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![]() Mappa pubblicata sul Messaggero del 17/09/2007 . Un nuovo percorso? |
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![]() Clicca sull'immagine per ingrandire. Studio di fattiblità variante Val Sangone (dettaglio Valle di Susa). Più che uno studio di fattibilità è un esercizio o un tentativo per confondere le idee? |
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-Aprile 2007: Sintesi collegamento ferroviario transalpino linea Torino-Lione (destra Dora) a cura di RFI. Questo è l’ultimo studio disponibile dopo l’abbandono della variante sinistra Dora. Il livello di progettazione evidentemente non è sufficiente per ottenere i finanziamenti dalla UE e le amministrazioni locali non sono state coinvolte nel processo conoscitivo di tale progetto.
- Note sulle controdeduzioni della Regione Piemonte formulate dagli esperti della Società Polinomia sul secondo progetto preliminare
- Febbraio 2004: Le criticità del secondo progetto preliminare. Estratti del progetto di RFI
- Gennaio 2004 Le osservazioni di Legambiente al secondo progetto preliminare
- Dicembre 2003: presentato il secondo progetto preliminare
- Settembre 2003: RFI ritira il primo progetto preliminare
- Marzo 2003: osservazioni di Legambiente Valusa al primo progetto preliminare
- Marzo 2003: la presentazione del primo progetto preliminare alla valle
- Aprile 2002: la presentazione sommaria del primo progetto preliminare agli enti
- I progetti ipotizzati prima del 2002
I Valsusini, con i loro Sindaci, continuano ad essere contrari ai "sondaggi
geologici" che la Regione, Provincia, RFI, LTF, vogliono imporre. Le
principali ragioni dell'inutilità di questi sondaggi stanno nel nuovo
documento che vi presentiamo:
Note sulle controdeduzioni della Regione Piemonte formulate nell'incontro
del Tavolo Tecnico-Politico da parte degli esperti della Società Polinomia
(intervenuti agli incontri stessi).
La successiva pubblicazione dei progetti preliminari non ha mutato, per la valle di Susa, le criticità evidenziate in queste note. L'unica differenza è che l'interconnessione di Caprie è stata spostata più a monte, a Bruzolo, trasferendo in quel luogo i problemi pre-esistenti a valle.
INSOMMA: L'OPERA ERA INUTILE E CONTINUA AD ESSERE INUTILE!
Estratto di un documento di 100 slides consegnato dalla Regione (ass Trasporti)
alla Comunità Montana. Sono raccolte le osservazioni degli enti più
importanti.
Il documento è stato inviato dall'Ing. Gino della Regione Piemonte,
la CM ne ha fatto un cd per ogni comune.
Scarica il documento
in formato Power Point
Tutti i documenti sono in Portable Document Format (PDF)
Amianto
Il rischio dovuto all'estrazione di amianto è gravissimo. RFI
stessa inizia a rendersi conto dei problemi.
La presente relazione riguarda le ricerche condotte in Val di Susa tra il
20 e il 25 Gennaio 2003 da un’équipe di geologi del Centro di Geotecnologie
dell’Università di Siena.
La
presenza di amianto in Valle di Susa
Un'altra estratto dai documenti originali di RFI ha il titolo:
Scavi
in galleria in presenza di fibre di amianto
Quantità di materiali estratti tra Condove e San Gillio contenenti
amianto.
Scarica
A proposito di questo argomento e anche per quanto riguarda i minerali radiottivi
che si trovano sotto il massiccio dell'Ambin, vi rimandiamo ad una pagina
che da tempo è presente sul nostro sito:
Vai alla pagina su Uranio e Amianto
Gallerie
In questo documento si parla in forma generale delle metodologie di scavo
della galleria e di alcuni problemi che si possono incontrare.
Scarica il documento
La sicurezza nelle gallerie
Gli impianti anticendio di cui le gallerie dovrebbero essere dotate.
Da notare l'-efficientissimo- sistema progettato che prevede un periodo di
30 minuti dal momento dell'avviso dell'incendio al momento in cui le tubazioni
sono piene e pronte all'uso!
Scarica
il documento sulla sicurezza dei sistemi antincendio
L'interconnessione di Bruzolo
Nel secondo progetto preliminare il paese della valle più devastato
è indubbiamente Bruzolo.
