Sintesi Quaderno 5 Osservatorio realizzato dalla redazione di Ambientevalsusa sulla valutazione dei progetti ed analisi degli esperti.
Le nostre valutazioni sulla valutazione dei progetti:
1) Appare chiaro innanzi tutto che il PIANO DI SVILUPPO DELLA VAL SUSA non è indipendente dalla volontà di realizzare la Torino-Lyon, anzi, sembrerebbe una strategia per
“facilitare” un qualche tipo di COMPENSAZIONE.
2) Si imputa agli amministratori valsusini ed in particolare alla Comunità Montana di non aver svolto un ruolo “accompagnatorio ad un processo di cambiamento” senza neppure prendere
in considerazione il fatto che i danni ambientali e la probabile inutilità dell’opera sono alla base delle contestazioni di collettività ed amministratori che erano e restano contrari.
3) Rientra in tale logica l’affermazione “ Le istituzioni dovrebbero imparare dal mercato per decifrare un nuovo ruolo di negoziazione per la quale occorre assumere la logica del facilitatore”.
4) Si intravede chiaramente il ruolo che l’Osservatorio vorrebbe ritagliare alle Cominità Locali, un ruolo subalterno, per nulla federale o paritetico ma supino ai voleri degli interessi forti.
5) Non è possibile peraltro identificare come eventuale compensazione per la valle la creazione di una metropolitana leggera identificata nella stessa linea storica oggi così sotto
utilizzata. Provate a regalare ad un bambino un giocattolo che gli avete appena tolto dalle mani… Il minimo che Vi capiterà sarà beccarvi un bel VAFFA!
Il secondo documento identifica gli argomenti trattati finora, alcune criticità esistenti sul territorio francese e la questione degli espropri e le dichiarazioni verbalizzate di Ferrentino e Mattioli.
6) Stupisce che nonostante le tante riunioni e la quantità di carta prodotta non ci siano mai delle serie valutazioni ambientali, sulle conseguenze sanitarie per le popolazioni, sulla sicurezza della
linea e sull'identificazione precisa dei flussi attuali.
Al contrario si parla spesso di scommesse e di "oroscopi".
L'attenta lettura dei quaderni ci conferma e rafforza le nostre convinzioni: la Torino-Lyon è solo un affare per i costruttori e rappresenta la creazione di un problema che oggi non c'è.
Infatti la linea attuale può essere utilizzata per oltre 200 treni giornalieri, ma oggi ne passano solo 80. Non c'è bisogno di costruire un'altra linea.