TRACCIATI

I TRACCIATI e le OSSERVAZIONI in ordine cronologico
In questa sezione vi presentiamo in ordine cronologico inverso (cominciando dai più recenti) i tracciati delle varie tratte della Torino - Lyon presentati fino ad oggi. Ormai pare che non cisia ente pubblico, società di trasporti o studio professionale che non abbia progettato o provato a progettare una qualche linea ferroviaria nella nostra povera valle. Non si è realizzato un solo metro di binario nuovo ma 7/8 nuovi progetti sono stati realizzati. LTF, RFI, Politecnico, Geie Alpetunnel, hanno fatto schizzi. Molti altri ci hanno provato con meno successo.... qualcuno pagherà tutta questa carta. Carta che rischia di diventare straccia visto che al momento attuale nessuno dei progetti realizzati finora pare verrà realizzato.

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Il tracciato ricostruito secondo le indicazioni dei Dossier ed alcune coordinate in essi contenute. Clicca sui punti rossi per le cartine dettagliate.




Mappa pubblicata sul Messaggero del 17/09/2007 .
Un nuovo percorso?



Clicca sull'immagine per ingrandire.
Studio di fattiblità variante Val Sangone (dettaglio Valle di Susa).
Più che uno studio di fattibilità è un esercizio o un tentativo per confondere le idee?


Percorso alternativo Valsangone: le cartine di RFI tratte dall'ennesimo studio di fattibilità , consegnato ai comuni della Val Sangone nell’aprile-maggio 2007 e mai pubblicato a livello ufficiale che non risulta sia mai stato consegnato alla UE.


     Percorso alternativo Val Sangone. Dal progetto LTF.
 Clicca sull'immagine per ingrandire. Descrizione percorso.


-Aprile 2007: Sintesi collegamento ferroviario transalpino linea Torino-Lione (destra Dora) a cura di RFI. Questo è l’ultimo studio disponibile dopo l’abbandono della variante sinistra Dora. Il livello di progettazione evidentemente non è sufficiente per ottenere i finanziamenti dalla UE e le amministrazioni locali non sono state coinvolte nel processo conoscitivo di tale progetto.

- Note sulle controdeduzioni della Regione Piemonte formulate dagli esperti della Società Polinomia sul secondo progetto preliminare

- Aprile 2004: le risposte della Regione alle osservazioni dei Valsusini sul secondo progetto preliminare

- Febbraio 2004: Le criticità del secondo progetto preliminare. Estratti del progetto di RFI

- Gennaio 2004 Le osservazioni di Legambiente al secondo progetto preliminare

- Dicembre 2003: presentato il secondo progetto preliminare

- Ottobre 2003: le risposte della Regione alle osservazioni dei Valsusini sul primo progetto preliminare

- Settembre 2003: RFI ritira il primo progetto preliminare

- Marzo 2003: osservazioni di Legambiente Valusa al primo progetto preliminare

- Marzo 2003: la presentazione del primo progetto preliminare alla valle

- Aprile 2002: la presentazione sommaria del primo progetto preliminare agli enti

- I progetti ipotizzati prima del 2002

 



IL SECONDO PROGETTO PRELIMINARE

Note sulle controdeduzioni della Regione Piemonte formulate dagli esperti della Società Polinomia

I Valsusini, con i loro Sindaci, continuano ad essere contrari ai "sondaggi geologici" che la Regione, Provincia, RFI, LTF, vogliono imporre. Le principali ragioni dell'inutilità di questi sondaggi stanno nel nuovo documento che vi presentiamo:

Note sulle controdeduzioni della Regione Piemonte formulate nell'incontro del Tavolo Tecnico-Politico da parte degli esperti della Società Polinomia (intervenuti agli incontri stessi).

La successiva pubblicazione dei progetti preliminari non ha mutato, per la valle di Susa, le criticità evidenziate in queste note. L'unica differenza è che l'interconnessione di Caprie è stata spostata più a monte, a Bruzolo, trasferendo in quel luogo i problemi pre-esistenti a valle.

INSOMMA: L'OPERA ERA INUTILE E CONTINUA AD ESSERE INUTILE!

Scarica il documento

Risposte della Regione alle osservazioni dei Valsusini sul secondo progetto preliminare

Estratto di un documento di 100 slides consegnato dalla Regione (ass Trasporti) alla Comunità Montana. Sono raccolte le osservazioni degli enti più importanti.
Il documento è stato inviato dall'Ing. Gino della Regione Piemonte, la CM ne ha fatto un cd per ogni comune.

Scarica il documento in formato Power Point



Le criticità del secondo progetto preliminare. Estratti del progetto di RFI

A cura di Legambiente Valsusa


Tutti i documenti sono in Portable Document Format (PDF)


Amianto
Il rischio dovuto all'estrazione di amianto è gravissimo. RFI stessa inizia a rendersi conto dei problemi.