Modello
di esercizio dell'interconnessione di Bruzolo
Il rumore
Gli effetti del rumore
sulla popolazione
Analisi del rumore prodotto dai cantieri:
Le sorgenti
sonore
Idrogeologia
Le sorgenti e le falde
interessate dall'opera
Documento più dettagliato (58 pagine):
Ancora sui - punti d'acqua
-
Tabella riassuntiva delle opere di ingegneria
Dal documento sono escluse le gallerie naturali.
Scarica
il documento
Impatti
archeologici
Esistono anche gravi impatti archeologici. Questa la lista, comune
per comune.
Scarica il documento
- Gennaio 2004 -
93
punti in 23 pagine in formato Acrobat
Se volete visionare i documenti del secondo progetto preliminare RFI (10/12/03) scaricate le cartine sul sito del gruppo NO TAV di Torino.
La Regione risponde il 15 ottobre 2003 alle osservazioni dei comuni sulla tratta italiana; ma il progetto è stato intanto ritirato dal 5 settembre da FS... Una risposta inutile, ma indicativa del "modus operandi".
Scarica il documento in versione Acrobat
Settembre 2003
RFI ritira il progetto, l'opposizione e le osservazioni tecniche inconfutabili
presentate dai Valsusini hanno avuto il loro frutto.
Leggi
l'articolo tratto da Luna Nuova
Queste osservazioni sono state inviate
unitamente a quelle dei comuni, Comunità Montana Bassa Valle di Susa
e Val Cenischia, privati, esperti e altre associazioni ambientaliste, con
un apposito ed unico dossier preparato dalla Comunità Montana su proposta
del presidente Antonio Ferrentino.
Il Dossier contiene anche le osservazioni condivise da Legambiente Nazionale,
WWF Italia, Italia Nostra, Pro Natura. Un lavoro comune molto produttivo che
sintetizza le gravi conseguenze per il territorio ed i cittadini di un simile
progetto.
La procedura di V.I.A. implica la successiva verifica delle osservazioni presso i Ministeri e la Regione Piemonte che potrebbe provocare il blocco o il cambiamento del progetto preliminare, oggetto della procedura conseguente la Legge Obiettivo. La stessa Legge Obiettivo è peraltro in fase di verifica legislativa presso la Comunità Europea, in seguito ad un procedimento richiesto dalla Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia. La verifica andrà a valutare la scarsa corrispondenza della nuova legge alle direttive comunitarie.
Sintetizzati i principali impatti
della "Gronda Merci"
Legambiente ha sintetizzato i principali impatti conseguenti alla eventuale realizzazione della "Gronda Merci di Torino" ( Torino Lyon - tratta nazionale) desumendoli dai documenti originali del Progetto depositati presso la Regione Piemonte, Assessorato all'Ambiente.
Dalla documentazione reperita risulta chiaro che nessun cittadino e nessuna area compresa tra Settimo Torinese e Borgone di Susa sarebbe esclusa dalle conseguenze della costruzione di una simile ciclopica opera.
Nell'aprile 2002, per accelerare i tempi, RFI aveva presentato il progetto agli enti in maniera molto sommaria e senza possedere il materiale necessario. Nel marzo del 2003 finalmente iniziano a girare nei comuni della valle 6 CD contenente i dettagli del progetto.
Vi presentiamo alcuni allegati inerenti il Progetto
Preliminare della Gronda Merci Settimo T.se-Borgone, facente parte del più
complesso progetto della Torino-Lione
Ecco alcuni elaborati che fanno parte di un corposo dossier. Abbiamo scelto
di presentarvi le zone di maggiore impatto e alcune opere collegate che provocherebbero
enormi problematiche a livello ambientale e di vivibilità.
Chiunque abiti o conosca le zone rappresentate nelle cartine capirà perfettamente
come sarebbe modificata la propria qualità di vita se l'opera venisse
realizzata.
| Settimo Torinese | Almese-Rivera (particolare galleria di servizio) |
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| Venaria-Savonera | Caprie (interconnessione) |
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| Pianezza | Caprie (ponte sul torrente Sessi) |
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| Brione | Caprie (nuovo viadotto sulla S.S. 24) |
Il primo progetto preliminare è stato presentato agli amministratori valsusini il 12 aprile 2002 in prefettura a Torino. Clickate qui per il resoconto dell'incontro e per le cartine presentate e consegnate successivamenente a tutte le amministrazioni interessate.
