.

Continui lavoro OS per fare chiarezza.

Alla UE è stato dato per acquisito accordo con popolazione locale ma in valle non c’é.

CORGIAT – Settimo

Chiede chiarezza su gestione tratta TO-MI, ricadute su TPL, soluzioni a regime con passante di Torino, ecc.

CAMPIA

Trovo che quest’ultima versione del dossier 2008 sia un netto miglioramento rispetto al 2007.

E’ giusto che Ferrentino chieda integrazioni su Pra Catinat.

Ricordo che bisogna progettare l’intera tratta per capire come raccordare le Chiuse con Torino (Orbassano, C.so Marche, ecc.) tenendo conto che si sta progettando anche Metrò linea 5 per orbassano).   …………

MATTIOLI

Ritorno su quanto detto dai miei colleghi. Il FARE era una proposta di mediazione che merita rispetto e che deve avere risposta. Quello che ci è stato presentato equivale a un si al tunnel di base mentre la mia amministrazione ha nel proprio programma proprio un no al tunnel.

Si può parlare di progetti solo se arriva risposta sul FARE.

Cosa percepisce l’uomo della strada da quanto passa sui mass media?

-Pra Catinat   uguale accordo con Sindaci

-Palazzo Chigi   idem

-UE stanzia fondi

-Sabato manifestazione (senza sindaci che sostengono il FARE) ma con ampia partecipazione

-Oggi verrà detto che con dossier abbiamo pure condiviso il progetto?  …………

FERRENTINO

Ribadisco urgenza incontro con Governo. Occorre anche capire fin dove può arrivare la tratta comune. L’accordo intergovernativo del 2001 citava Bussoleno/Bruzolo; oggi si citano le chiuse; forse può diventare To-Lione?

VAIR

Sono qui in rappresentanza di San Didero ma penso di poter rappresentare anche il pensiero di altri comuni e di altri amministratori, che magari nel loro comune non raggiungono la maggioranza, ma che hanno come noi espresso riserve sulla gestione dell’osservatorio, non hanno approvato (come quasi tutti  i Comuni della valle) il documento di Pra Catinat o ipotesi di tracciato e che dicono che non serve nuova linea o un nuovo tunnel di base. Chiedono piuttosto intervento sui nodi metropolitani, l’allargamento del TPL alle cinture con servizi efficienti per i pendolari, risorse per le energie rinnovabili e non i tagli che il governo ha deciso.

Pongo anch’io l’accento sull’importante manifestazione di sabato 6/12 che ha visto partecipare migliaia di persone anche in un momento in cui  la situazione reale è poco percepibile dal cittadino e non ci sono cantieri o sondaggi in corso.

Con l’Unione Europea si è svolto un teatrino inaccettabile ed irriguardoso nei confronti del territorio interessato. Governo e presidente OS hanno dato per scontati accordi con il territorio che non ci sono, anzi permane una forte opposizione.

Chiedo anch’io se i documenti relativi al dossier solo quelli che ci state consegnando o se c’è altro. Chiedo al Prefetto ed a Virano di far si che arrivi ad ogni Comune un CD o una mail con tutti i documenti. Li chiedo ufficialmente anche per poter predisporre eventuale esposto/ricorso alla UE  rispetto alle bugie del dossier sull’accordo con i territori.

PREFETTO   Legge Lettera di Palchetti che dice che questi sono i documenti del dossier

Poi cita una relazione che ha fatto a politici di entrambi gli schieramenti con la quale evidenzia l’assoluta necessità di coinvolgere le popolazioni e gli amministratori, che il metodo instaurato prova ad andare in questa direzione ma che la strada è ancora in salita. La Lettera ricorda che il testo di Pra Catinat conteneva anche il FARE e che i gestori ferroviari devono investire sulle linee esistenti per dare risposte concrete alla popolazione ed ai politici  evitando così di dare fiato ai disfattisti, ecc.   ………..

VIRANO fa un lungo sermone  che qui viene riportato solo in parte.

Vi stiamo consegnando tutto quello che ci è stato mandato.

Ve lo faremo avere anche via mail o CD al più presto.

Aggiungo alcune considerazioni del tutto personali che vi faccio in un ambito meno formale rispetto ad incontri con il governo.

Dobbiamo essere molto lucidi nelle analisi e nei comportamenti. E’ ovvio che ci sono opinioni e posizioni differenti / divergenti e che probabilmente resteranno tali. Il problema è che va tenuto conto della volontà del governo attuale, di quello di prima, della quasi totalità dei parlamentari, delle decisioni internazionali. Bisogna ricercare un punto di equilibrio  per non arrivare alla logica che comanda/vince il più forte.

Dobbiamo fare un quadro chiaro di come la si pensa.

Come potete pensare che un governo di centro dx lasciasse cadere finanziamento chiesto e ottenuto da governo centro sx nel 2007. Nel 2007 i Sindaci hanno detto che era comprensibile che il governo presentasse domanda per f.to UE ma che non voleva dire che fossero d’accordo. Oggi è uguale. Chi vuol fare ricorso lofaccia pure ma ha scarse possibilità.

Le decisioni sono comunque politiche e non tecniche perché l’OS non ha sancito indispensabilità nuova linea. La si vuole per scelta come si può volere una casa più grande che servirà anche a nipoti o pro nipoti anche se quella attuale va ancora bene.   ……….

Risposte al FARE o progettazione?  Credo che definire gli standard progettuali (velocità, curve, pendenze  -molto diverse per TAV o trasporto merci) sia indispensabile per valutare l’adattabilità di un’opera al territorio. Vogliamo provare a studiare un progetto che servirà a capire cosa fare prima?

Sul Documento di Pra – Catinat c’è il titolo con la parola ACCORDO condiviso con tutti i tecnici. Se non è passato nei CC non è un problema addebitabile a me. Ci sono state 32000 firme, la presentazione del FARE, altre iniziative ma nessuna ha scalfito la decione UE di finanziare la tratta comune della nuova linea.

L’accordo Regione-governo porta lavori sul nodo di To grazie ai lavori osservatorio.

Nel  2001 accordo intergovernativo fissava confine tratta internazionale a Bussoleno/Bruzolo. Gia lo scorso anno Di Pietro aveva sciolto il nodo delle Chiuse che, con l’abbandono del progetto sponda sx  dora, diventa il primo punto di contatto effettivo e tecnicamente proponibile tra la nuova e la vecchia linea (prima Bruzolo).  La FR ha chiesto finanziamento anche per tratta nazionale – non so con quale esito.   Serve a livello UE un soggetto che prenda in considerazione l’intera tratta commerciale TO-LIONE (es. BEI): può servire a coinvolgere i privati ed a raccordare/modificare le priorità di intervento. Nell’immediato è difficile spostare finanziamento su To ma nei prossimi mesi ci si può lavorare.