La presente relazione riguarda le ricerche condotte in Val di Susa tra il 20 e il 25 Gennaio 2003 da un’équipe di geologi del Centro di Geotecnologie dell’Università di Siena.
La presenza di amianto in Valle di Susa

Un'altra estratto dai documenti originali di RFI ha il titolo:
Scavi in galleria in presenza di fibre di amianto

Quantità di materiali estratti tra Condove e San Gillio contenenti amianto.
Scarica

A proposito di questo argomento e anche per quanto riguarda i minerali radiottivi che si trovano sotto il massiccio dell'Ambin, vi rimandiamo ad una pagina che da tempo è presente sul nostro sito:
Vai alla pagina su Uranio e Amianto



Gallerie

In questo documento si parla in forma generale delle metodologie di scavo della galleria e di alcuni problemi che si possono incontrare.
Scarica il documento



La sicurezza nelle gallerie
Gli impianti anticendio di cui le gallerie dovrebbero essere dotate.
Da notare l'-efficientissimo- sistema progettato che prevede un periodo di 30 minuti dal momento dell'avviso dell'incendio al momento in cui le tubazioni sono piene e pronte all'uso!
Scarica il documento sulla sicurezza dei sistemi antincendio

L'interconnessione di Bruzolo
Nel secondo progetto preliminare il paese della valle più devastato è indubbiamente Bruzolo.
Modello di esercizio dell'interconnessione di Bruzolo

Il rumore
Gli effetti del rumore sulla popolazione

Analisi del rumore prodotto dai cantieri:
Le sorgenti sonore


Idrogeologia
Le sorgenti e le falde interessate dall'opera

Documento più dettagliato (58 pagine):
Ancora sui - punti d'acqua -

Tabella riassuntiva delle opere di ingegneria
Dal documento sono escluse le gallerie naturali.
Scarica il documento


Impatti archeologici
Esistono anche gravi impatti archeologici. Questa la lista, comune per comune.
Scarica il documento





Le osservazioni di Legambiente Valsusa in merito al secondo progetto preliminare

- Gennaio 2004 -

93 punti in 23 pagine in formato Acrobat

I tracciati

Se volete visionare i documenti del secondo progetto preliminare RFI (10/12/03) scaricate le cartine sul sito del gruppo NO TAV di Torino.

 




IL PRIMO PROGETTO PRELIMINARE


Le risposte della regione alle osservazioni dei Valsusini

La Regione risponde il 15 ottobre 2003 alle osservazioni dei comuni sulla tratta italiana; ma il progetto è stato intanto ritirato dal 5 settembre da FS... Una risposta inutile, ma indicativa del "modus operandi".

Scarica il documento in versione Acrobat

RFI ritira il primo progetto preliminare

Settembre 2003
RFI ritira il progetto, l'opposizione e le osservazioni tecniche inconfutabili presentate dai Valsusini hanno avuto il loro frutto.

Leggi l'articolo tratto da Luna Nuova



Osservazioni di Legambiente Valsusa al primo progetto preliminare


- 30 marzo 2003 -
Osservazioni sul V.I.A. realizzate da Legambiente Circolo Valle di Susa inviate ai Ministeri dell'Ambiente e dei Beni culturali

Queste osservazioni sono state inviate unitamente a quelle dei comuni, Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia, privati, esperti e altre associazioni ambientaliste, con un apposito ed unico dossier preparato dalla Comunità Montana su proposta del presidente Antonio Ferrentino.
Il Dossier contiene anche le osservazioni condivise da Legambiente Nazionale, WWF Italia, Italia Nostra, Pro Natura. Un lavoro comune molto produttivo che sintetizza le gravi conseguenze per il territorio ed i cittadini di un simile progetto.

La procedura di V.I.A. implica la successiva verifica delle osservazioni presso i Ministeri e la Regione Piemonte che potrebbe provocare il blocco o il cambiamento del progetto preliminare, oggetto della procedura conseguente la Legge Obiettivo. La stessa Legge Obiettivo è peraltro in fase di verifica legislativa presso la Comunità Europea, in seguito ad un procedimento richiesto dalla Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia. La verifica andrà a valutare la scarsa corrispondenza della nuova legge alle direttive comunitarie.

Visualizza il documento.

Sintetizzati i principali impatti della "Gronda Merci"

Legambiente ha sintetizzato i principali impatti conseguenti alla eventuale realizzazione della "Gronda Merci di Torino" ( Torino Lyon - tratta nazionale) desumendoli dai documenti originali del Progetto depositati presso la Regione Piemonte, Assessorato all'Ambiente.

Dalla documentazione reperita risulta chiaro che nessun cittadino e nessuna area compresa tra Settimo Torinese e Borgone di Susa sarebbe esclusa dalle conseguenze della costruzione di una simile ciclopica opera.

Visualizza il documento

Marzo 2003 - Arrivano le cartine

Nell'aprile 2002, per accelerare i tempi, RFI aveva presentato il progetto agli enti in maniera molto sommaria e senza possedere il materiale necessario. Nel marzo del 2003 finalmente iniziano a girare nei comuni della valle 6 CD contenente i dettagli del progetto.