Il relatore, l'Ing. Moretti ha evidenziato brevemente gli aspetti tecnici del progetto, ma le perplessità dei Sindaci non sono state chiarite, anzi, dopo l'esposizione altri dubbi sono emersi, in particolare si è capito che si continua a tentare di "vendere un prodotto", ma senza spiegare a cosa serve, da chi sarà pagato e se porterà realmente i vantaggi che da anni vengono strombazzati.
Tre essenzialmente le certezze
di Moretti che ci riguarderebbero in quanto territori coinvolti:
1- Sulla nuova linea sarebbe convogliato almeno il 25% del traffico merci stradale.
2- Il problema più grosso di cui dovremmo preoccuparci sono i cantieri.
3- La linea attuale sarebbe utilizzata essenzialmente come una linea passeggeri
a servizio della valle, con la possibilità di far transitare fino a 60/80
treni locali al giorno.
Invece noi diciamo che:
1- Gli studi SETEC utilizzati dalla CIG dicono che in realtà solo l'1%
delle merci passerebbe dalla strada alla ferrovia.
2- Sappiamo bene dove sorgerebbero i cantieri e siamo già preoccupati!
Perché noi sappiamo anche cosa si estrarrebbe: roccia
amiantifera!
3- Sono anni che chiediamo treni più puliti ed in orario, magari con
qualche vagone in più, non ci servono decine di treni locali. La gente
non passa la giornata in treno, caso mai se ne serve per recarsi a scuola ed
al lavoro, bisognerebbe che qualcuno lo spiegasse a Moretti e compagnia.
Poca serietà
in casa FS: Abbiamo saputo che in una recente riunione le FS hanno ammesso
di aver presentato, il 12 aprile, un tracciato per la zona Savonera-Brione ma
di averlo modificato sensibilmente il giorno 15. Per questo motivo, nei nuovi
documenti che presentiamo, il tracciato in quella zona sarà con curve
meno accentuate e più a sud rispetto a quello originale visto presso
la Prefettura.
Questo grave fatto dovrebbe far riflettere tutti: Le Fs possono cambiare percorso
all'infinito, basta una riga di pennarello, tanto paga Pantalone, per non parlare
della continua presa in giro nei confronti degli amministratori dei territori
interessati..
Materiale RFI
| Settimo Torinese | Basse di Stura | ||
| Venaria | Savonera | ||
| Pianezza | Brione. | ||
| Caprie | S.Didero |
Materiale RFI
| Zona Venaria-Settimo | Zona Almese-Pianezza | ||
| Zona Bruzolo-Caprie | |||
Il progetto di base prevedeva un
tunnel da St. Jean a Venaus; l'attraversamento in viadotto della val Cenischia;
un nuovo tunnel sotto Mompantero, fino a Chianocco; una stazione di smistamento,
la cosiddetta Bussoleno est, con un fascio di binari, forse otto, lungo tre
chilometri, per lo stazionamento; un tratto in viadotto e un nuovo tunnel immediatamente
prima di Borgone, sotto la frazione di Chiampano, più o meno, con uscita
nella zona di Caprie; infine l'attraversamento della valle in viadotto in direzione
di Alpignano.
L'unica variante significativa prevista da Alpetunnel era il collocamento del
fascio di binari di stazionamento tra l'attuale stazione di Bussoleno e Foresto,
una corta galleria sotto Bussoleno, con uscita a valle di San Giorio, l'attraversamento
della valle da San Giorio a san Didero in viadotto, e il seguito come nel progetto
principale.
E' stato detto che, poichè non era possibile seguire l'andamento del
terreno - in pendenza eccessiva - la linea e, a maggior ragione, il fascio di
binari di stazionamento, dovevano alzarsi rispetto al livello del suolo, formando
una diga, larga circa 70, 80 metri, e sempre più rilevata, fino a raggiungere,
nel punto di massima altezza qualcosa tra 20 e 30 metri. Si parlava della necessità
di due duplici interconnessioni con la vecchia linea, una prima di Borgone e
l'altra tra Chianocco e Bussoleno.
l tracciati rappresentati nella cartina sottostante
sono i più significativi tra quelli presentati precedentemente all'incontro
del 12 aprile 2002.