E' chiaro che non riusciranno mai a realizzare una nuova linea ferroviaria ed il relativo tunnel di base sotto all'Ambin. Forse presto ci penserà il Ministro Di Pietro a chiarirci le idee con il suo "progetto invisibile": quello che ha promesso alla UE ma che nessuno ha mai visto. C'è tanta confusione. Forse creata ad arte. Da più parti in questi giorni sono emersi dubbi circa l'approvazione del terzo quaderno, dubbi rafforzati dalla lettura del comunicato stampa che la Conferenza dei Sindaci aveva diffuso appena qualche giorno prima, il 12 ottobre.
Ma già a fine settembre risultava chiaro tramite altro comunicato, sempre della Conferenza dei Sindaci, che l'analisi del nodo di Torino, ovvero la seconda parte del terzo quaderno, non poteva essere correttamente svolta se non si utilizzasse lo stesso metodo adottato sul resto della linea, ovvero il Metodo CapRes.
Come se non bastasse, sul blog di NO TAV.EU alcuni attenti lettori facevano notare, e qui non possiamo far altro che confermare, come i testi dei primi due quaderni già stampati risultassero difformi rispetto alle bozze finali che avevamo letto prima che fossero stampate.
Volutamente in questi giorni convulsi la redazione di AmbienteValsusa ha evitato di dare giudizi. Pensavamo e continuiamo a credere che serva molta calma in questa fase e soprattutto molta chiarezza. Non è certo l'Architetto Virano il detentore della verità assoluta anche se riveste più ruoli attivi nella faccenda, e non può essere sfuggito che gli organi di informazione prediligano le Sue interviste mentre al Professor Tartaglia, tecnico incaricato dai Sindaci siano stati dedicati pochi secondi e qualche monosillabo.
Soprattutto non e sfuggito a nessuno che Antonio Ferrentino non abbia più avuto nessuno spazio televisivo e che da qualche mese (19 giugno?) non siano più stati organizzati incontri pubblici sul TAV che lo vedessero parte attiva nel dibattito. Presto probabilmente si rimedierà a queste mancanze e la cosa sarà tanto più utile se ognuno saprà fare la sua parte con moderazione, se la Politica locale saprà essere umile, trasferendo chiarezza e fermezza e se il Movimento contemporaneamente saprà usare le giuste parole e dare la fiducia necessaria anche nell'esprimere i dubbi e nell'indicare la strada che si vorrebbe percorrere.
La responsabilità dei politici, locali e nazionali è enorme e probabilmente non ci aiuterà granché Sant'Antonio (Protettore di Di Pietro ed anche di Ferrentino), caso mai possiamo confidare nella Madonna del Rocciamelone. E soprattutto possiamo confidare in noi stessi.