Vi presentiamo alcuni allegati inerenti il Progetto Preliminare della Gronda Merci Settimo T.se-Borgone, facente parte del più complesso progetto della Torino-Lione
Ecco alcuni elaborati che fanno parte di un corposo dossier. Abbiamo scelto di presentarvi le zone di maggiore impatto e alcune opere collegate che provocherebbero enormi problematiche a livello ambientale e di vivibilità.
Chiunque abiti o conosca le zone rappresentate nelle cartine capirà perfettamente come sarebbe modificata la propria qualità di vita se l'opera venisse realizzata.

 

Settimo Torinese Almese-Rivera
(particolare galleria di servizio)
Venaria-Savonera Caprie
(interconnessione)
Pianezza Caprie
(ponte sul torrente Sessi)
Brione Caprie
(nuovo viadotto sulla S.S. 24)


Aprile 2002 - La presentazione agli enti

Il primo progetto preliminare è stato presentato agli amministratori valsusini il 12 aprile 2002 in prefettura a Torino. Clickate qui per il resoconto dell'incontro e per le cartine presentate e consegnate successivamenente a tutte le amministrazioni interessate.

Il relatore, l'Ing. Moretti ha evidenziato brevemente gli aspetti tecnici del progetto, ma le perplessità dei Sindaci non sono state chiarite, anzi, dopo l'esposizione altri dubbi sono emersi, in particolare si è capito che si continua a tentare di "vendere un prodotto", ma senza spiegare a cosa serve, da chi sarà pagato e se porterà realmente i vantaggi che da anni vengono strombazzati.

Tre essenzialmente le certezze di Moretti che ci riguarderebbero in quanto territori coinvolti:
1- Sulla nuova linea sarebbe convogliato almeno il 25% del traffico merci stradale.
2- Il problema più grosso di cui dovremmo preoccuparci sono i cantieri.
3- La linea attuale sarebbe utilizzata essenzialmente come una linea passeggeri a servizio della valle, con la possibilità di far transitare fino a 60/80 treni locali al giorno.

Invece noi diciamo che:
1- Gli studi SETEC utilizzati dalla CIG dicono che in realtà solo l'1% delle merci passerebbe dalla strada alla ferrovia.
2- Sappiamo bene dove sorgerebbero i cantieri e siamo già preoccupati! Perché noi sappiamo anche cosa si estrarrebbe: roccia amiantifera!
3- Sono anni che chiediamo treni più puliti ed in orario, magari con qualche vagone in più, non ci servono decine di treni locali. La gente non passa la giornata in treno, caso mai se ne serve per recarsi a scuola ed al lavoro, bisognerebbe che qualcuno lo spiegasse a Moretti e compagnia.

Poca serietà in casa FS: Abbiamo saputo che in una recente riunione le FS hanno ammesso di aver presentato, il 12 aprile, un tracciato per la zona Savonera-Brione ma di averlo modificato sensibilmente il giorno 15. Per questo motivo, nei nuovi documenti che presentiamo, il tracciato in quella zona sarà con curve meno accentuate e più a sud rispetto a quello originale visto presso la Prefettura.
Questo grave fatto dovrebbe far riflettere tutti: Le Fs possono cambiare percorso all'infinito, basta una riga di pennarello, tanto paga Pantalone, per non parlare della continua presa in giro nei confronti degli amministratori dei territori interessati..

 

Le planimetrie delle zone devastate dalla linea fuori galleria

Materiale RFI

Settimo Torinese Basse di Stura
Venaria Savonera
Pianezza Brione.
Caprie S.Didero

 

I cantieri

Materiale RFI

Zona Venaria-Settimo Zona Almese-Pianezza
Zona Bruzolo-Caprie  



 

TRACCIATI PRESENTATI PRECEDENTEMENTE AL 2002

Il progetto di base prevedeva un tunnel da St. Jean a Venaus; l'attraversamento in viadotto della val Cenischia; un nuovo tunnel sotto Mompantero, fino a Chianocco; una stazione di smistamento, la cosiddetta Bussoleno est, con un fascio di binari, forse otto, lungo tre chilometri, per lo stazionamento; un tratto in viadotto e un nuovo tunnel immediatamente prima di Borgone, sotto la frazione di Chiampano, più o meno, con uscita nella zona di Caprie; infine l'attraversamento della valle in viadotto in direzione di Alpignano.
L'unica variante significativa prevista da Alpetunnel era il collocamento del fascio di binari di stazionamento tra l'attuale stazione di Bussoleno e Foresto, una corta galleria sotto Bussoleno, con uscita a valle di San Giorio, l'attraversamento della valle da San Giorio a san Didero in viadotto, e il seguito come nel progetto principale.
E' stato detto che, poichè non era possibile seguire l'andamento del terreno - in pendenza eccessiva - la linea e, a maggior ragione, il fascio di binari di stazionamento, dovevano alzarsi rispetto al livello del suolo, formando una diga, larga circa 70, 80 metri, e sempre più rilevata, fino a raggiungere, nel punto di massima altezza qualcosa tra 20 e 30 metri. Si parlava della necessità di due duplici interconnessioni con la vecchia linea, una prima di Borgone e l'altra tra Chianocco e Bussoleno.

l tracciati rappresentati nella cartina sottostante sono i più significativi tra quelli presentati precedentemente all'incontro del 12 aprile 2002.

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Fonte Alpetunnel